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Coldiretti Liguria: "Bene Ddl biologico, ma teniamo alta la guardia"

Agricoltura
Campo di grano

Liguria - "Con il Covid che spinge i consumi domestici di alimenti bio al record di 3,3 miliardi di euro grazie alla svolta green degli italiani, il via libera al ddl sul biologico rappresenta un passo importante verso la tutela dei consumatori e produttori dei territori". E’ quanto afferma in una nota la Coldiretti, sulla base dei dati Ismea relativi all’anno 2020, nel commentare positivamente l’approvazione da parte della Commissione Agricoltura del Senato della proposta di legge che prevede, tra le altre misure, l'introduzione di un marchio per il bio italiano.

“L’agricoltura biologica – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa -rappresenta un tassello sempre più importante per il nostro territorio, con le produzioni che vanno da quelle derivanti dall’attività zootecnica (latte, formaggi miele, carne), dall’olivicoltura, orticoltura e produzione di aromatiche, quindi promuovere il ricorso a materia prima italiana certificata riducendo i volumi delle importazioni significa un ulteriore stimolo di crescita del territorio. L’incidenza della superficie biologica, ha raggiunto nel 2019 il 15,8% della Superficie Agricola Utilizzata (SAU) a livello nazionale, dato che posiziona l’Italia di gran lunga al di sopra della media UE. Tra le regioni del nord dove si registra la maggior incidenza c’è la Liguria con l’ 11,2% di SAU, con gli operatori in crescita del 4,6% nel 2019. Una crescita alla quale fa però da contraltare l’invasione di prodotti biologici da Paesi extracomunitari, con un incremento complessivo del 13,1% delle quantità totali nel 2019 rispetto all’anno precedente, per un totale di ben 210 milioni di chili di cui quasi 1/3 dall’ Asia. Una vera e propria invasione che rende ancora più urgente dare la possibilità di distinguere sullo scaffale i veri prodotti biologici Made in Italy ma anche rafforzare i controlli sui cibi bio importati che non rispettano gli stessi standard di sicurezza di quelli Europei, fornendo una spinta al raggiungimento degli obiettivi della strategia Farm to Fork del New Green Deal che punta ad avere in futuro almeno 1 campo su 4 (25%) coltivato a bio in Italia”.

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