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Ultimo aggiornamento: Sabato 12 Giugno - ore 13.35

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LA SALVEZZA ANTICIPATA SI FERMA A DIECI MINUTI DALLA FINE

Due volte in vantaggio con Pobega, lo Spezia si fa raggiungere prima da Verre poi da Keita. Sugli altri campi tutto va come deve andare ma a Marassi è Keita a mandare all'aria la festa. E ora c'è tutto da conquistare.

occasione buttata al vento
Il gol di Pobega

La Spezia - SAMPDORIA-SPEZIA 2-2
Marcatore: 15'pt Pobega; 32'pt Verre; 28'st Pobega; 35'st Keita

SAMPDORIA (4-4-2)
Audero; Bereszynski, Tonelli, Yoshida, Augello; Candreva, Verre (22'st Damsgaard), Ekdal, Jankto; Quagliarella, Gabbiadini (16'st Keite Balde). A disp. Letica, Torregrossa, Ramirez, Rocha, Askildsen, Thorsby, Regina, La Gumina, Ferrari, Leris. All. Ranieri

SPEZIA (4-3-3)
Provedel; Ferrer, Terzi, Erlic, Bastoni; Maggiore (41'st Verde), Sena (28'st Agudelo), Pobega (28'st Estevez); Farias, Piccoli (1'st Gyasi), Saponara. A disp. Zoet, Marchizza, Galabinov, Agoume, Gyasi, Capradossi, Estevez, Verde, Ismajli, Dell'Orco, Vignali, Agudelo. All. Italiano

Arbitro: Maresca (Napoli)
Assistenti: Fiore di Barletta e Vono di Soverato
Quarto Ufficiale: Ayroldi di Molfetta
Var: Fabbri di Ravenna; Avar: Alassio di Imperia
Ammoniti: Maggiore, Verre, Farias, Ekdal

PRE-PARTITA
20.21 - Tre giorni in apnea che, diciamolo, sono sembrati un'eternità. Ma alla fine è arrivata la notte delle notti, quella in cui i cuori battono un po' più forte, quelli in cui l'attesa inizia ore prima che quasi non te ne accorgi. Una notte che, guardando la classifica e gli incroci in ballo, potrebbe anche non essere l'ultima ma che lo Spezia può far diventare magica. A Marassi contro la Sampdoria di Claudio Ranieri, Vincenzo Italiano sceglie l'esperienza e i muscoli: ci sono capitan Terzi, c'è Farias, c'è anche Saponara, i giocatori più esperti della rosa di Vincenzo Italiano. Ci sono i corridori della mediana Maggiore e Pobega e Piccoli, giovani nazionali che usano il fisico in un certo modo. Le scelte della serata sono queste, non ci sono grandi soprese rispetto all'undici prevedibile.

PRIMO TEMPO
Quando la palla inizia a rotolare arriva il momento in cui si ripongono i mille retropensieri e le pirotecniche tabelle che hanno caratterizzato la vigilia di questo match e di tutti quelli, e sono tanti, in cui questa sera ci si gioca tanto di questo faticoso e particolarissimo anno calcistico. A Genova, stavolta contro la Samp di Claudio Ranieri, lo Spezia si gioca tanto ma non tutto e questo aspetto cruciale dovrà essere sempre tenuto in conto in tutti quelli che saranno i diversi momenti della gara. Palleggio sornione quello dei padroni di casa, lo Spezia inizia compatto cercando soprattutto le sponde di Piccoli preso in consegna da Tonelli e al 6' Saponara vede il movimento del compagno e lo serve con un pallone gentile ma abbastanza profondo da tagliare fuori la difesa: il colpo di testa però è debole e la parabola non scende abbastanza da inquadrare lo specchio, anche perché l'attaccante aquilotto stacca troppo presto perdendo la capacità di forza. E' un episodio che toglie un po' di quell'empasse iniziale tanto che due minuti più tardi gli aquilotti trovano buon gioco sulla sinistra dove Farias dialoga con Bastoni che esce dal fuorigico e si predispone al tiro: sinistro a pelo d'erba ma Audero c'è. All'11' un guizzo della Samp ma Candreva è già in offisde quando riceve spalle alla porta per poi calciare addosso a Provedel. Lampi di classe, importanti, di Saponara, sontuoso per come per due volte si libera di un avversario dando il via alla ripartenza.

Saponara leader, è lui che tiene i batti alla squadra. La sblocca Pobega, Farias si dovra il raddoppio.
Il giropalla è definitivamente fra i piedi di Leo Sena e compagni che hanno preso coraggio e alzato i ritmi. Alla prima vera pressione gli aquilotti segnano: Saponara è leader incontrastato e fra le linee fa sfracelli, smistando palloni al centimetro come quando apre splendidamente per Ferrer chiamato al cross al centro. Farias salta con un difensore ma la palla, appena sporcata dal duello aereo, arriva a Pobega che ha i tempi giusti e il piede caldo per battere a rete con un destro secco, che rimane basso e trafigge la selva di gambe in area, insaccandosi dietro l'ultimo disperato intervento di Tonelli. E' gol, lo Spezia passa al Ferraris! Un occhio agli altri campi dove i risultati cambiano e la testa vola ma è troppo lunga e incerta la gara per perdere concentrazione sui parziali: lo Spezia non smette di aggredire e al 23' su una palla recuperata da Saponara al limite dell'area inizia una ripartenza fulminea che manda in porta Farias. Grandissimo il suo stop a seguire con il quale taglia fuori l'ultimo difensore, ma quando si trova davanti ad Audero calcia altissimo, sprecando un'occasione che ha dell'incredibile.

