piano d'emergenza

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Il club si fa avanti per velocizzare la costruzione della nuova Curva Piscina. La promessa fatta alla Lega di serie A di avere a settembre 10mila posti e quattro settori aperti. Se il progetto viene respinto, bisognerà cercare uno stadio fuori città.

La Spezia - La Lega di serie A ha posto un paletto preciso: il Picco a settembre deve poter contenere almeno 10mila spettatori ed essere diviso in quattro settori. Ed è a partire da questo input che lo Spezia Calcio ha lavorato in queste settimane per presentare un piano dei lavori che ottenga il via libera ad utilizzare l'impianto cittadino in caso di permanenza in serie A. Un piano che è già stato trasmesso alla sede di Milano e che è al vaglio dei tecnici dell'associazione dei club della massima serie. Entro la fine di questo mese è atteso il responso. Solo in caso di semaforo rosso, Via Melara si muoverà per cercare uno stadio fuori città in cui giocare temporaneamente le partite casalinghe della prossima stagione.
La proposta avanzata prevede sostanzialmente di arrivare all'inizio dell'eventuale campionato di serie A 21/22 con un settore già abbattuto e ricostruito: la Curva Piscina. Seguendo il progetto redatto dallo studio Dontstop Architettura di Milano, commissionato dall'amministrazione comunale, il vecchio settore ospiti in ferrotubi verrebbe smontato e smaltito. Al suo posto sorgerebbe una nuova gradinata da 3mila posti - 1.200 in più di quelli omologati attualmente - costruita con gli stessi princìpi con cui è stato edificato il "Benito Stirpe" di Frosinone, ovvero con pianta in cemento armato e struttura in prefabbricato metallico.

La promessa è di riuscire a fare tutto durante l'estate, partendo con l'iter burocratico il giorno dopo la fine del campionato (in caso di salvezza) e aprendo il cantiere lungo Viale Fieschi indicativamente a luglio. Possibile? Lo Spezia Calcio ha redatto un programma in cui i tempi sono effettivamente rispettati e studiato la strada più veloce per riuscire a realizzarlo. Tecnicamente, essendo costruita in ferrotubi, la Piscina odierna non necessita di grandi opere di demolizione. E allo stesso modo, la procedura di costruzione successiva è standardizzata e quindi ragionevolmente programmabile nei giorni-cantiere, pur con un margine per gli imprevisti piuttosto risicato.
Un passaggio fondamentale lo farà poi la nuova proprietà del club, che ha messo nero su bianco la volontà di pagare i lavori, che una prima stima quantificava in 2.712.355 euro, di tasca propria. Un modo per evitare tutti i passaggi (necessari a norma di legge) già avviati dall'amministrazione comunale, che intendeva inizialmente finanziare questa prima parte dell'opera contraendo un mutuo ordinario. Secondo il cronoprogramma fornito dall'ente, i primi operai si sarebbero visti solo nell'estate del 2022. Stando così le cose, impossibile pensare di ottenere una deroga per un'altra stagione intera.
Lo schema che invece ne viene fuori - i dettagli sono ancora in fase di valutazione - dovrebbe essere molto simile a quello che ha portato alla realizzazione dei lavori dello scorso inverno. Anche allora fu il club a pagare in anticipo il nuovo impianto di illuminazione ed il resto delle opere correlate, contattando fornitori e ditte e assolvendo a tutti i permessi per propria competenza. La spesa sostenuta è stata poi restituita dal Comune, proprietario dell'impianto, in un secondo tempo.

L'operazione Piscina come oggi prospettata avverrebbe all'interno dell'alveo della convenzione vigente tra Spezia Calcio e Comune della Spezia per l'utilizzo dello stadio Picco, con scadenza nel 2026. Con l'ipotetico via libera della Lega di serie A a fine mese, la gara conseguente sarebbe indetta entro il termine di legge previsto di 45 giorni, l'appalto assegnato e il cantiere aperto in piena estate.
Se la Lega di serie A dovesse invece chiudere la porta, anche di fronte alla permanenza in categoria, non ci sarebbe più necessità di affrettare i tempi. Lo Spezia Calcio dovrà trovare una città disposta ad ospitarlo per alcuni mesi e nel frattempo rivedrà globalmente il progetto di ampliamento dello stadio cittadino, partendo dal trovare una quadra con Palazzo Civico per una nuova convenzione sul modello del Friuli. A quel punto, si tornerà al Picco non prima dell'anno nuovo.


05/05/2021 22:58:39


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