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Storia e geologia del Caprione, all'opera l'Università di Firenze

Intesa tra Parco, Associazione Calzolari e Dipartimento Scienze della terra. L'ex commissario Tedeschi: "Contento di salutare con questo importante atto. Le diatribe lericine su Pisa e Genova? Mi fanno sorridere, la Storia non comincia molto prima".

A. Calzolari, G. Cabano, M. Poli, P. Tedeschi, A. Bencaster. A. Perfetti

Sarzana - Val di Magra - Un accordo quadro di collaborazione scientifica per lo studio e la valorizzazione del Monte Caprione, della sua geologia, dell’evoluzione dei suoi ecosistemi, della millenaria frequentazione delle popolazioni umane. A siglarlo, ieri, il Parco regionale di Montemarcello, Magra e Vara, il Dipartimento di Scienze della terra dell’Università di Firenze e l'Associazione di promozione sociale Enrico Calzolari pro Monte Caprione. L'intesa, presentata stamani alla sede dell'ente Parco, va ad “attivare una collaborazione fra le parti finalizzata a una sempre maggiore tutela del patrimonio geologico, archeologico e degli ecosistemi del territorio di Monte Caprione, attraverso la promozione di sinergie progettuali destinate ad avviare programmi di studi, ricerca, promozione e fruizione”; di durata triennale, l'accordo non comporta oneri finanziari per i tre soggetti che lega, i quali “si impegnano al contempo al reperimento di risorse aggiuntive e indipendenti che potranno essere acquisite mediante contribuzioni rese disponibili con specifici programmi ministeriali o di ricerca regionali, nazionali o internazionali ovvero attraverso specifiche sponsorship”.

“Questo è l'ultimo atto che ho sottoscritto in qualità di commissario del Parco, carica che ufficialmente non ricopro più da oggi – ha esordito stamani l'ex presidente Pietro Tedeschi -. E sono particolarmente contento di chiudere con questa iniziativa: la salvaguardia, la valorizzazione, lo studio e lo sviluppo del Caprione è uno dei punti fondamentali con cui ho intrapreso la mia presidenza. Il monte ha storia millenaria... mi fa un po' sorridere la diatriba lericina su quale sia stata l'influenza maggiore – di Pisa o di Genova – come se la storia della zona cominci solo nel Millecento. Questo accordo, per il quale l'Associazione Calzolari è stata sprone, consentirà di dare respiro a una ricerca a 360 gradi sul meraviglioso e mitico Caprione”. Di cui il fenomeno della Farfalla Dorata è chiaramente il simbolo. “In questi anni – ha osservato Tedeschi – l'abbiamo sdoganata. Enrico Calzolari, che l'ha scoperta e studiata, avrebbe meritato molto di più da questo territorio, che invece gli ha riconosciuto poco, molti lo hanno anche sbeffeggiato. L'intesa che presentiamo oggi risponde anche a quanto avevo promesso a Enrico, cioè una valorizzazione e un approfondimento scientifici del monte”. Il direttore del Parco, Antonio Perfetti, ha osservato che l'accordo “va a completare l'aspetto biologico, che è la missione principale dell'ente, con i lati storico e geologico. Ottimo passo farlo con l'Università di Firenze e il suo importante Dipartimento di Scienze della terra".

“È tra gli scopi del nostro ateneo – così, in collegamento, il professor Massimo Poli – collaborare con gli enti pubblici per finalità di studio e per produrre una conoscenza che abbia una ricaduta sul territorio e che possa essere disseminata a un pubblico più vasto. Dagli incontri preliminari effettuati ci siamo resi conto della potenzialità incredibile dell'area Parco e in particolare del Caprione, che ha una storia geologica molto interessante”. Quindi il presidente dell'Aps Enrico Calzolari Monte Caprione, Attilio Bencaster: “Andiamo a creare uno strumento che permette di studiare l'area in maniera scientifica, mentre fino ad oggi ce ne siamo occupati da appassionati, con tanta buona volontà, ma appunto privi di un coordinamento scientifico. Vogliamo creare le basi per far conoscere il territorio, indagandone il passato e guardando anche a cosa potrà essere in futuro. Sicuramente c'è ancora tanto da scoprire, ce ne rendiamo conto tutti i giorni”. “Questo è un punto di partenza, non di arrivo. È un vero piacere avere l'opportunità di operare con il Dipartimento di Scienze della Terra”, ha commentato Gino Cabano, sempre per l'associazione, rappresentata stamani anche da Andrea Calzolari, figlio di Enrico, che è tornato alla Farfalla: “Attorno al fenomeno in questi anni c'è stata una crescita di interesse esponenziale. Fino a metà luglio saremo presenti tutte le sere a guidare il pubblico nelle conoscenza del fenomeno sulla base degli studi di mio padre. L'accordo di oggi si inserisce nel suo lavoro e di tutte le persone che hanno studiato il Monte Caprione”.

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