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"Privatizzazione del San Bartolomeo non è all'ordine del giorno"

Il direttore generale dell'Asl5 è intervenuto in consiglio comunale: "Non ci sarà gestione privata del servizio pubblico. Ospedale di Sarzana avrà ruolo fondamentale fino al 2026 e anche dopo".

"C'è oggettiva carenza di personale"
Consiglio comunale Sarzana 26 marzo 2021

Sarzana - Val di Magra - “Nei prossimi cinque anni l'ospedale di Sarzana assumerà un rilievo ancora più importante perché abbiamo la certezza che fino al 2026, quando sarà pronto il Felettino, avremo Sant'Andrea e San Bartolomeo. Quest'ultimo, finito il periodo Covid, dovrà lavorare al 150% per recuperare le liste d'attesa chirurgiche e specialistiche. Per sgomberare i dubbi sulla sua importanza posso dire che avrà un ruolo fondamentale all'interno dell'azienda”. Lo ha detto quest'oggi il nuovo direttore generale dell'ASL5 Paolo Cavagnaro, collegato con il consiglio comunale straordinario convocato su richiesta di Pd e M5S – a cui si sono aggiunte altre due mozioni, una di maggioranza e una di opposizione – proprio per parlare del futuro della struttura di Santa Caterina.
Una presenza quella dei vertici Asl (assenti invece Alisa e Toti) più volte chiesta ufficialmente dai consiglieri ancor prima della pandemia ma che si è concretizzata solo oggi a poche settimane dall'insediamento della nuova dirigenza. Un dettaglio evidenziato positivamente da Giorgi (M5S), Raschi (Iv) e Ponzanelli (Cambiamo) nella presentazione delle rispettive mozioni che fra i vari aspetti chiedevano rassicurazioni sul futuro dell'ospedale cittadino. Dopo un primo intervento nel quale Cavagnaro ha confermato l'intenzione di potenziare il percorso di presa in carico delle donne in gravidanza presso l'ospedale di Sarzana, per condurle fino al parto al Sant'Andrea evitando così nascite fuori provincia. Ha inoltre annunciato l'imminente avvio di concorsi e bandi per nuove assunzioni vista “un'oggettiva carenza di personale che speriamo di superare nel medio e lungo termine anche col sostegno della conferenza dei sindaci perché ci sarà bisogno di più risorse regionali”.

Rispondendo poi alle domande degli esponenti dell'opposizione il dirigente ha sottolineato: “Oggi sento parlare per la prima volta di privatizzazione del San Bartolomeo ma la cosa non è all'ordine del giorno né ora né in futuro. Quanto alla possibilità che il servizio pubblico venga gestito da una struttura sociosanitaria privata accreditata in Liguria non è successo e qui non succederà fino a quando ci sarà il sottoscritto a dirigere questa azienda. Ho parlato del 2026 – ha precisato – perché spero che il nuovo Felettino possa essere pronto per quella data ma è evidente che i suoi 500 letti non potranno bastare per tutto il territorio quindi l'ospedale di Sarzana andrà manutenuto bene e su questo non ci sono dubbi”. Così invece in merito al trasferimento di alcuni pazienti della Rsa Mazzini della Spezia al San Bartolomeo: “Ho già informato il sindaco, lo scopo oggi è quello di riattivare dei letti post acuti per permettere più efficace dimissione degli ospiti. Scopo di riportare il piano di gestione della rsa a 40 posti letto puliti. Per cui gli ospiti, pochi, attualmente presenti al San Bartolomeo collocati provvisoriamente alla Mazzini, tornano in ospedale in attesa della negativizzazione”.
Dopo la replica di Cavagnaro la seduta è poi proseguita a lungo con il dibattito fra i consiglieri che per quanto riguarda l'opposizione hanno sostanzialmente mantenuto le posizioni espresse nei rispettivi ordini del giorno, con l'opposizione che in particolare si è detta poco soddisfatta dalle spiegazioni fornite dal direttore generale che ha comunque dato la disponibilità ad altri incontri.

Le due mozioni dell'opposizione sono state respinte con gli 8 voti della maggioranza che ha quindi approvato la propria nonostante i sette voti contrari sull'altro fronte.

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