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Ultimo aggiornamento: Martedì 11 Maggio - ore 21.50

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Superati i 14mila vaccini in un giorno, da lunedì scatta la zona gialla

didattica in presenza al 70%
Giovanni Toti

Sarzana - Val di Magra - Sono 14.281 i vaccini fatti oggi, quasi il doppio rispetto alla soglia raccomandata dal generale Figliuolo. E domani un quarto della popolazione, pari al 25% dei liguri avrà ricevuto la prima dose di vaccino. Lo ha comunicato questa sera il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti nel consueto punto Covid.
“Nel primo pomeriggio – ha detto il presidente Toti – ci siamo sentiti con il ministro Speranza che ci ha comunicato ufficialmente l’entrata della Liguria in zona gialla da lunedì e quindi dall’inizio della prossima settimana scatteranno le misure da zona gialla di cui si è discusso in questi ultimi giorni anche come conferenza delle regioni e che consentiranno comunque una serie di attività e anche spostamenti tra le regioni. Questa mattina abbiamo inoltre iniziato a parlare con il ministero e con i suoi tecnici del certificato green che verrà predisposto dalla piattaforma unica e fino a quella data stiamo ragionando su come ottemperare alle esigenze dei cittadini”.
Lunedì entrerà in vigore ordinanza firmata questa sera dal presidente Toti sulle scuole che prevede la didattica in presenza al 70% nelle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, oltre che nella formazione professionale (IeFP), gli istituti tecnici superiori (Its) e i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts). Un’ordinanza che durerà dal 26 aprile per due settimane. “Crescono – ha sottolineato Toti - i positivi totali nella nostra regione, ma sul fronte ospedaliero abbiamo 20 pazienti in meno, scendiamo infatti a 613, stabili sostanzialmente le terapie intensive, dieci ancora i decessi. Tutte le città e tutte le aziende sanitarie in questo fine settimana stanno scaricando i pazienti. Possiamo dire che siamo al terzo posto nella classifica delle regioni tra dosi consegnate e somministrate oggi al 24,9% della popolazione sui residenti e domani arriveremo al 25% della popolazione con la prima dose somministrata e al 10% dei liguri che avranno ricevuto anche la seconda dose. Misure superiori rispetto alla media italiana”.

FILIPPO ANSALDI SUB – COMMISSARIO E RESPONSABILE PREVENZIONE ALISA: “Da due settimane assistiamo a una decrescita dell’incidenza, siamo tornati al tasso che avevamo nel mese di gennaio, un quadro che sta riportando una certa omogeneità su tutto il territorio regionale. Abbiamo un RT con un valore pari 0,82, uno scenario da zona gialla a partire dal 26 aprile. Per quanto riguarda il report numero 49, la Liguria mostra buona capacità di monitoraggio, accertamento diagnostico e gestione dei contatti, siamo inoltre in diminuzione con gli indicatori di trasmissione, permane una pressione ospedaliera appena al di sopra della soglia di attenzione.
Con riferimento all’effetto della vaccinazione, in particolare sugli over 80, abbiamo evitato il 50% dei casi e più di 2.700 casi in questa fascia di età, che evidenzia come l’effetto della vaccinazione anticovid sia considerevole”.


BARBARA REBESCO RESPONSABILE POLITICHE DEL FARMACO DI ALISA E REFERENTE REGIONALE LOGISTICA VACCINI: “In Liguria, la percentuale di vaccini utilizzati rispetto ai vaccini consegnati evidenzia per i vaccini mRNA una percentuale pari al 91%, mentre per quelli a vettore virale, AstraZeneca, la percentuale si attesta al 79%. Riguardo all’utilizzo degli anticorpi monoclonali, saranno consegnate in Italia circa 4.000 trattamenti: considerato che la distribuzione avviene sulla base dei trattamenti prescritti, la Liguria, complice l’impiego virtuoso di questi farmaci, riceverà 245 trattamenti".

ANGELO GRATAROLA RESPONSABILE REGIONALE DEL DIPARTIMENTO EMERGENZA URGENZA: “Si chiude una settimana all’insegna di una decisa riduzione dell’occupazione dei posti letto in tutta la Regione e anche le terapie intensive, se vi ricordate nelle settimane passate eravamo saliti a più di 90 posti letto occupati in terapia intensiva, oggi siamo a 70, dato che scenderà con un pochino più di lentezza, ma è inevitabile che anche questo seguirà il trend di riduzione, perché dal momento che si riduce l’incidenza e l’occupazione in media intensità, è inevitabile anche la riduzione, seppur più lenta, anche delle terapie intensive. I Pronto Soccorso sono in linea con le settimane passate. C’è un impegno da parte dei Pronto Soccorso di tutta la città metropolitana ma anche di tutta la Regione a farsi carico di malati non Covid in questo momento e quindi gli ospedali si stanno progressivamente sempre riorganizzando, e questo ormai da settimane è il leitmotiv che vediamo in tutta la Regione. Speriamo che questo, nel giro di tutto il mese di maggio, possa in qualche modo, in analogia all’anno scorso, ma avendo un’arma in più, che è stata la vaccinazione di massa, fare la differenza”.

MATTEO BASSETTI DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO INTERAZIENDALE DELLE MALATTIE INFETTIVE: “Confermo quanto ha detto il collega Gratarola, anche per quanto riguarda le Malattie Infettive è stata una settimana di grande lavoro, anche perché al San Martino abbiamo convertito dei reparti Covid in non Covid, dando spazio a tutta quella che era la domanda che arrivava dal Pronto Soccorso. Abbiamo quindi avuto un pochino più di lavoro, però devo dire che si conclude la settimana, e stasera avevamo numerosi posti liberi nonostante un grandissimo turnover e oltre 20 dimissioni dal reparto di Malattie Infettive. Continua quindi il trend di una continua discesa. La tipologia dei pazienti rimane la medesima della settimana scorsa. Relativamente ai monoclonali: in Liguria, a stasera, siamo arrivati a 181 pazienti trattati distribuiti su tutte le Asl regionali. Tutti gli ospedali della Liguria li hanno utilizzati. Vi specifico il dato del San Martino: siamo circa a 100 pazienti trattati, con una forbice che va da un minimo di 30 anni a un massimo di 95 anni, una signora che abbiamo trattato nei giorni scorsi. Ad oggi dei trattati a Genova non c’è un decesso. Ribadiamo il discorso che si tratti di farmaci realmente salvavita. Concludo segnalando che la Liguria si pone come la prima regione italiana come numero di dosi di anticorpi monoclonali in Italia. A fronte di una bassa incidenza di infezione, siamo quelli che li utilizziamo di più, ponendoci molto sopra le altre regioni italiane”.

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