"Coinvolgere soprintendenza"

Da Salita Canata al Puc: "Piano casa non fa parte nostra mentalità"

Bocciata la mozione dell'opposizione. Il sindaco difende la convenzione, che prevede un parcheggio e l'allargamento della strada. E annuncia: "A breve la variante al Piano urbanistico, rimasta bloccata dalla pandemia".

Golfo dei Poeti - Bocciata a Lerici in consiglio comunale la mozione con cui il gruppo di opposizione 'Siamo il Golfo dei poeti' chiedeva di sospendere e rivedere la convenzione inerente l'intervento edificatorio (due edifici) previsto nei prossimi mesi in Salita Canata. Il tutto unito a considerazioni sul Puc, che, opportunamente rivisto, per le opposizioni avrebbe chiuso a monte lo scenario venutosi a creare in Salita. “La mozione – ha esordito Bernardo Ratti - nasce su sollecitazione dei residenti, che hanno scritto ai gruppi consiliari, e poi anche a sindaco e assessori Russo e Gianstefani per chiedere che l'amministrazione tornasse sui suoi passi”. Principale nodo del contendere sono le opere chieste da Palazzo civico a parziale scomputo degli oneri di urbanizzazione, vale a dire un parcheggio pubblico da venti posti e l'allargamento a quattro metri della parte alta della strada. “Si potrebbe pensare ad altri interventi – ha affermato in merito Ratti – come la manutenzione dell'uliveto e dei muretti a secco e la realizzazione di un marciapiede. Invece, con quanto previsto, si va a snaturare l'area. L'assessore Russo dice che non c'è valore testimoniale? C'è ed è importante, andrebbe coinvolta la Soprintendenza, che, interpellata, ha risposto di non essere stata contattata in merito. Il transito non è a norma di legge? In tutta la Liguria ci sono vie così e anche più strette. I cittadini non sentono il bisogno di queste opere. Si pensi a una convenzione più consona e più vicina all'ambiente”. Il capogruppo Roberto Vara ha parlato di “un intervento che snatura un angolo verde, visto che l'area ulivata a fruizione pubblica verrà spostata, leggendo le planimetrie, in una zona sicuramente meno agevole e meno godibile. E capisco che la nuova edificazione sia un intervento assentibile e che il Comune debba rispettare le norme consentendone la realizzazione, ma va fatta una considerazione: l'operazione è nell'ambito del Piano casa, legge che poteva essere contenuta e regimentata rivisitando il Puc, come è nella facoltà di una amministrazione”. Da Vara altresì la convinzione che “poteva essere intrapreso un percorso di condivisione con i cittadini per delineare una diversa convenzione”. “Se nel 2016 non fossero stati bocciati gli emendamenti dei consiglieri Fresco e Ornati – ha aggiunto, sempre dal gruppo 'Siamo il Golfo dei poeti', la consigliera Arianna Bucci -, che escludevano dal Piano casa determinati casi sensibili – zone individuate dallo studio sul dissesto promosso nel 2013 dall'assessore Baudone, aree Parco e immobili già oggetto di condono – oggi non saremmo in questa posizione. Invece si pensò di escludere dall'applicabilità solo i centri storici”. “Se l'amministrazione si fosse occupata di Puc già nel primo mandato un'operazione del genere sarebbe stata più difficile”, ha osservato il consigliere Emanuele Nebbia Colomba, anch'egli altresì convinto fosse meglio “scegliere altre strade nell'ambito della convenzione”; l'esponente del centrosinistra ha altresì chiesto e ricevuto conferma sul fatto che non saranno tagliati alberi.

Così il capogruppo di 'Lerici sogna', Giovanni Agnellini: “Quello che abbiamo di fronte è l'esempio lampante di una norma regionale che, pur avendo obbiettivi buoni, come la messa in sicurezza di fabbricati, rischia, se mancano le dovute attenzioni, di vedere operazioni che vanno contro quegli stessi obbiettivi. Si lasciamo maglie talmente larghe da favorire speculazioni, e questa di Salita Canata di fatto la è, visto che trasferisce volumi da un'area poco appetibile a una che la è di più. La legge doveva essere contenuta, semplicemente anche nelle distanze del trasferimento dei volumi, e di questo dovrà tener conto l'amministrazione quando modificherà il Puc. I parcheggi? In quella zona e in quel numero sono poco funzionali e controproducenti”. In particolare, sia il consigliere Agnellini, sia gli altri esponenti dell'opposizione hanno espresso la convinzione che il parcheggio, più che dare sollievo, possa invece portare a un incremento della circolazione – tenendo conto, hanno sottolineato, anche della presenza dell'asilo Carpanini e della scuola Augenti, futura sede dell'Urbanistica -, con impatto negativo sulla zona. Inoltre, da 'Siamo il Golfo dei poeti' sono stati espressi interrogativi sulla condizione di rischio idraulico dei volumi 'di partenza', al Senato, condizione che rende appunto possibile il ricorso al Piano casa. “Al Senato c'è stata un'inondazione nel 2010 sulla base della quale l'Autorità di bacino ha classificato l'area come zona rossa, quindi a rischio idraulico elevato”, ha spiegato l'assessore ai Lavori pubblici Marco Russo, che ha proseguito: “La convenzione approvata in giunta rispetta gli standard urbanistici. Gli interventi non sono necessari? Non è vero, i venti parcheggi vanno a sanare criticità evidenziate dai residenti stessi. Nel realizzare il parcheggio non ci saranno grossi movimenti terra né tagli di piante, al massimo alcuni olivi saranno spostati. L'allargamento della parte alta? Doveroso che l'amministrazione opti per un intervento che rispetta le norme, evitando di andare a raffazzonare una situazione già complicata. Il valore testimoniale? Non lo decido io. Stando alla normativa, non ha valore testimoniale”.

