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"Biodigestore e rischio sismico, valutazioni fatte su cartografia superata"

L'intervento dei coitati Sarzana che botta e No biodigestore Saliceti.

"Faglie capaci"
Un render del biodigestore a Saliceti

Sarzana - Val di Magra - Dopo le due piccole scosse sismiche che hanno interessato lo Spezzino nei giorni scorsi – la prima con epicentro nel comune di Santo Stefano, la seconda in quello di Calice -, Comitato Sarzana che botta e Comitato No Biodigestore Saliceti si sono rivolti ai geologi Giovanni e Daniela Raggi. Che, affermano in una nota i due sodalizi, hanno spiegato che “il sito di Saliceti è compreso tra quattro faglie attive e capaci. Capaci sono definite le faglie telluriche che possono rappresentare un grave rischio per l’incolumità degli abitanti e per la sicurezza di impianti e infrastrutture. La documentazione a cui hanno attinto è quella del progetto Ithaca dell’Ispra, istituto di ricerca ambientale del Ministero della transizione ecologica. La cartografia sismica è aggiornata al 2019”.

“Come è possibile – si chiedono i comitati - che nelle carte del progetto Saliceti, approvato dalla Conferenza dei servizi il 12 dicembre scorso, la pericolosità sismica della zona sia stata liquidata come irrilevante? Quelle carte sono state esaminate dai tecnici del Dipartimento Ambiente della Regione e della Provincia, che hanno rilasciato parere favorevole al progetto”.
Il Comitato Sarzana che botta aveva sollevato la questione del rischio sismico nel corso dell’inchiesta pubblica di Via nell’estate 2019, richiamando la classificazione del sito contenuta nel Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia. “Già in quella circostanza il comitato – si legge ancora - aveva trovato nel professor Giovanni Raggi un autorevole alleato dall’alto delle sue competenze, peraltro snobbate dagli esperti della Regione sia per il rischio d’inquinamento della falda idrica, sia per il rischio sismico”. I sodalizi osservano che “in Conferenza dei servizi le 'eminenze grigie' del Dipartimento Ambiente della Regione hanno avallato anche sul rischio sismico la valutazione del geologo di Recos”.

“Non si può parlare di 'carte false' – continuano -, perché la cartografia prodotta da Recos Iren è tratta dal repertorio cartografico Ithaca dell’Ispra. Ma è vecchia, obsoleta, superata. L’Ispra nel 2019 ha aggiornato tutta la cartografia in base agli studi effettuati nei decenni precedenti. Condotti anche dal professor Giovanni Raggi e da sua figlia Daniela. Una delle faglie arriva anche al Felettino, dove è in costruzione il nuovo ospedale. Saliceti, dove hanno progettato il mega impianto da 120.000 tonnellate di rifiuti organici, si trova al centro di quattro faglie in movimento. 'Capaci', secondo la terminologia tecnica, di fare danni. Il Dipartimento Ambiente della Regione poteva ignorare nel dicembre 2020 l’aggiornamento della cartografia sismica dell’Ispra di un anno prima?”.

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