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"Ragionamento su sistema viario provinciale non può essere oggetto di speculazione elettorale" - Citta della Spezia
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"mai esclusa a priori possibilità nuove infrastrutture"

“Ragionamento su sistema viario provinciale non può essere oggetto di speculazione elettorale”

L'intervento di Rita Mazzi, consigliere provinciale con delega alla manutenzione delle strade e alla viabilità.

Rita Mazzi

L’Amministrazione provinciale della Spezia interviene sul tema della manutenzione della rete stradale “alla luce della necessità di chiarire alcuni aspetti – così la nota di Via Veneto – sugli interventi e sulle attività di manutenzione delle infrastrutture stradali provinciale, anche al fine di evitare che vi possa essere una chiara definizione tra i programmi di sviluppo delle reti viarie e quelli di necessaria manutenzione di quelle in essere”.

“In questi giorni, favorita più che altro per il clima elettorale – spiega Rita Mazzi, consigliere provinciale con delega alla manutenzione delle strade e alla viabilità -, è più che mai accesa la tematica sulla necessità e sulla possibilità di realizzare nuove infrastrutture stradali e aprire nuovi percorsi viaria in più località del territorio provinciale. Il tutto, in alcuni casi, ipotizzando anche la presenza di indefiniti stanziamenti economici già disponibili pronta cassa. La Provincia della Spezia non ha mai escluso a priori la possibilità di implementare la rete viaria spezzina con nuove infrastrutture, infatti è in corso di realizzazione la nuova tratta Santo Stefano Magra – Ceparana e sono state messe a programma altre opere. Il tutto avviene a fronte di un Ente segnato da un assurda ridimensionamento dei propri organici a causa della riforma subita, ma che sta garantendo le manutenzioni ordinarie e straordinarie sugli oltre 550 chilometri di strade di competenza. Ovviamente queste attività devono seguire un ragionamento generale sulla gestione dell’intero sistema viario provinciale che non può essere tematica di speculazione elettorale come oggi pare convenga a qualcuno. La Provincia è la ‘casa dei Comuni’ e come tale deve operare, in un quadro di visione generale e non certo di propaganda elettorale”.

“L’attenzione sulle necessità di riorganizzare la rete viaria spezzina – prosegue la consigliera Mazzi – è tenuta in alta considerazione da parte dell’Ente e per questo le istanze degli Enti locali sono sempre prese in considerazione. Ad oggi la Provincia deve comunque garantire anche tutte le necessarie opere di manutenzione e messa a norma delle strade e delle infrastrutture stradali esistenti, un programma che è complesso visto il carico di lavoro ereditato, che prevede interventi importanti come per il viadotto Campertone, i ponti in Val di Vara ed altre opere. Si tratta di interventi che hanno già le coperture economiche, che sono in avviato iter operativo e che non si possono rimandare. Sono interventi che riguardano la sicurezza delle strade, sviluppati dopo un lungo e complesso iter tecnico e amministrativo, concordati con gli enti locali. Mettere in discussione queste opere, già finanziate ed in corso di realizzazione, nei tempi previsti, interventi che non possono essere oggi messi in dubbio per sterili argomentazioni elettorali, vuol dire andare a incidere sulla funzionalità delle strade e sulla sicurezza dei cittadini”.

La nota della Provincia aggiunge infine che “relativamente allo specifico intervento, inderogabile, di manutenzione straordinaria del Viadotto Campertone, lungo la Strada Provinciale SP 370 Litoranea delle Cinque Terre, l’Amministrazione provinciale della Spezia precisa che lo stesso ha già una linea di finanziamento definita, per un investimento di circa 2.400.000 euro, che è definizione il progetto esecutivo, con iter regolare in corso di conclusione formale. In questa fase sono in corso di definizione le procedure tecniche necessarie per venire incontro alle esigenze del territorio e quindi l’attivazione di un cantiere che preveda sensi unici alternati lungo il percorso della Strada Provinciale SP 370 Litoranea delle Cinque Terre, nell’area del viadotto, e che preveda solo poche e sporadiche interruzioni per durate temporali prevedibili, al massimo, in un arco di tempo definibile di poche ore. Il tutto in periodi dell’anno in cui il traffico lungo l’arteria stradale è minimo. Ogni ulteriore sviluppo della pratica ed ogni ulteriore passaggio tecnico o aggiornamento sarà quindi comunicato alla Amministrazioni comunali interessate nel momento in cui sarà definito”.

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