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Incontro col centrosinistra di Arcola per dire: no a gas e carbone, sì a riconversione e sviluppo

Centrale Enel

Sarzana - Val di Magra - Il centrosinistra di Arcola si riconosce unanime nella lotta intrapresa dall’amministrazione comunale per fermare l’impiego di fonti fossili nella centrale elettrica Enel di Vallegrande. E' quanto ribadiscono in una nota il Partito democratico, Articolo uno, Rifondazione comunista, Italia Viva, Psi e Uniti per Arcola, annunciando l'incontro "Idee, lotte, speranze per un futuro diverso", che si svolgerà venerdì 28 maggio alle 17.30 nell'area verde del centro sociale "E. Bassano", al Termo di Arcola.

"Il progetto Enel per la realizzazione di una nuova centrale a gas, sostitutiva dell’esistente, genera danni di tipo sanitario, ambientale e paesaggistico che integrano quelli già rilevanti prodotti negli ultimi sessant’ anni sul territorio provinciale a partire dai comuni ospitanti della Spezia e di Arcola. Una scelta - affermano dal centrosinistra arcolano - che peraltro rischia di far perdere l’importante occasione dei finanziamenti del Next Generation EU, perché risulta non coerente con gli obiettivi di transizione energetica imposti dalla normativa europea e dal Green Deal che condizionano la strategia energetica nazionale ed il Piano Nazionale Integrato di Energia e Clima 2030 (PNIEC).
Lo scenario della nuova centrale ignora inoltre la grave situazione economica del territorio in quanto prevede un’occupazione ridottissima e vincola senza prospettive di riconversione economica e rigenerazione urbana una delle più ampie e strategiche aree industriali della nostra provincia.
Per queste ragioni si propone un’ampia mobilitazione dei cittadini per contrastare il disegno proposto e sostenere proposte alternative di produzione energetica e sviluppo economico ed occupazionale su tale area, da condividere con le istituzioni e le forze sociali del territorio che si riconoscono in una battaglia verso un futuro diverso per le nuove generazioni".

"Ci rivolgiamo anzitutto alle autorità competenti e in prima battuta alla Regione Liguria - concludono i partiti del centrosinistra di Arcola - affinché neghi l’intesa con lo Stato per bocciare il progetto ed apra un tavolo tecnico politico con Enel ed il territorio per valutare tutte le possibili alternative in modo da interloquire con il Governo nazionale per condividere le opzioni pro-poste e modificare le condizioni normative che hanno reso possibile la presentazione di un progetto fuori dal tempo della crisi ecologica ed economica che stiamo vivendo".

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