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Film summer school a Sarzana, "Narrare per immagini: i generi cinematografici"

Dal 4 all'8 agosto
Film summer school

Sarzana - Val di Magra - Una summer school rivolta agli appassionati del cinema che vogliono approfondire la grammatica e il linguaggio cinematografico. Per le caratteristiche del corso è adatta sia a persone che non hanno particolari esperienze nel cinema e che vogliono conoscere le basi della realizzazione di un film sia a professionisti che vogliono approfondire un approccio sistematico e più complesso della regia cinematografica.

Teoria e pratica si alterneranno per dare ai partecipanti gli strumenti necessari per esprimere le proprie idee attraverso immagini in movimento o, più semplicemente, la possibilità di avere, in quanto spettatori, uno sguardo più acuto e analitico.

Il corso di teoria e pratica cinematografica è diviso in tre parti.

Nella prima - sotto forma di masterclass che attinge dalle esperienze personali - i partecipanti verranno introdotti ad alcune delle principali “regole universali della creazione cinematografica”.
Nelle successive due - sotto forma di laboratorio - si visioneranno e si commenteranno, in relazione al contenuto sviluppato nella prima parte del corso, alcune memorabili sequenze della storia del cinema per finire con un’esperienza pratica dove ciascun partecipante potrà sperimentare il ruolo di regista di un film.
L’esercizio consiste nel “mettere” per immagini un breve testo, avvalendosi del proprio smartphone e di un’applicazione per il cinema.

Il seminario è condotto dal regista cinematografico e filosofo Michele Salimbeni. Ha collaborato negli anni come autore e sceneggiatore con Sergio Citti, Dario Argento, Andrzej Zulawski, Carlus Padrissa - Fura Dels Baus, i musicisti Claudio Simonetti - Goblin e Lee Ranaldo - Sonic Youth. Il suo lungometraggio "Under the Sky" è stato proposto nel 2019 dal critico Adriano Aprà nel contesto del festival "Fuori Norma", Casa del Cinema di Roma.

Il corso si svolgerà in un grande giardino privato nelle vicinanze di Sarzana anche per garantire le norme di sicurezza vigenti. Solo in caso di pioggia il corso si terrà in interno.


