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Giornata internazionale della donna: gli appelli di Pucciarelli, Costa e Medusei

8 marzo
Donna

Liguria - Nella giornata internazionale della donna sono numerosi i messaggi di celebrazione da parte degli esponenti politici. Ad aprire la carrellata è la senatrice e sottosegretario alla Difesa Stefania Pucciarelli.
“Auguri a tutte le donne della Difesa che, in uniforme e non, svolgono un ruolo importante al servizio del Paese e della collettività. Rivolgo, inoltre, un augurio particolare a tutte le nostre donne attualmente impegnate nei teatri operativi. Grazie al loro straordinario impegno, alla professionalità e allo spirito di sacrificio facilitano il dialogo con le comunità femminili locali nei contesti delle missioni di peacekeeping all’estero, dando un contributo importantissimo in situazioni di grande criticità.” - rende noto il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli, in occasione del 112° anniversario della Giornata Internazionale dei diritti della donna.
“L’ingresso delle donne nelle Forze Armate, avvenuto con Legge delega 380/1999, ha certamente rappresentato una importante novità nel processo di cambiamento dello strumento militare. Alle donne di Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare e Carabinieri, che oggi svolgono i loro compiti al servizio delle Istituzioni e dei cittadini, va il nostro sentito ringraziamento” – conclude Pucciarelli

“Oltre il 70% dei lavoratori della sanità è donna. In questo ultimo anno abbiamo imparato a conoscerle ancor di più: Marta che dirige uno dei principali istituti di malattie infettive, Maria Rosaria, Francesca e Concetta che hanno isolato il virus, Ylenia che da medico ha curato tutta la sua famiglia tra le mura domestiche, Alessia che aveva sul volto i segni dei turni senza sosta in corsia. Sono solo alcune delle moltissime lavoratrici instancabili, impegnate ogni giorno alacremente in prima fila nella lotta al Covid-19, anche rischiando la propria vita”. È quanto scrive sulla propria pagina Facebook il neo Sottosegretario di Stato alla Salute, il ligure Andrea Costa, in occasione della Giornata Internazionale della donna.
“Questa fase così delicata della nostra storia però – prosegue il Sottosegretario – non deve farci dimenticare che sono proprio le donne a essere le più colpite dalla pandemia sia dal punto di vista umano, a causa dell'aumento esponenziale delle violenze subite, sia nella sfera professionale, rappresentando infatti il 70% dei 444mila occupati in meno registrati in Italia nel 2020 (Istat), sia in quella sanitaria, perché vittime di 70 contagi professionali ogni 100 (Inail)”.
“Dottoresse, infermiere, manager, operatrici socio-sanitarie, assistenti domiciliari e tutte le donne che con il proprio contributo sono il cuore pulsante del nostro Paese: a loro, oggi, come ogni giorno, vanno la riconoscenza e il ringraziamento mio e del Ministero della Salute”, conclude Costa.

Si aggiunge quello del presidente del consiglio regionale Gianmarco Medusei. "Quella odierna - dichiara il presidente - dovrebbe essere una ricorrenza lieta per festeggiare il raggiungimento di un traguardo di civiltà, invece ci troviamo, ancora una volta, a rimarcare la strada che ancora dobbiamo percorrere per raggiungere questi obbiettivi: ancora troppo spesso le donne devono scegliere fra carriera e famiglia, perché il territorio non garantisce servizi adeguati per una completa gestione della maternità e della propria vita professionale. Anche nella Pubblica amministrazione, così come nelle aziende del settore privato, nella ricerca scientifica e nello sport si vedono gli effetti di questo pesante squilibrio".
Medusei, sottolinea un altro aspetto che investe anche l’impegno delle donne in politica: "Sono convinto che le cosiddette “quote rosa” rappresentino un elemento di arretratezza perché non ci sarà mai una vera emancipazione senza il riconoscimento del merito e delle capacità. Questo - aggiunge - deve essere il vero, nuovo parametro, che consentirà l’affermazione delle donne anche in questo settore, così importante della vita pubblica. Dovranno cimentarsi al pari degli uomini, senza essere costrette in una sorta di triste “riserva” di cui tutti, peraltro, abbiamo sotto gli occhi i limiti". Il presidente, infine, lancia un appello: "Ognuno di noi è chiamato a essere coerente rispetto a princìpi troppo spesso solo enunciati, a rimuovere pregiudizi che emergono naturalmente nelle azioni, nei pensieri e nelle parole quotidiane, trasformando ogni giorno della nostra vita in una festa per la donna, vissuta con consapevolezza e piena coscienza".

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