Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Sabato 12 Giugno - ore 13.49

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Siglato l'accordo con Cieli, retroporto di Santo Stefano guarda all'Europa

Sisti e il direttore del centro di eccellenza di Unige Musso hanno sottoscritto la partnership. Primo progetto riguarderà l'ottimizzazione del traffico.

La stretta di mano fra Musso e Sisti

Sarzana - Val di Magra - Ottimizzare i flussi attraverso la tecnologia mobile e ridurre i picchi di arrivo per risolvere uno degli storici problemi legati al transito e alla presenza di container nell'area di Santo Stefano. È questo uno dei primi e possibili sviluppi dell'accordo di partnership per lo studio di fattibilità per lo sviluppo delle aree retroportuali siglato dalla sindaca Paola Sisti e da Enrico Musso, direttore del Cieli (Centro Italiano di Eccellenza sulla Logistica Integrata).
Già approvato all'unanimità ad agosto dal consiglio comunale (QUI) l'accordo – primo in Liguria - è stato ratificato ufficialmente stamani facendo così partire il progetto che entro la fine dell'anno dovrebbe già vedere operativa la collaborazione fra l'amministrazione e l'organo dell'Università degli Studi di Genova.

“Sono molto soddisfatta di questo accordo che è arrivato grazie ad un tramite del territorio che è la dottoressa Marta Giannoni – ha evidenziato Sisti – da portualista convinta so quanto sia importante oggi il tema del retroporto e di come venga vissuto dalla cittadinanza. Non è un contenitore vuoto ma una grande occasione di sviluppo per il futuro e l'accordo con Cieli ci consentirà di concordare progetti importanti”. La sindaca si è detta inoltre molto contenta del passaggio in consiglio comunale che ha trovato pieno appoggio da parte di tutte le parti politiche ed ha inoltre annunciato la nascita di un comitato di collegamento che la vedrà impegnata in prima persona con il dottor Boccardi (capo area affari istituzionali) e di Zucca attuale presidente di Svar ritenuta parte integrante di questo nuovo corso. “L'esperienza e l'attività in tutto il mondo di Cieli – ha proseguito – calzano a pennello con le nostre esigenze. Questo è un momento di grandi cambiamenti e non possiamo perdere l'occasione di fare di Santo Stefano un punto di riferimento perché se oggi parliamo di retroporto è anche grazie a Svar (società di valorizzazione delle aree) e alle infrastrutture fatte nel tempo. I container sono il simbolo dell'attività commerciale mondiale e noi dobbiamo cercare di sfruttarli al meglio ed è quello che proveremo a fare insieme a Cieli”.

Centro di eccellenza dell'ateneo della Suberba, quello diretto da Musso si occupa di logistica e trasporti collegandosi ad una rete internazionale molto estesa per mettere in comune le conoscenze acquisite. “Questo è proprio il valore aggiunto che può portare al territorio – ha spiegato il secondo firmatario dell'accordo – un filone disciplinare che riguarda una parte essenziale dell'economia nazionale e ligure visto che circa i due terzi delle importazioni ed esportazioni italiane passano dai nostri scali. Oggi è molto importante che un porto non si limiti a fare un solo servizio ma sia in grado di ancorare attività, investimenti ed imprese al territorio di cui è espressione al di là del solo transito del contenitore”. Nel caso di Santo Stefano nello specifico è stata quindi confermata la possibilità di inserire il retroporto come caso di studio di un progetto europeo di cui fa parte Cielo e mirato all'ottimizzazione dei flussi attraverso le nuove tecnologie. “Questo può essere una prima applicazione – ha ammesso Enrico Musso – per risolvere una delle maggiori negatività percepite dalla popolazione, ma da adesso in avanti potremo fare molte cose insieme e bilanciare benefici e costi locali”. A questo si aggiungerà ovviamente anche la possibilità di accedere in modo congiunto a progetti europei che vedrebbero proprio Santo Stefano come caso di studio e di applicazione.

“Mi piace sempre ricordare – ha ripreso Sisti – che senza le nostre aree probabilmente il porto della Spezia non sarebbe diventato un modello di sviluppo e non avrebbe movimentato così tanti teu per molti anni di seguito. Ad oggi nei magazzini del retroporto abbiamo un'occupazione diretta di circa 500 persone che arrivano almeno ad un migliaio di indotto, per questo la considero un'economia comunque positiva. Il mondo cambia – ha concluso – e non vogliamo farci trovare impreparati, da qui in avanti coinvolgeremo tutti i protagonisti di questo settore perché in questi anni si decide il nostro futuro”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Notizie La Spezia
















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News