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"chiediamo intervento urgente a sottosegretario perego"

Flp Difesa: “Nessun margine di tutela per chi transita da militare a civile, sospendere circolare”

Christian Palladino
Christian Palladino

“Nel mese di novembre dello scorso anno la nostra segreteria nazionale aveva scritto al sottosegretario alla Difesa, on. Matteo Perego, allo Stato Maggiore della Difesa, a Segredifesa ed al direttore generale di Persociv, rappresentando gravi criticità per il personale ex militare transitando nei ruoli del personale civile. Praticamente, dopo la emanazione della circolare di Persociv sulla materia, datata 25 luglio 2023, i cui contenuti si sono riverberati nelle disposizioni attuative di Arma, si sono aggravate e rese ancor più evidenti di sempre, le gravi criticità già da anni rappresentate ai diversi livelli dei vertici dell’Amministrazione Difesa, per le quali abbiamo ripetutamente formulato richieste di confronto e di istituzione di un tavolo tecnico, ad oggi inascoltate”. Si apre così la nota diffusa da Christian Palladino, segretario Flp Difesa La Spezia-Massa-Carrara.
“La scelta, invece, adottata dall’amministrazione – prosegue il sindacalista -, è stata quella di istituire un tavolo tecnico senza partecipazione delle parti sindacali, che esclude ogni possibilità: di contribuire ad una valutazione esaustiva sull’impatto delle misure da adottare; di formulare proposte finalizzate ad una gestione del transito che tenga conto anche delle esigenze di contemperamento delle cure familiari con la vita professionale del personale interessato, e ad un complessivo benessere organizzativo che dovrebbe riverberare i suoi benefici effetti in una migliore organizzazione del lavoro. Per contro, il rigido approccio adottato dalla parte datoriale, non fa che penalizzare e ulteriormente minare la già fragile condizione dei molti colleghi costretti a lasciare la divisa che avevano scelto di portare; li fa sentire sempre più figliastri discriminati, dopo aver dato al Paese, spesso per ragioni di servizio, la propria salute; e dopo la perdita della salute, arriva lo scotto sulla questione di seguito riportata”. Prosegue Palladino: “La circolare, infatti, oltre una serie di incongruenze, prevede che la scelta della sede di assegnazione, post perdita dei requisiti minimi di imbarco e di F.A., avvenga sulla base delle esigenze funzionali delle FF.AA. di provenienza e non più tenendo conto della ultima regione in cui il dipendente ha prestato servizio da militare. Dunque si applicano all’ex militare transitato le stesse norme previste per l’assegnazione a sede del militare, senza tener conto della differenza fra quest’ultimo (in buona salute, idoneo ed in servizio) e l’ex militare (che in salute non lo è più, che è portatore di patologie permanenti adeguatamente classificate e in molti casi ricondotte a causa di servizio) che del primo non ha più né la salute né lo status giuridico. Un personale che mediamente non è più giovanissimo, che è gravato dalla necessità di specifica assistenza sanitaria, che ha comunque una famiglia e dei figli cui assicurare le cure dovute, che ha responsabilità economiche nei loro confronti, che viene messo in estrema difficoltà se destinato a sedi distanti dall’ultimo luogo di lavoro e di residenza, in quanto è chiamato a scegliere se trasferire forzatamente, sradicandola, tutta la famiglia, o in alternativa accollarsi nuovi carichi economici trasferendosi da solo in una casa nel nuovo posto di lavoro”.
Conclude il segretario: “Nessun margine di tutela è dunque più assicurato al transitato e alla sua famiglia, stante l’impossibilità di mantenere lo status quo ante, logistico, economico e familiare, maturato prima del transito. Una situazione che sta minando la vita e la dignità di madri e padri costretti a rinunciare al posto di lavoro per continuare a vivere in qualche modo, personale ex militare, transitato per motivi di salute spesso da ricondurre alla F.A., abbandonato a se stesso, vittima di una circolare in deroga ad ogni tutela familiare, economica e sociale. Chiediamo, questa volta attraverso la stampa, un intervento urgente del sottosegretario on. Matteo Perego, al fine di sospendere la circolare prot. n. 51229 del 25 Luglio 2023, prima che qualcuno debba sentirsi responsabile di vite e famiglie distrutte”.

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