Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Martedì 27 Luglio - ore 16.00

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Pci: "Dopo vent'anni, Genova e il G8 restano una ferita aperta"

Intervento del Partito comunista italiano, Federazione della Liguria.

L'intervento
Pci ligure a Genova per il ventennale del G8

Liguria - Genova e il G8 restano una ferita aperta nella coscienza democratica del Paese, rappresentano la più grave e duratura sospensione dei diritti costituzionali mai verificatasi nella storia repubblicana.
Venti anni fa, infatti, in occasione della riunione dei capi di Governo dei Paesi maggiormente industrializzati, la città di Genova fu teatro di forti manifestazioni di dissenso promosse dal movimento no-global e dalle associazioni pacifiste, sostenute con accenti diversi da una platea composita di soggetti e forze politiche democratiche e sindacali.

Una mobilitazione che tra il 19 e il 22 luglio, in un clima di forte tensione, la cui responsabilità politica e regia restano direttamente in capo all’allora governo di centrodestra (Berlusconi II), veniva fatta oggetto di provocazioni, di ripetuti e gravissimi comportamenti repressivi da parte delle forze dell’ordine, sino a sfociare nei violenti scontri di piazza e nell’uccisione di Carlo Giuliani.

Immediatamente dopo il G8, così come nei mesi seguenti, vennero alla luce prove certe circa la violazione dei diritti umani perpetrata da parte di rappresentanti della polizia, agenti penitenziari e personale medico nei confronti di cittadini italiani e stranieri, sia nel corso della manifestazione che nella scuola Diaz, usata dai manifestanti come dormitorio e centro stampa del Genoa Social Forum, nonché nella caserma militare di Bolzaneto che le autorità avevano adibito a carcere provvisorio.

Alla fine del summit, si poterono contare oltre a Carlo Giuliani, ucciso dal colpo di pistola sparato da un carabiniere, diverse centinaia di persone a vario titolo ferite, di cui una cospicua parte era stata fatta oggetto di intollerabili violenze gratuite quanto feroci.

Gli episodi furono talmente gravi da spingere nel 2015 la Corte Europea dei diritti dell’uomo a dichiarare all’unanimità come durante l’irruzione alla Diaz fosse stato violato l’articolo 3 relativo al “divieto di tortura e di trattamenti inumani o degradanti”.

Dalla fine della seconda guerra mondiale, era la prima volta che in occidente, un Paese democratico veniva fatto oggetto di una condanna politica e morale di tale rilevanza e severità.

I Fatti di Genova rappresentano una pagina oscura della nostra vita collettiva, uno dei passaggi più vergognosi della storia repubblicana.

Il PCI non dimentica il sacrificio ed il valore generale di quella mobilitazione, di quella protesta e, partecipando alle manifestazioni volte a ricordare come quella di ieri a Genova, in Piazza Alimonda, che ha visto anche la presenza del Segretario Nazionale Mauro Alboresi, sottolinea la necessità di una riflessione collettiva circa la stessa, da cui ripartire per sviluppare la lotta contro l’imperante cultura liberista, cifra politica ed orizzonte entro cui si realizzano le scelte di fondo dell’attuale Unione Europea ed i processi di globalizzazione affermatisi all’insegna della concentrazione del capitale finanziario, con tutto ciò che ne consegue.

Partito comunista italiano
Federazione della Liguria

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









VIDEOGALLERY

















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News