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Approvato debito fuori bilancio, opposizione: "Marasma su questioni legali"

Via libera dalla maggioranza, Baroni: "Somme richiesta da avvocato Cozzani dal 2013", minoranza: "Gestione muscolare del personale, dipendenti preferiscono andare altrove".

cause su sinistri e personale
Consiglio comunale 9 febbraio 2021

Sarzana - Val di Magra - Approvati, non senza dibattito, i debiti fuori bilancio del Comune di Sarzana conseguenti alle quattro cause perse dall'ente e i relativi risarcimenti per un totale di 47.790 euro (QUI). Le avvisaglie dell'ultima commissione bilancio (QUI) infatti sono state confermate anche nella seduta odierna del consiglio comunale il cui confronto fra maggioranza e opposizione si è allargato anche ai temi dell'avvocatura civica e la gestione del personale di Palazzo Roderio.

“La pratica è abbastanza semplice – ha spiegato in apertura l'assessore al bilancio Baroni – non si tratta di riconoscere la legittimità dei debiti perché già accertata dal sistema giudiziario con sentenze esecutive, ma di accertare eventualmente le cause. Le somme richieste dall'avvocato Cozzani risalgono al 2013, anche le altre amministrazioni avevano ritenuto che non vi fosse piena legittimità delle richieste, altrimenti avrebbero provveduto a saldarle. La partita debitoria trova copertura nell'apposito capitolo che ha capienza di oltre 80mila euro". L'attuale avvocato civico Furia ha invece sottolineato come “non ci siano profili di particolare rilevanza” mentre ad accendere il dibattito – dopo un primo battibecco con Rampi sull'ordine dei lavori – è stato Mione (In azione per Sarzana): “Penso che anche Furia abbia rilevato problemi nella gestione dell'ufficio legale negli ultimi otto mesi. Si è aperta una guerra fra il sindaco, Rampi e l'avvocato Cozzani che ha portato a cause disastrose per il Comune e mi pare che ne stia arrivando anche un'altra. La colpa non è di Furia ma i dirigenti non hanno minimamente il termometro sulle cause intentate all'ente, c'è un marasma pauroso. Per la causa di Cozzani sono usciti quasi 60mila euro, il sindaco ha fatto errori madornali, lui sarebbe stato disponibile ad una trattativa ma ha trovato un muro di gomma, poi il Comune si è dimenticato di andare al processo. Una cosa di una gravità assoluta”.
“La causa persa con la dipendente – ha osservato invece Castagna (Pd) – ha evidenziato la gestione muscolare e arrogante dei rapporti con il personale da parte dell'ente. La causa con Cozzani è iniziata sotto l'amministrazione Ponzanelli, la stessa che non ha aderito al tentativo di conciliazione”. Sempre dalle fila dell'opposizione Raschi (Italia Viva) ha invece auspicato “un cambio di passo” nelle gestione delle pratiche legali mentre Casini (Siamo Sarzana) ha attaccato: “Finirete il vostro mandato avendo fatto la caccia alle streghe di tutte le amministrazioni precedenti. L'Amministrazione non dialoga con i dipendenti ma addirittura li pota in tribunale, c'è stata una fuga del personale, sarzanesi che hanno scelto di andare altrove anziché rimanere in questa situazione”.

Come già avvenuto in precedenza invece la maggioranza ha puntato il dito contro quanto fatto dalle altre giunte in merito alle tre sentenze relative ai sinistri stradali, ma anche alle richieste dell'avvocato Cozzani. “Queste cause nascono nel 2015 – ha detto Luca Ponzanelli (Cambiamo) – perché al difensore civico spettavano quelle somme e le situazioni retributive si sono trascinate. I sinistri sono invece del 2016 mentre quella della dipendente è stata una situazione particolarmente spiacevole”. “Castagna era assessore agli affari legali e aveva negato i compensi all'avvocato” ha affermato Avidano (Cambiamo) mentre Precetti (Sarzana Popolare) ha ricordato: “Non approvare il debito fuori bilancio vuol dire esporre il Comune a ulteriori debiti” e Pizzuto (FdI): “Sussistono tutte le condizioni normative affinché si proceda all'approvazione”. Infine Rampi (FdI): “Andremo a vedere come era gestito l'ufficio sinistri di quattro o cinque anni fa, con cause che si sono perse nelle nebbie. Avvierò uno studio sulle pratiche per i debiti fuori bilancio dovute a sentenze”. La pratica è stata votata con i voti contrari di Mione e Mazzanti e l'astensione del resto dell'opposizione.

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