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Spacciavano dalla Val di Magra alla Via Francigena: 3 arresti e 10 denunce

Scatta l'operazione "Mari e monti" e dopo una anno di indagine avviata dai carabinieri di Sarzana si arriva all'epilogo: un gruppo di spacciatori vendeva cocaina, marijuana e hashish a numerosi clienti tra i 35 e i 45 anni.

blitz all'alba
Spacciavano dalla Val di Magra alla Via Francigena: 3 arresti e 10 denunce

Sarzana - Val di Magra - Il traffico di droga partiva dalla Liguria, in Val di Magra, e si estendeva fino alla Toscana in Lunigiana al Ponte Taverone e sulla Via Francigena. Questa mattina è scattato un blitz dei carabinieri al termine di un'indagine partita esattamente un anno fa e che ha portato a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di La Spezia nei confronti di due cittadini marocchini e la sottoposizione di un terzo alla misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. I soggetti, tutti già noti alle Forze dell’Ordine, residenti in Aulla, sono accusati di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

Il blitz e le manette sono scattati questa mattina e come detto sono l’epilogo di una lunga, complessa ed articolata indagine investigativa denominata “Mari e Monti”, avviata nel giugno 2020 dai carabinieri sarzanesi. "L’attività ha avuto origine dall’intervento di una pattuglia dei Carabinieri all’interno di un’abitazione ove era in atto un’accesa lite tra conviventi - si legge in una nota -. L’intuito investigativo e le informazioni raccolte hanno portato i militari del Nucleo Operativo del Norm della Compagnia di Sarzana ad approfondire la vicenda che ha poi consentito di denunciare all’ Autorità giudiziaria 10 soggetti, la maggior parte dei quali cittadini extracomunitari di nazionalità marocchina che, a vario titolo ed in concorso tra loro, sono risultati esser degli attivi componenti di un sodalizio criminoso dedito alla spaccio di stupefacenti tra le province della Spezia e Massa Carrara".

"Nel corso delle indagini sono state sequestrate numerose piante di marijuana e molteplici dosi di cocaina ed hashish, già pronte per essere immesse sul mercato, per un valore stimato in oltre diecimila euro. E’ stata anche rinvenuta dai militari una ricetrasmittente portatile professionale che gli spacciatori utilizzavano per poter captare le comunicazioni radio delle Forze dell’Ordine - prosegue la nota -. Inoltre, nell’ambito della medesima indagine, i numerosi “compratori”, identificati in oltre venti tra ragazzi e ragazze di età compresa tra 35-45 anni, sono stati tutti segnalati ai competenti Uffici della Prefettura in qualità di assuntori“.

"Le zone dello spaccio, individuate al Ponte Taverone e lungo la vicina via Francigena, sono state costantemente monitorate dai Carabinieri, attraverso anche l’installazione di telecamere nascoste - prosegue la nota -. Le modalità di “cessione” delle dosi ai clienti da parte del sodalizio criminale avvenivano principalmente a bordo strada, spesso i clienti si fermano senza nemmeno scendere dalle loro autovetture e la droga veniva passata agli acquirenti attraverso il finestrino abbassato. Una tecnica veloce e molto redditizia per gli spacciatori".

"Il blitz di questa mattina è stato organizzato nei minimi dettagli per far si che i malviventi, sorpresi nelle loro abitazioni ad Aulla, fossero assicurati alla giustizia. Sono stati impiegati oltre 20 militari, con il supporto anche delle Stazioni del Comando Compagnia di Sarzana, della Compagnia dei carabinieri di Pontremoli e di due unità cinofile di Pisa-San Rossore e Villanova di Albenga - prosegue la nota -. Nel corso delle operazioni, grazie all’ausilio ed al fiuto delle unità cinofile, sono stati sequestrati ulteriori 200 grammi di sostanza tipo hashish e sei dosi di cocaina. Uno dei tre cittadini marocchini, sperando di poterla farla franca, adducendo motivi di carattere igienico-sanitari, si è opposto al controllo del fiuto del cane anti-droga ma tale opposizione, apparsa anomala ai militari, è risultata vana ed inutile poiché i Carabinieri hanno comunque effettuato il controllo che ha portato al sequestro di droga che l’indagato aveva occultato negli slip indossati".

Gli arrestati sono stati poi accompagnati nella sede della Compagnia di Sarzana e, dopo le formalità di rito, per due di loro si sono spalancate le porte del carcere di Massa mentre il terzo è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.

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