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"Oltre il Covid, l'Asl spezzina rischia il coma profondo"

Nuovo presidio del gruppo Manifesto per la Sanità locale, insieme per una sanità migliore domani a Sarzana: "Non possiamo dimenticare che l’assistenza territoriale oggi giace completamente dimenticata".

"situazione ancora grave"
Manifesto sanità locale

Sarzana - Val di Magra - "Non c’e’ solo il Covid la sanità spezzina è ancora malata e rischia il coma". Tornano a parlare gli attivisti del Manifesto per la Sanità locale, insieme per una sanità migliore, che annunciano una manifestazione pubblica programmata per la mattinata di domani a Sarzana in Via Mazzini ore 10.00 davanti alla cattedrale di Santa Maria. Per il gruppo la situazione era già critica prima dell'avvento del coronavirus. "Oltre al virus ci sono anche le altre malattie, e sempre più ammalata è l’Asl5, forse quasi in coma - si legge in una nota dell'associazione -. L’Asl5 era già malata prima del Covid con tagli ai servizi, blocco delle assunzioni e una dozzina di primariati mancanti in settori strategici, i posti letto erano gravemente carenti (ne mancavano 250), anche il personale era carente del 30% rispetto alla media regionale e servizi territoriali sguarniti e affidati al privato".

Per il Manifesto la situazione resta preoccupante, un allarme che ritorna in un momento dell'anno, quello estivo, molto particolare: "Ora l’Asl 5 rischia di cadere in coma profondo, dopo che l’epidemia ha richiesto uno sforzo aggiuntivo alle magre risorse dell’Asl. Le assunzioni a tempo determinato che non coprono neppure i pensionamenti e il blocco dei concorsi per i primari, i posti letto già gravemente carenti, oggi sono pure vuoti, come a Sarzana, sempre per mancanza di personale, inoltre continua a diminuire, nonostante le promesse di Toti già a febbraio 2020. Non possiamo dimenticare che l’assistenza territoriale oggi giace completamente dimenticata. Seimila interventi chirurgici in elezione non effettuati con pazienti che, quando se lo possono permettere, migrano in Toscana, in altre regioni o in strutture private a pagamento".

"È scandaloso che il piano dedicato al pronto soccorso pediatrico della Spezia dal 1 luglio verrà chiuso - prosegue la nota -, sia preannunciata la chiusura della rianimazione a Sarzana, siano bloccati gli screening oncologiche a differenza di altre Asl, nella nostra ancora non sia stata ripresa a regime l’attività ordinaria". "Il tutto mentre gli altri territori liguri hanno avuto personale e posti letto adeguati anche durante l’emergenza per i cittadini spezzini invece, oltre al danno anche la beffa : un nuovo Direttore Generale che di nuovo ha portato solo la buona educazione". Quello di domani sarà il primo dei presidi organizzati dal Manifesto Sl in provincia.

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