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Premio speciale per berengo gardin

Il Premio Chatwin ha festeggiato a Lerici l’edizione del ventennale

Damiano: "Confermata l'internazionalità di questo premio con straordinari personaggi del mondo della cultura e della fotografia". Presto un riconoscimento ufficiale per David Bellatalla.

Il Premio Chatwin ha festeggiato il ventennale dalla prima edizione nella cerimonia che si è svolta al Teatro Astoria di Lerici, sabato 23 ottobre, con la presenza in sala e da remoto di prestigiosi nomi della letteratura e della fotografia legate al tema del viaggio. Luciana Damiano, ideatrice e curatrice del Premio, accompagnata dall’autore Davide Sapienza e dalle musiche e letture di Livio Bernardini e Egildo Simeone, ha condotto i diversi momenti della serata, a partire dall’emozionante omaggio al “maestro” Gianni Berengo Gardin, al quale è stato assegnato il premio speciale “L’occhio assoluto”. Nel dialogo con i membri della giuria Maurizio Garofalo, Vladan Radovic e Ivo Saglietti, il fotografo ligure ha ricordato il suo profondo legame con le immagini in negativo e in bianco e nero, da sempre suo tratto distintivo. A Colin Thubron è andato l’altro premio speciale “Una vita di viaggi e passione letteraria”, attribuito nelle precedenti edizioni a Fernanda Pivano, Fosco Maraini, Walter Bonatti, Ettore Mo, Stefano Malatesta, Bernardo Valli, Claudio Magris, Cees Nooteboom. Assente per motivi di salute, l’autore, inserito dal Times fra i 50 scrittori britannici più importanti della seconda metà del Novecento, caro amico di Bruce Chatwin e presidente della Royal Society of Literature di cui è membro dal 1969, in un video messaggio ha sottolineato l’importanza del premio, la volontà e la necessità di continuare a viaggiare. Per la sezione fotografia gli scatti vincitori sono stati Hammam di Agnes Montanari, che ha preceduto Alberto Bortoluzzi e, terzi ex aequo, Chiara Scardozzi e Antonio Vacirca. Una menzione d’onore è stata dedicata al giovane siriano Muneb Nassar, che ha compiuto un viaggio solitario nel suo Paese martoriato dalla guerra. A tale proposito, visto anche il grande interesse da parte di giovani internazionali per il premio, Luciana Damiano ha annunciato che una nuova sezione di concorso l’anno prossimo sarà riservata agli autori indipendenti. Ad introdurre la sezione dei racconti una intervista alla presidente della giuria, Dacia Maraini, la quale ha spiegato come l’attitudine al viaggio sia un elemento che ha da sempre contraddistinto la sua famiglia e come troppo spesso si intenda il viaggio come momento di celebrazione di sé, quando invece per scoprire appieno la realtà dei luoghi che si visitano occorrerebbe sempre più rischiare di uscire dagli schemi del consolidato. Anche per la narrativa al terzo posto la giuria ha attribuito un ex equo ai racconti “Mare, cielo e terra” di Antonino Accursio Soldano e “La Grande Muraglia” di Flaviano Bianchini; al secondo posto “Le vie dei cunti” di Alessio Modica mentre la vincitrice è stata Antonella Gramone, con il suo “Un cielo pieno di diyas”, apprezzato particolarmente per il tema della scoperta e della voglia di conoscenza. La parte finale della cerimonia ha visto come protagonisti l’antropologo David Bellatalla e Stefano Rosati, autori del libro “Il grande viaggio-lungo le antiche vie carovaniere”, edito da Montura e premiato come miglior libro di viaggio edito nel 2020. Un’opera dedicata alla Via della Seta ma soprattutto una iniziativa solidale a sostegno del progetto “Una Ger per tutti”/ Ger for life e “Casa Need You” realizzati ad Ulan Bator (Mongolia) da Need You Onlus in collaborazione con Montura, Red Cross Mongolia e Rotary.

A consegnare il premio speciale agli autori il sindaco di Lerici Leonardo Paoletti e l’assessore Lisa Saisi e proprio il primo cittadino ha comunicato l’intenzione dell’amministrazione comunale di dedicare prossimamente un riconoscimento ufficiale a David Bellatalla, docente di antropologia all’università di Ulan Bator e autore di documentari, mostre fotografiche e articoli per riviste scientifiche e di viaggio. “Questa edizione – commenta Luciana Damiano – ha confermato l’internazionalità di questo premio che ha visto la partecipazione al concorso di molti paesi stranieri tra cui Siria, Iran, Pakistan, Corea del Nord, Nuova Zelanda e ha avuto ancora una volta l’onore di premiare straordinari personaggi del mondo della cultura e della fotografia che con gioia ed emozione hanno ricevuto il riconoscimento augurando una lunga vita al premio”.

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