Intervenuta anche l'assessore all'Ambiente, Claudia Gianstefani. “Quanto predisposto dalla giunta nella convenzione va a sanare la situazione. Se viene definita non problematica forse non si conosce realmente la zona. Le alberature, ribadiamo, non saranno tagliate: c'è e ci sarà massima attenzione al verde. Ma tutela ambientale non significa immobilismo e abbandono del territorio. Ad oggi quell'area non si presenta nel pieno delle sue potenzialità. Riqualificare significa rendere fruibile e la fruibilità rende il territorio vivibile e decoroso”. Un passaggio riferito alla commissione di due settimane fa: “Se ho parlato di chiacchiere da bar, lo ho fatto in riferimento a una campagna di disinformazione rispetto a quanto approvato dalla giunta, campagna secondo cui l'operazione di Salita Canata avrebbe raso al suolo decine e decine di olivi”. Quindi la chiusura del sindaco Leonardo Paoletti. “Realizzare i parcheggi – ha affermato – è un atto di politica sana che risponde alle esigenze dei cittadini. Basta fare un accesso agli atti per vedere quante sanzioni sono state elevate nella zona, anche e soprattutto a carico di coloro che hanno il pass. Io, il comandante della Municipale e l'assessore ai Lavori pubblici abbiamo ricevuto più volte delegazioni di residenti che ci hanno segnalato come gli agenti dovrebbero avere più comprensione perché nell'area non ci sono parcheggi. Realizzarli è un'opera dovuta alla cittadinanza. E lì verranno costruite nuove unità abitative quindi di parcheggi ci sarà bisogno”.

Per il sindaco “l'intervento non comporterà un incremento della viabilità. Non è un luogo dove chi viene da fuori e non ha pass va a cercare posteggio: chi ci andrà sarà in contravvenzione, e la zona è controllata quasi quotidianamente. Il parcheggio sarà sfruttato dai residenti, ricordando che Via General Ferrari è Ztl tutto l'anno. Sarà un parcheggio a servizio della Ztl. Il valore testimoniale? Forse chi viene a chiederci oggi di non fare i parcheggi dovrebbe ricordarsi com'era prima la zona, che è stata soggetta a una delle più pesanti urbanizzazioni del nostro territorio. Imprenditori edili e chi fa compravendita di immobili in Salita Canata in passato hanno concluso grandi affari”. Ribadito che “nessun olivo sarà tagliato”, il primo cittadino ha toccato il punto del Puc: “Questa amministrazione è partita per tempo per la revisione del Piano. Nel giugno 2019 è stata approvata in consiglio la prima variante. Poi ci siamo messi al lavoro per arrivare a un ulteriore intervento che avrebbe riguardato anche il Piano casa. Ma l'iter, molto complesso, ha dovuto fare i conti con la pandemia: a marzo 2020 si è interrotta la possibilità di relazionarsi con gli uffici pubblici e tutto questo ha fatto slittare la sistemazione del Puc, alla quale arriveremo a breve. Il Piano casa non fa parte della nostra mentalità. Non condividiamo non tanto la possibilità di portare via immobili da zone pericolose, quanto che questi possano essere spostati in ambiti di particolar pregio. Questo problema andremo a risolverlo a breve, vista la ripresa del sistema burocratico amministrativo. Gli emendamenti di Fresco e Ornati? Votammo contro perché erano inutili. Chiedevano, nell'ambito del Piano casa, di escludere le zone a rischio idrogeologico tra quelle di 'atterraggio' per gli immobili e di rendere impossibile il Piano nelle zone Parco. Entrambi punti già compresi dalla legge stessa". Quindi il voto sulla mozione, che ha incassato il sì dell'opposizione e il no della maggioranza.


05/05/2021 18:29:53


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