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Torna "Portus Lunae" fra Dante, Omero e Melville

Tre serate nel sito archeologico di Luni per la sesta edizione del festival.

si parte il 16 luglio
Presentazione Portus Lunae 2021

Sarzana - Val di Magra - Presentata oggi la sesta edizione di “Portus Lunae Art Festival” che si terrà fra il 16 luglio e il 4 agosto presso l'area archeologica di Luni con tre serate prodotte da Teatro Pubblico Ligure e la direzione di Sergio Maifred, e sostenute dal Comune. La manifestazione si aprirà con David Riondino e Maurizio Fiorilla in “Per l'alto mare aperto – la geografia dell'Ulisse di Dante”, e si proseguirà con Moni Ovadia in “Ulisse, Achab, Noè – da Omero a Melville e dal Libro dei Libri”. Terzo e ultimo appuntamento – ma altri potrebbero aggiungersi nelle prossime settimane – sarà quello con Marco Aime, Massimo Germini ed Eleni Molos “Ogni luogo è un dove”.
“Quanto accade da sei anni in questo luogo – ha osservato Maifredi – è l'esempio di cosa dovrebbe avvenire ogni volta che si parla di rigenerazione del territorio. Ci sono un sito archeologico, un Comune e un teatro che hanno fatto un percorso dando un'identità a questo festival e ad un payoff che recita “Parole antiche per mestieri nuovi”, che indica la direzione che stiamo seguendo. In un momento difficile per tutti anche quest'anno abbiamo raggiunto un risultato importante cercando di preservare la fiamma accesa nel tempo, il merito è anche del Comune che ha sempre fatto la sua parte”.
“C'è sempre stato un rapporto di fiducia totale con la direzione del sito e con questo festival – ha aggiunto l'assessore alla cultura Carola Baruzzo – siamo cresciuti insieme facendolo diventare una realtà importante per tutto il territorio grazia alla programmazione e alla valorizzazione dell'area archeologica e dell'anfiteatro. Elementi che hanno creato un team, di cui fanno parte anche gli instancabili “Amici di Luni”, in grado di sostenere e rilanciare questo luogo in cui il Comune crede tantissimo in quanto simbolo della nostra identità ma anche della vocazione che vorremmo rappresentasse per tutta la Val di Magra”.
“Il Comune – ha affermato il direttore Antonella Traverso – è un esempio illuminato per come ha adottato il sito come ha dimostrato anche quest'anno facendosi carico del Festival, così come lo sono gli “Amici di Luni” che anche nella scorsa edizione, in fase di emergenza, ci hanno consentito di gestire il deflusso degli spettatori”.
Pubblico che anche quest'anno dovrà seguire tutte le norme di contingentamento previste e che potrà acquistare i biglietti (prezzo fra i 2 e i 5 euro) dai prossimi giorni. Gli spettacoli inizieranno alle 20.45 e saranno preceduti alle 19.30 da una visita a tema sul suto a cura degli archeologici della Direzione regionale Musei Liguria.

Il programma completo
Si comincia venerdì 16 luglio con «Per l’alto mare aperto». La geografia dell’Ulisse di Dante, interpretato da David Riondino (cantautore, attore, regista, scrittore) e Maurizio Fiorilla (professore di Filologia italiana all'Università Roma Tre). Uno spettacolo dedicato al viaggio dell'Ulisse di Dante (dalla partenza dal Circeo al superamento delle Colonne d'Ercole fino al naufragio di fronte alla montagna del Purgatorio), per poi seguire le nuove rotte del personaggio omerico verso le inquietudini e i paradossi della modernità. Un itinerario divertente e provocatorio, filologico e interpretativo, tra le pagine di Dante fino a Tasso, Pascoli, Primo Levi, Borges), tra canzoni, letture e antiche rappresentazioni cartografiche.
Si prosegue domenica 25 luglio con Moni Ovadia protagonista di Ulisse Achab Noè, spettacolo che fa parte del più ampio progetto “Capitani coraggiosi” di Sergio Maifredi. Un sentiero d’acqua collega Noè, Ulisse ed Achab. Un viaggio di ricerca di salvezza, di ritorno, di conoscenza, di lotta. Moni Ovadia attraversa la Bibbia, il Libro dei Libri, per incamminarsi nei versi di Omero, di Dante e di Kavafis fino a raggiungere quel monumento che è Moby Dick di Melville. Noè, Achab e Ulisse, questi i capitani coraggiosi, che per volere di un dio, per una sete di virtute e canoscenza, di etica e di sapere, per un’ossessione, hanno compiuto, per l’Umanità, imprese audaci come un folle volo.
Infine, mercoledì 4 agosto l’antropologo Marco Aime, per la prima volta non solo autore dei testi ma anche delle canzoni, sarà protagonista e voce narrante dello spettacolo Ogni luogo è un dove, con Massimo Germini alla chitarra e la voce di Eleni Molos. È un viaggio nello spazio che Marco Aime ha scritto, per raccontarci quanta strada calpestano gli uomini per attraversare cieli, muri, deserti e mari, per affermare il proprio diritto e il desiderio di vita. Incontriamo “lo straniero” e in ogni brano, in ogni canto, lo sentiamo più vicino: è la madre che culla il figlio mentre fugge dalla Libia, e il bambino che non ce l’ha fatta a raggiungere la sua terra promessa, ma che ci parla forte con la sua pagella cucita tra i vestiti, è il migrante che raccoglie la frutta sotto il sole cocente dell’estate. Poco a poco, questo viaggio nello spazio si trasforma in un viaggio nel tempo, perché anche noi siamo stati migranti, perché tutta l’umanità è in cammino, da sempre, in un susseguirsi di strappi, conflitti, incontri, esilii, ritorni. È un percorso di poesia e musica, nato dalle parole di Marco Aime, raccontate dall’autore, dall’attrice Eleni Molos e dal musicista e compositore Massimo Germini. A completare l’immagine sonora, sul palco vengono riprodotti rumori e suoni con oggetti e materiali disparati, provenienti da diversi luoghi del mondo: sabbia, scatole, foglie, brocche di acqua... Anche le cose sembrano prendere vita e narrare, con il loro linguaggio, insieme agli attori.

Gli spettacoli sono preceduti (ore 19,30) dalla visita al sito a cura degli archeologi della Direzione regionale Musei Liguria, ogni volta dedicata a un tema diverso.

Il Portus Lunae Art Festival è il Festival del progetto “Parole antiche per pensieri nuovi”, una linea rossa che percorre le produzioni di Teatro Pubblico Ligure e che riunisce testi classici non teatrali, tutti nati per essere detti ad alta voce, condizione viva e sonora a cui vengono riportati con il teatro: Odissea, Eneide, Iliade, Decameron e i poemi cavallereschi, alcuni dei quali già andati in scena a Luni. Testi fondanti della civiltà occidentale sono andati in scena nei luoghi che ne testimoniano la nascita, siti archeologici riuniti da TPL in STAR – Sistema Teatri Antichi Romani, che in Liguria comprende Luni, Albenga, Ventimiglia, Albisola e Chiavari. In coerenza con questa filosofia e con quanto finora realizzato con un pubblico sempre più attrezzato a riconoscere le eccellenze culturali presenti sul territorio, si inseriscono i tre spettacoli della sesta edizione del Festival.

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