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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 12 Maggio - ore 18.10

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Riparte la protesta, in strada non solo ristoratori e negozianti

Mercoledì mattina nuova mobilitazione a Sarzana per chiedere ristori e riaperture: "Manifestazione pacifica, apolitica e trasversale, ci saranno lavoratori dello spettacolo, partite Iva, palestre e piscine".

"uniti sotto la bandiera del lavoro"
Lavoratori di "Fermi noi, fermi tutti"

Sarzana - Val di Magra - Riprende mercoledì la protesta dei lavoratori di Sarzana e della provincia che già la settimana scorsa avevano manifestato il proprio dissenso contro chiusure dei locali e mancati ristori del Governo, bloccando e rallentando il traffico sulla Variante Aurelia (QUI).
Il gruppo, ottenuta l'autorizzazione della Questura, si ritroverà alle 7.30 nel parcheggio dell'area Gerardo per iniziare un'altra giornata di protesta: “Bloccheremo il traffico per poco tempo in maniera pacifica e senza dare noia a chi sta andando al lavoro – spiegano in un video pubblicato sulla pagina “Fermi noi, fermi tutti” – non sarà in alcun modo una manifestazione politica perché dobbiamo essere tutti uniti sotto l'unica bandiera del lavoro”.
Vessillo sotto cui si ritroveranno anche altre categorie: “In modo un po' diverso da quello che stanno facendo altre associazioni – proseguono – il nostro gruppo è trasversale e non conta solo ristoratori ma anche partite Iva, palestre e piscine, negozi, parrucchieri, lavoratori dello spettacolo e fornitori. Tutti quelli che stanno soffrendo come noi questo disagio, ma anche persone che non hanno subito perdite ma ma vogliono sostenerci. Invitiamo tutti ad esserci per sensibilizzare l'opinione pubblica e far capire qual è la situazione, ben lontana dalla “potenza di fuoco” o dai “ristori al 70%” di cui si parla”.

“Vogliamo tornare a lavorare nelle condizioni che più si avvicinano alla normalità – rivendicano – ma per farlo a quanto pare dobbiamo dare segnali forti per non essere trattati con superficialità dal Governo. Ci eravamo trovati insieme già un anno fa ma con le riaperture estive oguno di noi si era concentrato sul proprio lavoro convinto che tutto sarebbe passato, ma non è stato così. Ci siamo resi conto che in maniera disunita non si può ottenere nulla ma insieme possiamo fare molto, vogliamo far capire che possiamo bloccare l'economia, per qualche minuto oppure a oltranza finché non verremo ascoltati. Speriamo – concludono – che quella di mercoledì possa essere l'ultima protesta ma visti i tempi non crediamo, prima ci faranno tornare a lavorare e prima ci toglieremo dalla strada perché se si fermano le piccole attività si fermano tutti. Rinnoviamo a tutti l'invito a indossare mascherine e a mantenere il distanziamento perché la nostra è una manifestazione pacifica nel rispetto delle regole e delle norme”.
In particolare le categorie che scenderanno in strada chiedono riaperture complete, ristori sensati, tagli alle spese fisse, sospensione di mutui e finanziamenti, salvaguardia dei dipendenti e blocco temporaneo delle licenze e controlli sulle nuove aperture.

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