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"Colonia Olivetti, resort di lusso attrattivo solo per sue prerogative interne"

Intervento di Paolo Bufano, esponente Pd Sarzana.

"Ricadute? Solo qualche assunzione, forse"
Ex Colonia Olivetti

Sarzana - Val di Magra - Dunque oggi - finalmente - il Presidente Toti, la Sindaca Ponzanelli e l'acquirente Gruppo Bulgarella hanno presentato nei dettagli il progetto di utilizzazione della Colonia Olivetti appena venduta da ARTE. Diventerà un resort di lusso, "di alto livello, capace di attirare clientela internazionale". Secondo Toti ne "sarà potenziata l'offerta turistica di Sarzana, con importanti ricadute per il settore turistico e per l'indotto" e - secondo l'assessore Scajola - il nuovo resort a 5 stelle renderà "lo splendido borgo di Marinella più vivibile per i cittadini e più attrattivo per i turisti".
Tutto secondo copione.
L'assessore Giampedrone si è preso il merito della messa in sicurezza dell'area (utile a rendere appetibile il bene) anche se quella messa in sicurezza la hanno progettata, eseguita e pagata per la maggior parte le precedenti amministrazioni di centrosinistra. E la Sindaca - come di consueto - ha sospirato un po' di commosse, retoriche frasi di circostanza.
Proviamo a uscire dagli spot pubblicitari e a ragionare.
Le Amministrazioni di centrosinistra avevano pianificato - per la Colonia Olivetti - una destinazione alla ricettività anche turistica finalizzata ad incentivare il turismo giovanile, compatibile, sociale e 'di prossimità', legato al recupero, alla 'leggibilita'' e alla valorizzazione dell'ambiente locale, del nostro litorale, della tenuta di Marinella ma anche del patrimonio monumentale e delle potenzialità turistiche e commerciali del capoluogo, Sarzana.
Un utilizzo che compenetrasse le caratteristiche di quel bene con la realtà immediatamente circostanti (gli stabilimenti balneari esistenti, la tenuta, il borgo, l'azienda agricola) e con quelle più prossime (il Centro Storico di Sarzana con le sue meraviglie e le sue botteghe, gli scavi di Luni...).
È invece evidente che un resort di extralusso, per una clientela straniera molto facoltosa, potra' risultare attrattivo a Marinella  - dove non c'è una spiaggia bianca che fronteggi un mare sempre trasparente come alle Seychelles, alle Maldive o anche solo in Sardegna ma un mare spesso oltre i limiti della balneabilità - solo grazie alle sue esclusive prerogative interne, situate 'al chiuso' o nel parco annesso al fabbricato: una sontuosa piscina, la spa, il roof garden, la palestra, il ristorante stellato...
In questi casi - rivelano studi alla portata di tutti - il turismo d'élite si gode le esclusive comodità della aristocratica torre d'avorio che lo ospita, non ne esce per mescolarsi al 'popolo' vociante che si assiepa nelle spiagge dei paraggi, non ne esplora i dintorni a prima vista privi di qualunque attrattiva.
E il resort a 5 stelle si tramuta subito in una cattedrale nel deserto.
Mettiamola così. Quando ne usciranno, un petroliere Usa, un notaio francese, un magnate del metano russo o un 'nuovo ricco' cinese lo faranno per fare il footing in tenuta e per visitare la Cattedrale di Sarzana o la Cittadella?  Ce li vedete Clooney e signora o Fedez e Ferragni attraversare la sconnessa litoranea in accappatoio ed infradito per prendere un caffè al baretto della pineta o a comprare una paperella gonfiabile al chiosco dietro il Margot invece di indugiare fra i broccati dello sfarzoso bar interno o alla boutique griffata nella hall dell'albergo?
Non è più facile immaginare una lunga fila di lussuosi minivan in coda al mattino dinanzi all'ingresso del resort, pronti a portare i più intraprendenti dei suoi facoltosi ospiti ad ammirare mete universalmente note e a un tiro di schioppo come Piazza dei Miracoli, o Pietrasanta, o Forte dei Marmi, o le Cave di Carrara, o Portovenere, o Le 5 Terre...?
Dunque - forse - l'unica possibile ricaduta vantaggiosa dell'operazione per i Sarzanesi e i Marinellesi potrà essere l'assunzione di qualche cameriere da sala o di qualcuno che rifaccia le camere. Sempre che - anche per questo -  non si preferisca attingere alla attigua provincia apuana, che ha certo un background superiore al nostro in tema di recettività, ristorazione e servizi turistici...


Paolo Bufano, Pd Sarzana

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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