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Ultimo aggiornamento: Giovedì 06 Maggio - ore 22.04

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Commissione antimafia, è scontro tra Toti e opposizione

Disegno di legge sulla centralizzazione degli acquisti approvato in consiglio regionale con il voto dei consiglieri di maggioranza.

Meno funzioni per Alisa
Un'agenda rossa nella sala del consiglio regionale

Liguria - Con 17 voti a favore (maggioranza) e 12 contrari (minoranza) è stato approvato il disegno di legge 57 “Razionalizzazione e potenziamento del sistema regionale di centralizzazione degli acquisti di forniture e servizi e dell’affidamento di lavori pubblici”. Il provvedimento interviene sul sistema degli acquisti da parte della Regione. Questa, in quanto centrale di committenza, si configura già come Stazione Unica Appaltante, ma il Ddl opera un’ulteriore riduzione dei centri di acquisto del sistema regionale con l'obbiettivo di aumentare la concorrenza e aiutare la professionalizzazione della commessa pubblica. La Stazione unica appaltante regionale, così riorganizzata, definirà il fabbisogno, individuerà le priorità operative, svolgerà le procedure di scelta del contraente e il monitoraggio dei consumi. La Suar potrà operare direttamente ma si articolerà anche in centrali di committenza che potranno stipulare convenzioni per l’acquisto di forniture e servizi (Liguria Digitale, Consorzio Energia Liguria) o per l’affidamento di lavori e di opere pubbliche strategiche (IRE). A.Li.Sa. cesserà le funzioni di Centrale regionale d’acquisto (“Chi vuole giocare sul fatto che stiamo smantellando ALiSa dico che non è affatto così.Stiamo riorganizzando razionalmente un mondo che non ha a che fare con la programmazione sanitaria, che resta nelle mani di Alisa”, ha puntualizzato il presidente Toti) e il personale addetto alla Centrale sarà trasferito alla Regione per un costo annuale di 994 mila 294 euro nel 2021, 2022 e 2023 a cui l’Ente farà fronte con le risorse già stanziate per la spesa del personale. La legge prevede che gli Enti Parco, gli Enti Regionali, il cui funzionamento dipende dal contributo regionale, le Aziende sanitarie, gli Enti ospedalieri, gli IRCCS, l’ente ospedaliero Galliera e l’Evangelico, le società in house della Regione debbano approvvigionarsi aderendo alle convenzioni stipulate dalla SUAR. Gli altri Enti pubblici, incluse le Autorità di Sistema Portuale e le Aziende di Servizio alla Persona, possono aderire, volontariamente, alle convenzioni. La giunta emanerà le misure necessarie per garantire la legalità e la trasparenza anticrimine; viene introdotto, infine, il mercato elettronico regionale.

Forti critiche sono state espresse dalla minoranza per la bocciatura dell’emendamento, presentato da Enrico Ioculano (Pd - Articolo Uno), che chiedeva alla giunta di consultare la Commissione consiliare antimafia prima di adottare le misure per garantire la legalità e la trasparenza anticrimine nelle procedure di competenza della Suar. “È gravissima la scelta di escludere il coinvolgimento della Commissione antimafia e di tutti gli strumenti di vigilanza e trasparenza dalla nuova normativa in materia di appalti in sanità – così, in un comunicato a margine del consiglio, Lina condivisa, Lista Sansa, Movimento cinque stelle e Pd-Articolo Uno -. Abbiamo respingere tutte le proposte di coinvolgimento della Commissione antimafia e la creazione di istituti di vigilanza per la trasparenza degli appalti, al fine di porre una particolare attenzione al tema delle infiltrazioni mafiose nel nostro territorio, soprattutto su un tema, come quello delle sanità, che è diventato in questi mesi, uno dei principali settori su cui le mafie operano e lucrano. Una vicenda ancora di più preoccupante, perché segue di pochi giorni la decisione della Giunta Regionale di chiudere l’Osservatorio sulla Sicurezza e la Legalità, il principale strumento di studio e di intervento sul tema”.

“Trovo molto offensivo il pensiero strisciante, ripetuto da più consiglieri di opposizione, che vi sia da parte di una maggioranza politica che rappresenta una parte della Liguria un voler avvantaggiare, quasi una collusione o addirittura una connivenza rispetto a fenomeni di illegalità Se qualcuno dovesse mai sospettarlo, non è certamente questa l’aula in cui denunciarlo ma ben altra aula e in bel altro luogo", ha replicato i presidente Toti in una nota.
“Trovo francamente piuttosto offensivo – ha continuato - quello che ho sentito in quest’aula, per quel tono strisciante di accusa nei confronti della maggioranza politica, non di sottovalutazione di un fenomeno rispetto al quale chiedete un passaggio in più in una Commissione che per altro non ha poteri ispettivi e per questo ritengo che sarebbe, in ragione di quello che vogliamo ottenere con questa legge, un passaggio che, in una logica di costo-beneficio, non aggiunge molto al controllo di legalità, su cui gravano già numerosi istituti ad esso preposti all’interno del processo di spesa della pubblica amministrazione. Il fatto che le opposizioni chiedano un passaggio in più è una valutazione di opportunità, precedenze, necessità di una riflessione in più. Questo rientra nel dibattito politico e non trovo strano si abbiano pareri differenti. Il dibattito politico prevede che le opposizioni possano chiedere tutti i passaggi in Commissione che ritengano e che la maggioranza, in un disegno di legge che intende razionalizzare e snellire, migliorare la velocità, la qualità e l’incisività della spesa pubblica, ritenga che vi siano sufficienti sistemi e organismi e autorità di controllo, specificamente preposti a questo per garantire la legalità. Non credo che nessuno in quest’aula possa alzarsi ritenendo che la struttura di controllo sugli appalti pubblici sia deficitaria di controlli e di regole nel nostro Paese. Possiamo anche divergere sul fatto che sia meglio un controllo in più o uno in meno e io ritengo che sia meglio un controllo in più utile e qualche passaggio inutile e meramente formale in meno che fa solo perdere tempo. Ma questo fa parte del dibattito politico. Se invece qualcuno qui dentro sostiene realmente, al di là della propaganda sparate e cose ai limiti della querela che vi sia disegno strategico per avvantaggiare attività illegali dietro un disegno di legge di questo Consiglio regionale, credo debba andare prima in Procura oppure prima dallo psichiatra”.

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