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Messora: "Si chiude un percorso lungo vent'anni, non mi ricandiderò"

L'ormai ex consigliere comunale di Santo Stefano: "Sindaco e alcuni assessori hanno ironizzato con disprezzo su di me. Ho sempre fatto le mie battaglie con onestà, non merito nuova 'caccia alle streghe'".

lettera aperta ai santostefanesi
Nicla Messora

Sarzana - Val di Magra - "Con le dimissioni da consigliere comunale presentate in questi giorni si conclude un percorso di anni, di impegno e sacrifici, prima come militante e per quasi 20 anni come consigliere e amministratore, percorso fatto di grandi soddisfazioni e al contempo delusioni, oltreché certamente di alcuni errori. Quanto accaduto nell’ultimo consiglio comunale e il clima che lo contorna mi hanno imposto una seria riflessione e presa di responsabilità politica e personale. Per gravi impegni lavorativi non prevedibili, per la tipologia della mia professione, e documentabili al netto della privacy, non ho partecipato dall’inizio alla seduta.
Non posso nè devo nascondere che la delibera sull’addizionale irpef di conferma dell’applicazione massima possibile dell’imposta mi mettesse in conflitto. Nel 2019 mi dimisi su questa scelta, e considero ancora oggi che il tema si potesse affrontare in modo più serio, con una modulazione differente basata su principi diequità invece di raccontare tutto come un aumento corrispondente ad un pacchetto di sigarette. Anche perché così si omette di dire, in modo scaltro, che si tratta di un aumento mensile per ogni busta paga moltiplicato per tutti i mesi dell’anno e per componente della famiglia.

Ma ciò che mi porta qui oggi, fondamentalmente è stato l’atteggiamento del Sindaco e di alcuni membri della giunta, che con disprezzo hanno ironizzato sulla mia assenza al momento del mio arrivo (tardivo) alludendo a giochetti voluti, nonostante il mio voto non avrebbe fatto nessuna differenza. In risposta, continuare a negare peraltro che in questi cinque anni non ci sia stato un grave problema di condivisione e sbandierare che proporre una riunione 15 giorni prima del deposito del bilancio con atti complessi da valutare sia condividere, ormai è solo imbarazzante.

Ho messo da parte anni fa le ingiustizie subite, le primarie con quanto accaduto, le offese, e scelto di portare avanti un ruolo che potesse traghettarci verso un rinnovamento e una crescita di nuova classe dirigente. Ho sempre fatto le mie battaglie con onestà, da ultimo quella il contenimento dell’aumento della tassa sui rifiuti. Ho sostenuto convintamente alcune scelte, alcune altre anche quando non mi trovavano completamente d’accordo, garantendo che questa amministrazione arrivasse sino ad oggi, di fronte ad altre (irpef al massimo, appunto, privatizzazione di fatto del parco 2 Giugno, impianto di gnl, visione della viabilità complessiva ed altre) ho detto la mia nel merito e con il massimo della competenza possibile. Atteggiamento che viene osannato da una certa sinistra solo quando fa comodo. Ero già uscita dal PD per la già chiara impossibilità di fare politica a livello locale, per confluire in IV , e da tempo non ho tessere e ruoli. Non sosterrò in futuro l’attuale giunta e non sarò candidata in nessuna lista.

Vedo riaffacciarsi i procacciatori di odio, solo intenti a tifare e mai a guardare davvero nel merito i contenuti. Sento tesi che dicendo tutto e il contrario di tutto mostrano l’intento di fare della caccia alle streghe il solito modus operandi (dal “non mi hanno fatto lavorare” a “ho fatto grandi cose” il passo è breve ma poco coerente) e davvero non credo né di meritare nuovamente un tritacarne, né che questo possa portare giovamento alla comunità santostefanese al cui interesse unico mi sono sempre dedicata.

Come non ritengo che il graduale disgregarsi dell’intera maggioranza sin dall’inizio sia una responsabilità di qualcuno se non di chi governa. D’altra parte prendo definitivamente atto che il mio contributo in questa legislatura sia stato davvero giudicato poco positivamente, bensì scomodo, e solo utile a tenere in piedi le posizioni acquisite. Sarò sostituita dal primo dei non eletti, molto vicino al Sindaco, protagonista di un progetto pubblico/privato recentemente approvato. La maggioranza rimasta non potrà che gioirne.
Auguro il meglio alla comunità a cui ho sempre appartenuto e a cui cercherò di dedicarmi ancora altrimenti".

Nicla Messora

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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