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I cittadini di via Fortino: "Ci opporremo con ogni mezzo alla nuova antenna"

Assemblea dei residenti nei pressi della Fortezza dove potrebbe sorgere l'impianto da 25 metri. Rampi: "Non esiste norma che permetta al Comune di fermare i lavori ma incaricheremo avvocato per esprimere valido dissenso".

sulla collina di sarzanello
Manifestazione abitanti in via Fortino

Sarzana - Val di Magra - Sono arrabbiati e non intendono fare passi indietro i residenti della zona di via Fortino a Sarzana che solo nei giorni scorsi hanno saputo dell'installazione di una antenna WindTre per la telefonia cellulare, e che ora promettono battaglia.
“Ci opporremo con ogni mezzo perché non possiamo permettere che venga costruito questo ecomostro, non vogliamo essere sottomessi a interessi di privati”. Hanno ribadito Stefano Cecati e Bruno Zecchi, organizzatori della manifestazione, pacifica e apolitica, che nel tardo pomeriggio ha visto la presenza di alcune decine di persone, fra cui le forze dell'ordine, e di rappresentanti del Comune, di fronte al terreno dove potrebbe essere installato l'impianto, e dove campeggiano le scritte “Stop antenna! La Fortezza non si tocca” e “Salvaguardare, non distruggere”.

“Si tratta – hanno aggiunto i cittadini – di un'antenna alta venticinque metri, troppo vicina alle case, che andrebbe anche a deturpare la vista della Fortezza di Sarzanello, un patrimonio della nostra città. Il proprietario percepirà circa ottomila euro l'anno per nove anni, come residenti abbiamo anche cercato una conciliazione per convincerlo di rinunciare ma non abbiamo nemmeno avuto risposta, evidentemente la sua città non gli sta a cuore. Intanto è stata fatta anche una strada tecnica non prevista che abbiamo già segnalato alle autorità. Ora vogliamo sapere cosa intende fare il Comune”.

Una posizione quella dell'amministrazione spiegata dal presidente del consiglio Rampi, arrivato con gli assessori Torri e Campi e i consiglieri di maggioranza Innocenti e Spilamberti (presenti anche esponenti di Pd e Italia Viva). “La cosa era nota agli uffici da ottobre, abbiamo una situazione analoga che non possiamo fronteggiare anche a San Lazzaro. Siamo a favore dell'implementazione della tecnologia – ha sottolineato – ma individuando un'area adatta all'eventuale installazione di impianti. Il Comune non ha molte armi perché il decreto vigente deroga alle normative considerando queste antenne come opere di urbanizzazione primaria, al pari di cavi dell'alta tensione o fognature, che possono essere fatte indipendentemente dalla destinazione d'uso senza il rilascio di alcuna concessione".
"L'area non è sottoposta a vincolo paesaggistico ma in base all'articolo 134 del Prg è considerata di delicato equilibrio ambientale. La giunta – ha spiegato ancora Rampi – provvederà a dare un incarico a un avvocato specializzato in queste tematiche per vedere se ci siano le condizioni per esprimere un valido dissenso, nonostante la maggior parte delle sentenze tutelino le società e non i comuni. Sarà inoltre avviato un procedimento con la controparte per valutare una collocazione alternativa che non impatti con i residenti e l'ambiente. Abbiamo il diritto di avviare il procedimento di revoca in autotutela. I cittadini hanno la possibilità di rivolgersi al Tar ma queste società sono abituate ad opposizioni di questo tipo e danno per scontato che i cittadini e le amministrazioni insorgano. Bloccare i lavori? La volontà del Comune è quella di arrivare al diniego ma non esiste una norma che ci permetta di fermare l'antenna”.
In merito al piano delle antenne, il cui iter non è ancora completato, l'assessore Campi ha affermato: “Abbiamo già sentito il professor Cellai che è un eminenza in materia, si è detto disponibile a valutare la situazione ma in ogni caso non sarebbe uno strumento inibitorio”. Intanto il titolare del terreno non intende recedere all'idea dell'affitto ed ha affidato la pratica a un avvocato, mentre i cittadini sono pronti a nuove mobilitazioni: “Saremo in tanti ad opporci”.

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Cecati e Zecchi Benedetto Marchese


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