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Ultimo aggiornamento: Giovedì 06 Maggio - ore 22.04

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"Ritardi vaccini ultrafragili, emblematico caso spezzina 108 anni"

Tre interrogazioni in consiglio regionale. Il presidente Toti: "Stiamo precedendo secondo indicazioni. Aumentate a 37 le squadre per la vaccinazione domiciliare".

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Liguria - Vaccinazione degli ultrafragili al centro di tre interrogazioni presentate stamani in consiglio regionale : la prima da Fabio Tosi (Mov5Stelle), e sottoscritta dal collega del gruppo, la seconda da Paolo Ugolini (Mov5Stelle) e sottoscritta dal collega del gruppo, la terza da Luca Garibali (Pd-Articolo Uno) e sottoscritta dai colleghi del gruppo.
Tosi ha chiesto alla giunta entro quale mese la categoria di persone ultrafragili verrà vaccinata presso la loro abitazione, in quanto si tratta di soggetti appartenenti alle categorie prioritarie. Il consigliere ha lamentato numerosi ritardi in merito.
Garibaldi ha chiesto alla giunta il dettaglio, cioè i soggetti individuati e i soggetti presi in carico con prima dose e seconda dose, dello stato della campagna di vaccinazione dei soggetti ultrafragili. Garibaldi ha rilevato che la campagna per gli ultra fragili è iniziata il 15 marzo e che sono state registrate numerose segnalazioni negative sull’organizzazione della somministrazione

Il presidente Giovanni Toti, anche assessore alla sanità, ha così risposto: "Per quanto riguarda la categoria dell’ultravulnerabilità e della disabilità, due giorni fa eravamo al 41 per cento della popolazione vaccinata con la prima dose e rientra in una delle categorie prioritarie dell’ultima ordinanza del Generale Figliuolo in parallelo con gli ultraottantenni. Quindi – ha detto - si sta procedendo secondo le indicazioni date, ovviamente sulla base della tipologia e quantità di vaccini in arrivo. Per quanto riguarda le vaccinazioni a domicilio, - ha aggiunto - è difficile dire quando finiremo l’intera platea delle persone che si sono prenotate". Toti ha ricordato che "da ieri sono salite da 30 a 37 le squadre di vaccinazione a domicilio, che vaccinano una decina di persone ultravulnerabili o disabili al giorno". "È chiaro – ha aggiunto - che è un processo più lento di quello raggiunto nei grandi hub vaccinali. È chiaro, inoltre, che risente della tipologia di vaccino che la maggior parte delle aziende utilizza per questa tipologia di soggetto, che è Moderna. Ci vorranno ancora alcuni giorni, ma direi che la situazione procede in parallelo alle altre categorie, esattamente come previsto dall’ordinanza del generale Figliuolo".

“Riceviamo continuamente segnalazioni di ritardi e disservizi nelle prenotazioni per i cittadini fragili e ultrafragili - hanno osservato in una nota a margine della seduta i pentastellati Tosi e Ugolini -, categorie per le quali la somministrazione del vaccino in tempi certi e rapidi e` essenziale per la tutela della salute oltre che indispensabile per evitare la ripresa di una nuova ondata di contagi nella popolazione. Il caso della signora di 108 anni della provincia di Spezia è emblematico: i familiari, nonostante abbiano consegnato in tempi rapidi la lettera di adesione alla campagna vaccinale, sono stati contattati solo dopo un mese per verificare la disponibilità della signora ultracentenaria a farsi vaccinare al centro vaccinale o a domicilio. Scelta la seconda possibilità, non sono però stati contattati, nonostante avessero più volte tentato di contattare l'Asl5 per avere chiarimenti e una data certa”.

“Spiace constatare come nella nostra regione - concludono Tosi e Ugolini - continuino a venire alla luce ostacoli per questi cittadini cui dovremmo invece prestare la massima attenzione: nonostante il rispetto delle modalità per la presentazione della domanda e i numerosi solleciti presentati alle Asl di riferimento, essi non hanno, in molti casi, avuto alcuna risposta o chiamata. E in molti casi, la risposta si è tradotta in appuntamenti con tempi inaccettabilmente lunghi. Interrogato in merito, l’assessore competente non ha fornito risposte esaustive: noi abbiamo chiesto entro quale mese la categoria degli ultrafragili verra` vaccinata presso la loro abitazione. Avremmo gradito una previsione, che non è invece stata fornita, con buona pace di chi attende la somministrazione. Dalla risposta dell’assessore alla Sanità si evince dunque che le vaccinazioni a domicilio non sono ancora partite. Manca dunque una reale e credibile calendarizzazione. Intanto, però, le famiglie aspettano informazioni: grave che Regione non abbia previsto un piano comunicativo adeguato per rispondere alle famiglie che naturalmente continuano a chiamare le Asl di riferimento”.

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