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Ultimo aggiornamento: Venerdì 25 Giugno - ore 15.17

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Il Gruppo Bulgarella si è aggiudicato l'ex Colonia Olivetti di Marinella

L'offerta presentata ad Arte è diventata irrevocabile e dunque la cessione si concretizza finalmente per 2,5 milioni di euro.

diventerà un resort di lusso
Ex Colonia Olivetti

Sarzana - Val di Magra - Dalle 16 di oggi, in assenza di ulteriori proposte alternative nei termini previsti, è diventata irrevocabile l’offerta pervenuta dal Gruppo Bulgarella (QUI) ad Arte Genova per la vendita della ex Colonia Olivetti, dove verrà realizzato un resort di lusso. Il 12 maggio scorso il gruppo aveva presentato una proposta irrevocabile di acquisto per 2 milioni e 50mila euro, con il versamento di una cauzione per 205 mila euro. Trascorsi i 15 giorni previsti senza ulteriori proposte, la vendita potrà essere definitivamente conclusa al termine delle verifiche formali di rito.
Dopo anni di attesa e di degrado si scrive così una nuova pagina per la struttura costruita nel 1938 e utilizzata nel Dopoguerra dall'Olivetti diventando un importante laboratorio sociale e pedagogico. Un luogo rimasto a lungo in disuso e al centro di molti progetti di rilancio mai attuati anche dopo l'acquisizione - ben più alta rispetto alla cessione odierna - da parte di Arte Genova.

“La giornata di oggi segna una svolta storica per l’ex Colonia Olivetti, dopo decenni di abbandono e incuria. È un’altra promessa mantenuta di questa Giunta – afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – La vendita consente di un grande intervento di riqualificazione urbana, recuperando un immobile di pregio, vincolato, con il suo parco e segue un lavoro di anni, concretizzato nei fatti con questo impegno di un privato. La realizzazione di un resort di lusso, come nelle intenzioni del gruppo acquirente – conclude – garantirà non solo alla Colonia di tornare all’antico splendore ma anche di potenziare l’offerta turistica di Sarzana e dell’intera provincia spezzina, con importanti ricadute positive, anche occupazionali, per il settore e per tutto l’indotto. Un nuovo ingresso per chi dalla Toscana arriva in Liguria, un simbolo del cambiamento positivo impresso alla nostra regione negli ultimi anni”.

La Colonia Olivetti comprende un immobile da 2.942 metri quadrati con un parco da 29mila metri quadrati. L’area ha una destinazione turistico ricettiva con servizi pubblici e privati. Considerati i vincoli esistenti, è prevista anche la realizzazione di un parcheggio a raso con posti auto pubblici e privati.

“Sono molto soddisfatto di questo risultato – aggiunge l’assessore all’Edilizia Marco Scajola – che ha portato alla vendita di questo complesso per un valore congruo rispetto alle perizie più recenti sul reale valore della Colonia, chiusa dagli anni Ottanta. L’alienazione di questo bene è un traguardo importante, che rientra nel piano di vendite predisposto da Arte nel 2016, poco dopo l’avvio del primo mandato del presidente Toti: da allora, grazie ad un impegno costante per superare diverse difficoltà, siamo riusciti a cedere anche immobili ex sanitari a Santa Margherita Ligure, ad Alassio e a Costarainera per circa 25 milioni di euro complessivi a cui si aggiunge oggi anche la vendita della ex Colonia Olivetti. Nelle casse di Arte, queste risorse consentono di risanare il debito legato alla scellerata operazione di cartolarizzazione varata dall’amministrazione di centrosinistra e garantiscono anche la realizzazione di importanti interventi di recupero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Aspettiamo ora il termine delle verifiche formali per l’aggiudicazione definitiva, in attesa di vedere finalmente concretizzarsi l’opportunità di cambiare volto non solo alla Colonia ma all’intero quartiere, che rappresenta la porta di ingresso in Liguria dalla Toscana. L’impegno dei nostri uffici su Marinella non riguarda infatti soltanto la Colonia, ma anche il bando del ministero per le Infrastrutture ‘Programmi Innovativi per la Qualità dell’Abitare’ con un progetto da 15 milioni di euro per il rilancio del suo borgo a cui ha partecipato Regione Liguria insieme al Comune di Sarzana, a testimonianza della visione complessiva di lungo periodo su quest’area che ha garantito ai privati l’opportunità di poter finalmente investire, dopo decenni, sulla Colonia”.

"Credo che questo traguardo sia davvero il frutto di un grande lavoro di squadra tra la Regione Liguria e il Comune di Sarzana - aggiunge l'assessore alla Protezione Civile e Difesa del suolo Giacomo Giampedrone - con cui stiamo lavorando da anni fianco a fianco per la messa in sicurezza del torrente Parmignola, premessa indispensabile per la vendita della Colonia. Oggi siamo alla fase finale di questo intervento con l’affidamento dei lavori dell’ultimo tratto di argine e che ha permesso la scorsa estate all’autorità di bacino di liberare l’area da vincoli urbanistici legati alla sua pericolosità idraulica. In una visione di ampio respiro sul nostro litorale, l’impegno di ulteriori 5 milioni di euro di fondi di protezione civile per la messa in sicurezza idraulica della piana di Marinella attualmente in corso sul primo lotto, ha garantito oggi questa nuova importante opportunità, spingendo un privato a investire, dopo quasi quarant’anni, sulla Colonia”.

“Per Marinella è una giornata molto importante - ha commentato il sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli - Dopo quasi quarant’anni al di là di qualsiasi chiacchiera siamo di fronte alla possibilità concreta di un rilancio della sua Colonia e, insieme, dell’intero comparto turistico e ricettivo dell’area. Fin dal nostro insediamento ci siamo impegnati in una visione complessiva di rilancio del litorale, che ha guardato a un nuovo piano urbanistico e ad investimenti sulla sicurezza idraulica della piana e sul Parmignola, quindi a disegnare una visione di futuro diversa per Marinella cercando fondi all’esterno. Non è un caso che il primo sopralluogo da sindaco sia stato fatto proprio sul Parmignola, la cui messa in sicurezza era la chiave per permettere investimenti sulla Colonia. Credo che compito della politica sia mettere, oltre qualsiasi parola o buona intenzione, i privati nella condizione di investire ed è quello che è successo oggi, finalmente, dopo quarant’anni di buio e degrado. Auguriamo ora buon lavoro al gruppo Bulgarella, certi che al termine delle procedure di rito potremo affiancarli come nuovo proprietari nel lavoro come abbiamo fatto in tutti gli ultimi mesi, e che il rilancio della Colonia possa rappresentare un lampo di speranza e di fiducia nel futuro per Marinella che aspettavamo tutti da troppo tempo, e che finalmente in soli due anni di lavoro ha visto costruire le condizioni per realizzarsi”.

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