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Legambiente: "Un Parco nazionale e interregionale del Magra"

Mobilitazione ambientalista a Fiumaretta per l'ultima tappa ligure di Goletta Verde. Grammatico e Ferruzza: "Passaggio ineludibile per tutelare biodiversità del territorio e incentivare posti di lavoro in ambito green".

"governo approvi la legge"
Presidio Goletta Verde a Fiumaretta

Sarzana - Val di Magra - Si è chiusa oggi a Fiumaretta con un sit-in per l'istituzione del Parco Nazionale del Magra la tappa ligure di Goletta Verde, storica campagna estiva di Legambiente in difesa dei mari e delle coste, che alla foce del fiume si è soffermata su un tema molto caro all'associazione e che rientra tra le opere prioritarie da finanziare proposte al Governo con il PNRR scritto da Legambiente e consegnato nelle mani del Presidente del Consiglio Draghi nello scorso febbraio.
“Chiediamo di agire urgentemente per istituire un Parco nazionale del Magra a cavallo fra Liguria e Toscana – sottolinea Sibilla Amato, portavoce di Goletta Verde – questo permetterebbe in primis di rispondere alla richiesta che ci viene fatta dalla Comunità Europea di tutelare le biodiversità e arrivare al 30% di aree terrestri e marine protette, che oggi vedono l'Italia ferma rispettivamente all'11% e al 5%. Tutelare le biodiversità significa però anche attrarre un turismo sostenibile e avere ripercussioni importanti sulla salute delle persone promuovendo anche una nuova economia per le regioni”.

“Oggi – aggiunge Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria – ribadiamo l'importanza di avere un sistema ecologico così importante integrato nella protezione interregionale e nazionale. La qualità della biodiversità che troviamo in questo territorio è talmente grande che il livello di protezione richiesto, compatibile con le altre attività che qui si svolgono, qualificherebbe il turismo e rappresenterebbe un incentivo per nuovi posti di lavoro in ambito green che è quello del futuro per le giovani generazioni. Questi ci sembrano passaggi ineludibili e ci aspettiamo che le amministrazioni locali, regionali e nazionali si attivino al più presto visto che esiste già una proposta di legge per avere il Parco nazionale e completare questo processo importantissimo”. Sulla stessa linea anche il collega toscano Fausto Ferruzza: “C'è la necessità di istituire un Parco azionale del Magra in uno dei bacini fluviali più importanti del nostro Paese con un'integrità dell'ecosistema fra le più rilevanti. Dopo il Tagliamento infatti il bacino del Magra è uno dei più significativi a livello paesaggistico ed ecologico. Sarebbe inoltre anche un modo per declinare in modo propositivo il nostro piano nazionale che non può essere solo un'alluvione di grandi opere ma deve comprendere tanta infrastrutturazione verde. Se abbiamo capito qualcosa della pandemia è che dobbiamo anche costruire più biodivesità, corridoi ecologici e parchi. L'obiettivo della Comunità europea è di avere il 30% di territorio protetto entro il 2030 e siamo ancora molto indietro”.
“La tutela della biodiversità non può avere confini amministrativi – afferma Serena Carpentieri, vice direttrice di Legambiente – e oggi chiediamo a gran voce l'istituzione del Parco nazionale del Magra perché questo territorio ha bisogno di più tutela e il nuovo ente potrebbe rappresentare anche un volano per lo sviluppo economico territoriale”.
Infine Stefano Sarti per Legambiente La Spezia: “Questa vuole essere una spinta per enti locali, regioni e Governo perché venga istituito il Parco per la quale è già stata presentata una proposta di legge e ci auguriamo che possa essere approvata prima della fine della legislatura. Si tratta di un passaggio molto importante perché mettere insieme parte ligure e di quella toscana del Magra e dei suoi affluenti, significa fare politiche di sistema fra le due regioni dando un valore aggiunto a quelle territoriali. Sarebbe inoltre importante per agganciare finanziamenti europei e turismo consapevole rispettoso dei luoghi, ma anche per intervenire su questione annosa della gestione dei detriti portati dalle piene”.
Alla mobilitazione hanno partecipato anche le esponenti del Comitato Bocca di Magra e di Italia Nostra da sempre sensibili ai temi ambientali e della tutela del territorio.

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