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Sarzana guarda al post-pandemia con nuovo piano di città

La giunta Ponzanelli ha redatto le "strategie di adattamento alle nuove sfide" date dall'emergenza, Ponzanelli: "Abbiamo riformulato le nostre strategie". Punti cardine decoro, sicurezza, cultura e opere.

Da qui al 2030
Sarzana 20.30

Sarzana - Val di Magra - “In questo anno di pandemia non ci siamo impegnati solo per far fronte all'emergenza ma anche per guardare oltre. Abbiamo adattato il nostro progrmma di mandato, che è già a buon punto, alle conseguenze sociali ed economiche della pandemia sull'esempio di grandi città italiane e internazionali”. Così il sindaco Cristina Ponzanelli che stamani insieme alla sua giunta ha presentato il piano post-pandemia redatto dall'amminsitrazione dal titolo “Sarzana 20.30 – Strategie di adattamento alle nuove sfide dell'epoca globale e dell'era posta pandemica”. Un progetto di quaranta pagine basato su undici punti principali, temporalmente suddiviso in due fasi di attuazione: la prima entro il termine della legislatura e la seconda entro i prossimi dieci anni. Una “strategia di adattamento” che tiene conto di governance e diritti; sicurezza; mobilità sostenibile; servizi dei quartieri; verde pubblico; rilancio del centro storico; promozione; commercio; attività economiche; grandi opere e attenzione ai più giovani.

“Abbiamo ragionato – ha spiegato Ponzanelli – su come arginare le conseguenze economiche dell'emergenza e cavalcare questa difficoltà, senza rimanere passivi ma attivandoci per riformulare le nostre strategie. Ogni azione che sarà posta in essere sarà funzionale al piano e al suo sviluppo nei prossimi anni: vogliamo candidare Sarzana come capitale della cultura italiana o promuoverla come patrimonio Unesco? È doveroso avere l'ambizione di farlo ma dobbiamo anche essere onesti e ragionare sulle cose da fare per arrivarci: pedonalizzare il centro storico, riorganizzare la raccolta dei rifiuti, introdurre un nuovo sistema di Ztl, rifare il mercato e soprattutto ricucire il centro con i quartieri e le frazioni. Tutto è completamente realizzabile, si tratta di un percorso a cui lavorare nel tempo partendo già dal prossimo bilancio che sarà pronto nei prossimi giorni e che dopo l'approvazione in consiglio comunale inizierà a dare gambe a questo piano”.

Interventi che gli assessori hanno anticipato secondo le proprie deleghe. “Dobbiamo essere organizzati e svolgere tutto in maniera sinergica – ha osservato Torri – finalmente c'è un sistema di videosorveglianza che funziona in modo concreto e sarà ulteriormente implementato. È cambiato il sistema di intendere la sicurezza”. “Decoro e pulizia continueranno ad essere priorità – ha proseguito Italiani – nei prossimi mesi partiremo con le isole zonali mentre insieme al Distretto turistico e al protocollo d'intesa con gli altri comuni getteremo le basi per il rilancio del territorio”. “Stiamo partecipando ad ogni bando – ha evidenziato Campi – per le opere, alcune delle quali già finanziate, abbiamo già messo insieme 39 milioni grazie a un lavoro preparatorio di squadra che ha dato i suoi frutti. Il piano di abbattimento delle barriere architettoniche potrà contare su 250mila euro l'anno mentre proseguiremo con la ripiantumazione degli alberi per trasmettere a tutti una cultura di appartenenza e condivisione del polmone verde della città”.
“La cristi che stiamo vivendo – ha comunicato il vicesindaco Eretta – ci ha costretto a ripensare la rete dei servizi sociali e dei loro servizi – che nell'ultimo anno hanno lavorato tantissimo insieme alle autorità sanitarie e alla grande rete di volontariato locale e alla Protezione civile. La pandemia ci ha posto di fronte a nuove sfide che affronteremo rafforzando ulteriormente questa rete”. A tal proposito il sindaco ha annunciato anche l'arrivo di due nuovi assistenti sociali che raddoppieranno la capacità del servizio attuale”.
Infine l'assessore al bilancio Baroni che avrà il ruolo fondamentale di gestire le risorse – oltre a quelle 'esterne' di bandi e finanziamenti – per dare corpo al piano: “Ad eccezione della parte dedicata al sociale che è una parte importante, tutto il resto del bilancio è improntato non al concetto di spesa ma di investimento. Ogni cosa deve avere un riverbero sulla città e in particolare su sicurezza, decoro, cultura e opere. Sarzana deve essere bella, attrattiva e accessibile e per fare tutto questo stiamo anche cercando di potenziare l'organico del Comune dopo due anni di difficoltà”.

Il piano è anche un documento amministrativo e programmatico, essendo inserito nel prossimo DUP che aggiorna gli obiettivi dell'Amministrazione e rappresenta il primo Documento Unico Programmatico redatto dalla Giunta comunale dopo l'emergenza. I primi elementi di questa nuova visione di città, che vuole ripartire dopo la pandemia, sono già stati integrati nel nuovo bilancio di previsione che sarà portato prossimamente all'attenzione del Consiglio comunale.

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