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"Mi hai protetto quando il ponte è crollato. Addio Rosso, eri un amico"

Il giorno del crollo del Ponte di Albiano Andrea Angelotti stava lavorando ed era a bordo del furgone che, pochi giorni fa, è stato portato via dalla piena del fiume. L'autista ha raggiunto i resti del mezzo e al quale ha dedicato un pensiero.

l'incontro

Lunigiana - Andrea Angelotti ha ritrovato il suo “Rosso”, il furgone del corriere Brt che stava guidando quel maledetto 8 aprile 2020 sul ponte di Albiano Magra nel momento del crollo. Rosso è rimasto sulle macerie del ponte fino a pochi giorni fa, quando la piena del fiume l’ha trascinato per alcune decine di metri, accartocciandolo sulla sponda destra del fiume. Oggi il suo ultimo conducente, Andrea Angelotti, ha voluto rendergli omaggio, recandosi sul posto e scrivendo un post sui social.

"Io e te, 'Rosso' – ha scritto – abbiamo iniziato con un semplice saluto, ma di storie e strade ne abbiamo da raccontare e ora abbiamo concluso con un addio complicato. Tu mi hai protetto quel giorno su quel maledetto ponte e mi hai lasciato qui con la mia famiglia, una famiglia di cui facevi parte anche tu. Per alcuni eri solo una macchina, un mezzo, per me invece, un amico, il mio compagno di lavoro. E fino all’ultimo hai dimostrato quanto in effetti eravamo legati. Ora, per colpa del menefreghismo, sei qui da solo e io per te non posso fare più nulla, se non ricordarti come macinavi con me chilometri e chilometri. Grazie di essere stato sempre il migliore. Ciao, amico mio".

Il messaggio ha fatto il giro dei social e in tanti hanno empatizzato con il conducente del furgone rosso. Angelotti, 37enne di Caprigliola, lo ricordiamo, a poche ore dal disastro, dal letto dell’ospedale di Cisanello raccontò: "Ho visto il ponte crollarmi in faccia, i pezzi che venivano giù, la sezione di asfalto davanti a me si è impennata e me la sono trovata davanti come se fosse un muro». Il lavoratore col suo furgone rosso fece un volo di circa dieci metri".

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