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Piazza Matteotti, Cittadini in Comune: "Se amministrazione è così convinta apra dibattito pubblico"

Il gruppo di opposizione: "Diventerà luogo di aggregazione? Parole che fanno sorridere".

Dall'opposizione
Cittadini in Comune Follo

Cinque Terre - Val di Vara - "La piazza sarà un monumento alla disperazione. Leggiamo l’ennesima boutade su piazza Matteotti a Follo da parte di una amministrazione sorda al richiamo dei commercianti. Proporre continuamente il ragionamento esclusivamente sul paragone estetico rende ormai evidente la assoluta mancanza di argomenti a sostegno del progetto. Certo, la lista aveva nel programma elettorale il restyling, una parola che poteva dire tutto e niente senza definirne i contenuti. Vorremmo ricordare al sindaco che non sta amministrando per i suoi 1731 voti ma è sindaco anche degli altri 1544 e che un divario dove un condominio fa la differenza non le consente l’imposizione sul piano politico del programma senza passare attraverso discussioni e percorsi di condivisione. Le elezioni comportano l’affidamento di una amministrazione annessa alla quale è doverosa una gestione autorevole non autoritaria". Si apre così la nota del gruppo di opposizione 'Cittadini in Comune Follo', diffusa in risposta all'intervento della prima cittadina Rita Mazzi.

"Passiamo al merito - prosegue il gruppo di centrosinistra -: 647 mila euro di spesa sono digerite dalla popolazione follese come prioritaria nella piazza? Scuole fatiscenti, nessun luogo di aggregazione per giovani e anziani, strade che sembrano vie di Beirut, veicoli abbandonati disseminati e altro ancora non hanno una considerazione prioritaria? I commercianti poi, preoccupazioni e incertezze per un futuro nemmeno preso in considerazione di attività che del transito trovano fonte di sopravvivenza, erano meritevoli di un trattamento diverso dal 'prendere o lasciare' ben lontano da quella autorevolezza e più vicino a quell'autoritarismo nemico proprio di quel Matteotti al quale è intitolata la piazza. Leggere poi che diventerà luogo di aggregazione fa veramente sorridere, come se da lì si potesse godere di un panorama da far invidia a Lerici o Portovenere".

"Abbiamo un parco per favorire svago e aggregazione, potenziamolo e miglioriamolo in servizi e pulizia senza dover spendere 647mila euro del contribuente in un'opera dalla quale potremmo ammirare il fallire delle nostre attività. Apriamo, se siete così convinti della funzionalità della nuova piazza, un dibattito pubblico e coinvolgiamo la popolazione. Offriamo a supporto dei commercianti uno studio specializzato di impatto sulle attività e alla fine, ricevute dalla popolazione e dai commercianti le giuste coordinate, apriamo a un concorso di idee quale percorso a un progetto condiviso e non imposto da uno scarto elettorale che non autorizza nessuno a pensare di essere detentore di largo consenso", concludono dal gruppo.

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