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Spiagge libere, Avidano a Casini: "Dice tutto e il contrario di tutto"

Bandiera rossa a Marinella

Sarzana - Val di Magra - “Esistono tante Beatrice Casini nella politica sarzanese. C'è una Beatrice Casini che da assessore vota il 26 aprile 2018 una delibera di giunta che prevede la possibilità di realizzare i chioschi nel retro delle spiagge libere, poi abbattuti nella stessa stagione dalla Procura e dalla Guardia di Finanza. C'è un'altra Beatrice Casini che, due anni dopo, si erge a feroce critica dei chioschi sulla spiaggia libera e punta il dito feroce e inflessibile sulla loro illegittimità, accusando l'amministrazione sarzanese che dopo anni non li ha permessi di volerli permettere, proprio come ha deliberato la Beatrice Casini di due anni prima". Così in una nota la consigliera comunale di Cambiamo Maria Grazia Avidano che rispondendo all'esponente dell'opposizione (QUI) in merito alla questione delle spiagge prosegue "C'è una Beatrice che il PUD quando era al Governo della Città non lo ha neppure mai visto né pensato, e una Beatrice che ora contesta l'amministrazione che lo ha adottato per la prima volta nella storia della Città, poi dato l'incarico di ridisegnarlo per allinearlo al piano spiagge di non averlo adottato.
Insomma, nella stato confusionale delle tante Beatrici emerge soltanto un filo conduttore: la ricerca di un motivo del tutto casuale per criticare l'amministrazione attuale, anche dicendo tutto e il contrario di tutto e superando sé stessa e la propria storia.
Marinella è un tema serio, e superare anni di disastri e immobilismo richiede tempo e impegno, quell'impegno e quella volontà che è sempre mancata prima. Questa amministrazione ha varato un nuovo piano spiagge per la prima volta nella storia della Città, dopo anni di nulla e di ricorsi al TAR contro la Regione coi soldi dei sarzanesi per ingessarlo".

"Con il piano spiagge sarà possibile per un investitore privato, finalmente, aprire spazi nel retro delle spiagge libere dedicati alle attività commerciali regolari e conformi al piano urbanistico vigente e alla legge, superando decenni di incertezze e opacità, non certo da parte di chi ha investito senza certezze fino ad oggi da parte della politica. Fino a quando non ci sarà un investitore privato pronto a farlo, l'amministrazione si prenderà l'onere di gestire le spiagge libere come in migliaia di comuni italiani e come nei due anni passati. L'amministrazione ha adottato per la prima volta un PUD e ora vuole rimodellarlo sul nuovo piano spiagge per adottarlo nuovamente. Ha speso milioni, intercettati dall'esterno, per la sicurezza di Marinella e del litorale. Ha fatto molto, dopo anni di nulla. La prima Beatrice invece è stata sonoramente bocciata dai sarzanesi, la seconda si metta il cuore in pace e guardi avanti e finalmente oltre la prima".

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