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Variante collina, è scontro tra Zangani e Capetta

L'ex assessore: "Vice sindaco coinvolto nella pratica, eppure è rimasto in consiglio. Io invece zittito". La replica: "Non avevo alcuna titolarità, in alcuna forma, in quell'osservazione".

Richieste di chiarezza dall'opposizione
Angelo Zangani

Sarzana - Val di Magra - Dare incarico a un tecnico perché, ancor prima di mettere mano alla revisione del Puc, si occupi di produrre valutazioni in merito al recupero e alla salvaguardia della collina. Questo chiedeva l'ordine del giorno presentato l'altra sera in consiglio comunale a Santo Stefano da Angelo Zangani (Misto), convinto che Palazzo civico non abbia fatto abbastanza per le alture comunali, cioè la zona di Ponzano superiore. L'ordine del giorno è stato respinto, incassando solo il voto positivo del proponente; contrari il sindaco Sisti, il vice sindaco Capetta, la capogruppo Pd Battistini, il capogruppo di Domani Francesco Ponzanelli; astenuti Lazzoni e Ratti di Insieme per voltare pagina e Stelitano di Italia viva. Ma a tener banco, oltre e più del merito della questione, è stato uno scambio tra Zangani e il vice sindaco Capetta, innescato dall'esponente socialista risalendo all'approvazione della variante della collina. “Mai avrei pensato in quell'occasione di non poter intervenire in quanto interessato da una sola osservazione alla variante”, ha affermato. Il riferimento è alle osservazioni, tre in tutto, presentate dalla compagna dell'ex assessore, il quale sostiene che, interessato direttamente solo da una delle tre (relativa al vincolo della non cumulabilità dell’ampliamento e cambiamento della destinazione d’uso), “giustamente – ha detto in consiglio - non è stato ritenuto opportuno intervenissi su quella, ma è stato sbagliato legarla alle altre due osservazioni, che non mi riguardano. Di fatto mi è stato impedito di parlare”. Ma l'osservazione che toccava direttamente Zangani, come affermato dal consigliere socialista e messo anche nero su bianco in una nota depositata al protocollo di Palazzo civico a gennaio, per l'ex assessore toccava anche il vice sindaco Alessandro Capetta.

“Devo precisare che l’ufficio del vice sindaco ha presentato per il sottoscritto una Scia finalizzata ad un cambiamento di destinazione d’uso di un manufatto di circa 35 metri in zona agricola vincolata a Vas. La pratica è stata presentata in applicazione della legge regionale 30/2019, che l’ufficio urbanistica del comune dopo approfonditi esami ha ritenuto di respingere. La ripresentazione e l’eventuale approvazione della stessa Scia, con l’aggiunta della sola documentazione del lotto unico, era vincolata alla accettazione ed eventuale approvazione dell’osservazione. Il capo area, a perfetta conoscenza della pratica, compreso l’ufficio che per me l’ha presentata, ha partecipato in giunta col vice sindaco, dove si è deciso di respingere l’osservazione. Inoltre è da sottolineare che il vice sindaco ha partecipato al consiglio comunale e la sua presenza è stata determinante all’approvazione della pratica. Senza pretesa di trarre conclusione solo a precisare i fatti in quanto in consiglio comunale a mio avviso travisati”, scrive Zangani nella nota, recapitata a suo tempo a sindaco, capigruppo e giunta. Di fatto, per l'ex assessore quell'osservazione toccava lui, sì, ma anche lo studio in cui opera Capetta che, ha detto ancora Zangani in consiglio, “omettendo di riferire sulla pratica, si è trincerato dietro il fatto che il suo studio non aveva fatto quelle osservazioni”.

“Le parole di Zangani – ha replicato Capetta nella seduta dell'altra sera – sono per me fonte di forte amarezza. È una vicenda paradossale. Sulla discussione della variante era chiara a tutti i consiglieri e gli uffici l'incompatibilità legata al soggetto che ha presentato l'osservazione, cioè la sua compagna di vita. E Zangani usa un'espressione sgradevole quando dice che io mi sono trincerato dietro al fatto di non aver lavorato sull'osservazione dal punto di vista professionale: non mi sono trincerato, ho detto la verità. Né io né lo studio abbiamo preso parte all'elaborazione di qualcosa che potesse intervenire in quell'osservazione. Io come amministratore ho partecipato a decisioni legate a un'osservazione in cui non avevo alcuna titolarità, in nessuna forma”. Il vice sindaco ha altresì osservato che “varie volte in questi mesi ho pensato che Zangani si aspettasse da me un comportamento di favore rispetto a quella osservazione. Io invece ho cercato di fare valutazioni nel merito e assumere le determinazioni conseguenti. Mi genera amarezza che Zangani, nelle sue supercazzole, periodicamente adombri condizioni di particolare interesse rispetto a questa vicenda”. E la sindaca Sisti ha detto a Zangani che “non si rende conto delle offese che continuamente fa. Confonde le questioni personali con quelle politiche”.

Intanto, a seguito della ricezione della nota menzionata (datata 7 gennaio) da parte del consigliere Zangani, il gruppo di opposizione Insieme per voltare pagina ha fatto richiesta al sindaco ed al segretario comunale di convocazione di una riunione capigruppo urgente “al fine di fare chiarezza sul contenuto della medesima e sulle eventuali implicazioni sul piano amministrativo che possono avere le affermazioni in essa contenute, se confermate”, come si legge nel comunicato diffuso dalla compagine rappresentata in consiglio dagli esponenti leghisti Paola Lazzoni e Silvio Ratti. “Infatti – prosegue la nota -, le medesime affermazioni lasciano intendere il verificarsi di un caso di conflitto di interessi del vice sindaco Capetta nella gestione del doppio ruolo di amministratore e di tecnico professionista architetto. Senza voler entrare nel merito di questioni e beghe personali, riteniamo sia necessario approfondire il tema del conflitto di interessi poiché rilevante sul piano della trasparenza e correttezza amministrativa. A tal proposito, è già grave sotto il profilo della trasparenza che, nonostante la protocollazione del documento sia avvenuta in data 7 gennaio 2021, il capogruppo Lazzoni ne abbia avuto conoscenza solo a seguito di trasmissione diretta dei giorni scorsi ad opera del consigliere Zangani, con inoltro da parte dell'ente solo nella giornata odierna in quanto sollecitato da richiesta di spiegazioni in merito”.

(foto di repertorio)

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