Gol annullato a Piccoli, non a Verre: la Samp impatta.
Un minuto più tardi nuove praterie si aprono davanti agli occhi di Giulio Maggiore che fa suo un pallone a centrocampo e si fa quaranta metri palla al piede scegliendo alla fine di calciare in porta: Agudero però gli ha già chiuso l'angolo e riesce a respingere sul piede di Piccoli che insacca ma, non c'è bisogno di Var, la sua posizione è irregolare. Da qui il copione muta, la Samp si reimpossessa dell'iniziativa e i suoi centrocampisti alzano. Minuto dopo minuti i blucerchiati i iniziano a guadagnare corner su corner e su una palla sporca giunta in area di rigore è il tempismo di Erlic a salvare tutto. Si accende Quagliarella, fantastico per come si libera di Ferrer in un fazzoletto ma è impreciso nel suo cross morbido. E' il preludio al pari che arriva al 32' sul filo del fuorigioco: un rimpallo sfortunato si trasforma in un retropassaggio casuale di Pobega che innesca Gabbiadini tenuto in gioco Gabbiadini che colpisce con il destro e incoccia il palo ma Verre è il più lesto di tutti ed insacca alle spalle di Provedel con freddezza olimpica. Il controllo elettronico ci metterà un po' ma alla fine cambierà la scelta dell'arbitro che aveva fischiato l'offside su segnalazione del guardalinee. Ci riproverà al 38' lo stesso Verre con un tiro dai venticinque metri che Provedel fa suo senza patemi ma è chiaro che la rete toglie la fluidità di pensiero e di gioco ai ragazzi di Italiano. All'intervallo 1-1, possesso Samp al 66% ma lo Spezia c'è e deve ricordarsi che si può ancora fare tutto.

SECONDO TEMPO
C'è Gyasi al posto di Piccoli al rientro in campo, sarà lui a occupare le zolle centrali dell'attacco. Si riparte con la Samp padrona del giropalla e lo Spezia che cerca soprattutto di ritrovare la compattezza che era riuscita a mostrare almeno fino al gol del pari. Salgono Ferrer e Bastoni, è da loro che può arrivare la superiorità numerica che serve a portare più uomini nella trequarti doriana ma sulla medesima corsia Bereszynski e Candreva cercano di rispondere con la medesima aggressività. Al 9' lo Spezia arriva in porta con una paziente e fitta rete di passaggi che parte dal disimpegno di Sena e prosegue con la partecipazione di mezza squadra: alla fine calcerà in porta Ferrer impegnando Audero in una parata a guanti aperti. Sull'esterno della rete invece all'11' il missile di Quagliarella che, spalle alla porta, si era liberato bene della marcatura con uno dei suoi movimenti più tipici: giusto per dire e ribadire che la Samp è tutt'altro che in ferie. Sulla sinistra però si possono trovare le soluzioni: è là che Saponara lavora un pallone, aspetta l'arrivo di Ferrer per un cross ben calibrato sul quale Gyasi fa un perfetto terzo tempo ma sbaglia a colpire di testa.

Keita Balde fa paura, Farias prende un legno dà galera. Ma Pobega ha il destro di Harry Potter.
Entra Keita Balde e sono subito dolori: le sue finte hanno fatto male a tante difese e quando si aprono gli spazi può essere letale. Come al 20' quando, servito in profondità, punta Ferrer e sterza sul destro sfiorando il montante con un gran diagonale. Si guarda cosa accade negli altri campi ed è successo tutto quello che doveva succedere: l'Atalanta batte il Benevento, il Genoa è avanti a Bologna ma appunto serve un gol qui per festeggiare la salvezza. Un gol che sembra fatto quando Gyasi scappa via a tutte le marcature e giunto davanti ad Audero serve a Farias un pallone che va solo messo dentro: lo stop può anche starci ma calciadno col destro perde lo specchio e spara incredibilmente sul legno. Con i cuori in infermeria e la paura di veder svanito un sogno durato mesi i tifosi dello Spezia assistono ad un'altra irresistibile discesa di Pobega, bravissimo a spostare la palla sul destro per calciare di forza ma anche di precisione nell'angolo più lontano della porta della Samp. Lo chiamano Harry Potter e visto che questa sera segna due gol di destro, non certo il suo piede, la magia è servita!

La Samp pareggia in mischia con Keita.
Non è finita, la Sampdoria si getta in avanti e sul tiro di Damsgaard è monumentale Provedel per come si distende sulla destra a salvare la sua porta. Servirebbe spegnerla la Samp, gestendo il pallone, spezzettando il gioco ma lo Spezia questo non riesce a farlo. E nulla Provedel potrà fare al 35' quando in un'azione insistita la Samp si impone nei duelli aerei e la torre di Yoshida permette a Keita di colpire dal dischetto del rigore con un sinistro imparabile che s'insacca sotto la traversale. Doccia gelata per lo Spezia che aveva pregustato il traguardo e per la seconda volta deve ricominciare da capo: ci sarebbe il tempo per riprovarci perchè basta un gol, quel gol per chiuderebbe la vicenda, quel gol che può arrivare anche all'ultimo respiro. "Ci giochiamo la vita", urla ai suoi giocatori Italiano cui chiede un finale d'assedio: entra anche Verde per sfruttare le sue qualità di tiro ma la Samp si mette dietro, ribattendo colpo su colpo e non concedendo più nulla. Niente da fare, nessuna festa stasera e appuntamento a sabato contro il Torino che ha preso sette gol dal Milan giocando con le riserve. E' una grande delusione ma nulla è ancora perso, questo dev'essere il pensiero di tutti.

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