Michele Salimbeni
Regista e Filosofo, Michele Salimbeni (Roma, 1966), vive e lavora a Parigi.
È laureato (laurea specialistica, Master), riportando summa cum laude, in filosofia e metafisica analitica presso l’università La Sorbona di Parigi. È membro della MSA (The Metaphysical Society of America).
Inizia a girare, da adolescente, brevi film sperimentali in super 8 alla fine degli anni settanta. Ha scritto e diretto due film: “Under the Sky” (2008) - recentemente riproposto, alla Casa del Cinema di Roma, nell’ambito della rassegna Fuorinorma diretta da Adriano Aprà e, quindi, inserito dallo stesso Aprà nel catalogo dei film di “FuoriNorma la via neo-sperimentale del cinema italiano” - e “La Lupa” (2019), tratto dal racconto di Giovanni Verga e co-diretto insieme alla regista francese Manon Décor. Ha diretto inoltre diversi cortometraggi, la maggior parte in pellicola, tra cui “Scimmia” (1991), “Requiem” (1999, trasmesso da Enrico Ghezzi a Fuori Orario, Rai Tre e presentato alla Mostra del Cinema Indipendente di Milano, al Fano Film Festival e al Festival di Gaillard), “Questo sguardo” (2004, presentato in concorso al Torino Film Festival), “The Horse in Motion” (2019, co-diretto insieme a Manon Décor). Per “The Horse in Motion” ha lavorato con il direttore della fotografia Michele Picciaredda (operatore alla macchina per Antonioni, Fellini, De Sica, Bertolucci, Wenders, Annaud), con il musicista Claudio Simonetti (Profondo rosso, Suspiria) e con Dan Perri (che ha realizzato i titoli di testa di celebri film come Guerre stellari, L’esorcista, Taxi Driver, Toro scatenato, Incontri ravvicinati del terzo tipo e molti altri). “The Horse in Motion” è stato presentato alla Las Vegas Film Convention, al Rome Film Awards, al Figari Film Festival Market, e al 48° Independent Short Film Festival di Hollywood tenuto nella prestigiosa sede della DGA (Directors Guild of America, fondata tra gli altri da John Ford).
Ha pubblicato alcune monografie dedicate all’amico e regista polacco Andrzej Zulawski e il libro ‘Filosofia Prima” (Editrice Taphros, 2018), dove espone le sue teorie filosofiche. Ha scritto, inoltre, la sceneggiatura del film di Sergio Citti “I magi randagi” - tratto da un soggetto originale di Pier Paolo Pasolini - con cui ha vinto il Premio Qualità del Ministero dello Spettacolo e per cui ha ricevuto le nominations al Golden Globe ed ai Nastri d’Argento come miglior sceneggiatore. Durante il suo percorso cinematografico ha incontrato diversi registi con cui ha collaborato o con cui ha potuto parlare del linguaggio del cinema e mettere a punto una personale teoria generale della regia cinematografica (Michelangelo Antonioni, Dario Argento, Michael Cimino, Sergio Citti, Giuseppe De Santis, Marco Ferreri, Sergio Leone, Pasquale Misuraca, Nagisa Oshima, Roman Polanski, Mario Soldati, Steven Spielberg, Andrzej Zulawski).
Attualmente sta preparando il suo terzo film lungometraggio, dal titolo “Noir”, una rivisitazione del genere noir classico americano. Il film si ricollega alla tradizione del cinema italiano ad episodi. Film personale, realista ed astratto allo stesso tempo, “Noir” è composto da quattro parti che sono ambientate in quattro luoghi differenti: Parigi, l’isola della Sardegna, Roma e Los Angeles.
Sta lavorando, da diversi anni, alla stesura di un libro su John Ford.
Per il teatro ha diretto una trentina di spettacoli tra cui: “I demoni” da Dostoevskij (2001), “Barbablù” scritto insieme ad Andrzej Zulawski a partire dal suo romanzo omonimo (2003), “Domani nella battaglia pensa a me” dal Riccardo III di Shakespeare (2004), “L’amante” dal romanzo omonimo della Duras (2005), “A che punto è la notte” dal Macbeth di Shakespeare (2005), “Valzer delle crudeltà” da Euripide (2006), “Orestea” dalla tragedia di Eschilo (2007). Tra le collaborazioni recenti è da segnalare lo spettacolo “The Creation” (2017) che ha scritto per la compagnia La Fura dels Baus.
È diplomato, inoltre, al Collège International de Philosophie fondato, a Parigi, da Derrida (titolo della tesi “Persistance, images et mondes possibles”) e si è specializzato in metafisica analitica (Oxford, Bratislava) e in western studies (Los Angeles). La sua ricerca si basa sui concetti di possibilità (modalità) e immagine (rappresentazione). Da oltre dieci anni conduce una ricerca sul West americano, tema di cui è appassionato fin dall’infanzia e che lo ha portato, negli anni, ad intraprendere una vera attività di cowboy e ad adottare e condividere il loro particolare stile di vita. Ha compiuto, negli anni, diversi viaggi, esperienze e ricerche nel West (Arizona, California, Colorado, Montana, Nevada, Utah, Wyoming).
Ha insegnato teoria dei mondi possibili all’EHESS e metafisica modale alla Scuola Normale Superiore di Parigi. Ha tenuto, inoltre, conferenze in diverse università e congressi internazionali tra cui ENS, IHPST, EHESS (tutte a Parigi), Università di Sassari, Università Roma Tre, Università Namur (Belgio) e, soprattutto, la partecipazione alla prestigiosa APA (American Philosophical Association) Pacific Division Meeting, San Diego, California, dove nel 2014 ha presentato le sue teorie. 

Info: teatrocra@gmail.com

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