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Consulta per integrazione immigrati, Muzio si sfila e vota con la minoranza

Sull'ordine del giorno proposto dalla lista Sansa il consigliere della lista Forza Italia - Liguria popolare ha votato in disaccordo col resto del centrodestra. Il documento è stata ugualmente bocciato.

Solo un caso?
Consiglio regionale

Liguria - Un voto ribelle che rimarrà isolato oppure l'inizio di una spaccatura dovuta agli equilibri nazionali che accompagnerà la politica ligure verso i prossimi appuntamenti elettorali? Parliamo del voto di Claudio Muzio, esponente della lista Forza Italia - Liguria popolare, a favore della convocazione della Consulta regionale per l'integrazione dei cittadini stranieri immigrati richiesta dal centrosinistra e bocciata in maniera compatta dal centrodestra, con l'eccezione dell'azzurro.

Con 12 voti a favore (minoranza e Muzio) e 14 contrari (Lega, FdI e Cambiamo) è stato respinto l’ordine del giorno presentato da Selena Candia (Lista Sansa) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che mirava a impegnare la giunta a convocare la Consulta regionale per l'integrazione dei cittadini stranieri immigrati per favorire un miglior processo di integrazione considerata l’emergenza in atto.
Il testo nella versione presentata prevedeva anche di “ascoltare le proposte delle famiglie di immigrati in vista del Recovery plan” ma, in seguito alle obiezioni dell’assessore e di alcuni consiglieri di maggioranza, Candia ha poi eliminato quest’ultimo punto.
Nel documento si ricordava che la Consulta è prevista dalla legge regionale 7 del 2007 e che l’Ocse ha sostenuto che la crisi del Coronavirus mette in pericolo i progressi realizzati in materia di integrazione e migrazioni. La Consulta - si leggeva nell’ordine del giorno – dovrebbe formulare proposte per il Piano regionale triennale per l'integrazione dei cittadini stranieri immigrati, esprimere un parere sulle iniziative di settore e formulare proposte di intervento, di studi e approfondimenti sull’immigrazione.
L’assessore all’immigrazione Andrea Benveduti ha ricordato gli interventi già assunti in materia dalla giunta annunciando una rivisitazione della norma regionale che istituisce la Consulta e che appare molto complessa e di difficile attuazione, anche rispetto alla sua sostenibilità finanziaria circa il Recovery Plan. Benveduti ha espresso parere contrario al documento.
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha definito utile e necessario il provvedimento presentato da Candia, perché punta a progettualità mirate e ha sottolineato che esistono ancora molti ostacoli all’integrazione, mentre Ferruccio Sansa ha ribadito il voto favorevole del gruppo all’ordine del giorno sottolineando che gli immigrati non rappresentano un problema, ma sono un’opportunità anche economica. Sansa, inoltre, ha rilevato che occorre investire sull’integrazione.
Da parte sua Lilli Lauro (Cambiamo) ha sottolineato che il gruppo è favorevole all’integrazione sottolineando che questa va perseguita per coloro che intendono impegnarsi nel lavoro condividendo, però, i problemi finanziari già avanzati dall’assessore.
Il leghista Sandro Garibaldi ha ribadito che il gruppo non è pregiudizialmente contrario alla presenza degli immigrati, specificando la contrarietà solo agli stranieri che non lavorano e che, a loro volta, non intendono integrarsi.
Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha definito l’ordine del giorno un testo di buon senso e ha accusato la maggioranza e la giunta di non gestire il problema dell’immigrazione, mentre Mabel Riolfo (Lega Liguria-Salvini) ha ribattuto a Ioculano accusandolo di avere fatto un intervento squisitamente politico e non sul tema concreto posto dal documento, con il collega di partito Stefano Mai che ha annunciato voto negativo al documento e ha ribattuto a Ioculano accusando il Pd di non avere, a sua volta, mai gestito il fenomeno dell’immigrazione.
Dai banchi del Pd Davide Natale si è rivolto ai consiglieri del gruppo Cambiamo invitandoli, nel merito dell’ordine del giorno, a votare a favore del documento rilevando la delicatezza del tema e Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha annunciato voto favorevole, contestando la posizione negativa assunta dall’assessore Benveduti.

A questo punto Muzio ha annunciato voto favorevole dichiarando che il documento è animato da uno spirito propositivo e ha invitato a evitare scontri ideologici sul tema, inducendo Fabio Tosi (M5S) ad apprezzarne l’intervento auspicando che altri consiglieri di maggioranza si esprimessero a favore.
Stefano Balleari (FdI) ha definito poco chiaro l’ordine del giorno e ha invitato i proponenti a rinviare il documento nella competente commissione consiliare, ma Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) ha ribattuto dichiarando che il testo era chiaro e non consentiva equivoci, in quanto chiedeva solo l’applicazione di una legge regionale.
Alessio Piana (Lega) ha definito strumentali alcuni degli interventi della minoranza a favore dell’ordine del giorno e ha condiviso le obiezioni di natura finanziaria avanzate da Benveduti. Infine Sergio Rossetti (Pd) ha chiesto a nome del gruppo e del Movimento cinque stelle, di sottoscrivere il documento. Rossetti ha sottolineato che la legge 7 è tuttora in vigore e, dunque, la giunta ha il dovere di applicarla.

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