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STAVOLTA SOLO APPLAUSI, SPEZIA BEFFATO DA UNA ROMA INFINITA | Foto

Dopo i sei gol di mercoledì altri sette oggi: non ci si annoia mai con Roma e Spezia. Sembrava persa, ma lo Spezia la riprende due volte e sul 3-3 di Verde era fatta. Ma Pellegrini trova il punto-partita nell'extra-time e i lupi vincono con merito.

un grande peccato
STAVOLTA SOLO APPLAUSI, SPEZIA BEFFATO DA UNA ROMA INFINITA

La Spezia - ROMA-SPEZIA 4-3
Marcatore: 17'pt Mayoral; 24'pt Piccoli; 7'st Mayoral, 10'st Karsdorp; 13'st Farias, 44'st Verde: 47'st Pellegrini

ROMA (3-4-2-1)
Pau Lopez; Ibanez, Smalling, Kumbulla; Karsdorp (34'st Bruno Peres), Villar (21'st Cristante), Veretout, Spinazzola; Pellegrini, Perez (43'st Diawara); Borja Mayoral. A disp. Farelli, Fuzato, Santon, Darboe, Feratovic, Providence, Tall. All. Paulo Fonseca.

SPEZIA (4-3-3)
Provedel; Dell'Orco (12'st Bastoni), Terzi, Chabot (34'st Erlic), Marchizza; Estevez, Agoumé, Maggiore (12'st Acampora); Gyasi (34'st Verde), Piccoli (32'pt Galabinov), Farias. A disp. Krapikas, Ramos, Ricci, Pobega, Deiola, Verde, Ismajli, Agudelo. All. Vincenzo Italiano.

Arbitro: Paireto di Nichelino
Assistenti: Lo Cicero-Fiorito
IV Uomo: Abisso
Var: Banti
AVar: Del Giovane
Ammoniti: Chabot, Borja Mayoral, Bruno Peres
Recupero: 2'(pt)

PRE-PARTITA
14.30 - Roma-Spezia, atto secondo. All'Olimpico dirige Pairetto e per i capitolini è una partita a dir poco delicata: sconfitta nel derby, ko ed eliminazione dalla Coppa Italia con il caos sostituzioni e una vigilia di confronti, si dice, anche poco ortodossi. Sulla strada dei giallorossi, senza Dzeko, Mkhitaryan e Pedro (il tridente titolare), ancora lo Spezia: Fonseca si affida allo spagnolo Mayoral in attacco, con Carles Perez e Pellegrini dietro. C'è Kumbulla al posto dello squalificato Mancini in difesa. Veretout con Villar in mezzo, Spinazzola e Karsdorp agiranno sugli esterni.

14.45 - Nello Spezia Piccoli la spunta in attacco su Galabinov: Andrej potrebbe comunque subentrare nel corso della gara. Vignali è squalificato, mentre Ferrer è ko: l'adattato sarà dell'Orco che generalmente gioca dalla parte opposta. Gyasi e Farias sugli esterni mentre Maggiore, a sorpresa, è preferito a Pobega: evidentemente Italiano vuole sfruttare lo stato di grazia che lo spezzino sta attraversando nell'ultima settimana. Squadre in campo: Spezia che indossa la terza maglia blu, Roma con la consueta divisa casalinga con maglia e pantaloncino rossi.

PRIMO TEMPO
Ancora Roma-Spezia, ma è bene sapere e ricordare che rispetto a tre giorni fa è tutta un'altra storia: perché la Roma, al netto delle assenze pesanti figlie di un ambientino non invidiabile, ha l'obbligo di reagire ad un momento improvvisamente complicatissimo in cui i giocatori possono dare un segnale alla proprietà dopo ammuttinamenti presunti e alcuni allenamenti tumultuosi. L'inizio è tutto capitolino: Spinzazzola prende l'iniziativa sulla fascia sinistra dove trova e salta netto Dell'Orco per poi rientrare sul destro e perdersi sul più bello. Estevez a uomo su Villar, una prima annotazione interessante: tatticamente sarà determinante come l'argentino saprà dedicarsi al centrocampista ex Elche. Al 7' ancora Roma che esce dalla morsa del pressing aquilotto con una serie di passaggi di prima sontuosi, al termine dei quali Perez può involarsi verso la porta, trovando però un Marchizza che prima si inserisce sulla traiettoria di tiro poi lo obbliga ad allargarsi facendo sfumare un'azione che poteva finire in modo ben diverso. Ad osservare i primi 10' la Roma c'è, anche con la testa.

Difesa troppo aperta, la Roma passa in scioltezza.
Dopo un quarto d'ora in cui la Roma a folate qualcosa lo mostra, Terzi ed Agoumè, ognuno dalla propria zolla, tentano di iniziare a costruire gioco alla Italiano maniera ma non c'è furore nelle giocate al cospetto di una Roma aggressiva su ogni pallone: a Farias si chiede estro ma anche soluzioni pratiche e per due volte il brasiliano perde malamente il pallone permettendo ai capitolini di allungarsi in altrettante pericolose ripartenze. Lo 0-0 salta però al 17': tutto troppo facile per i padroni di casa, che in due passaggi vanno in gol con lo spagnolo Mayoral che non può sbagliare sul perfetto passaggio in orizzontale di Pellegrini. E' un gol pesantissimo per il morale della Roma, un gol che lo Spezia avrebbe preferito evitarsi perché può ravvivare un avversario moribondo ma sempre di gran classe. Sei minuti più tardi però i ragazzi di Italiano rimediano nella prima e unica azione da gol finora costruita: grande merito di Maggiore che vede il movimento di Farias e lo serve di prima intenzione ma il capolavoro lo fa l'ex Cagliari che approfitta di un rimpallo favorevole frutto di una certa ruvidezza dei centrali di casa, protegge il pallone sul ritorno dell'avversario e trova il modo di calciare a rete. La sua conclusione, non certo da manuale, esce infatti lieve ma molto angolata il che obbliga Pau Lopez ad allungarsi: la palla smanacciata dall'ex Betis, finisce sui piedi di Piccoli che ha la porta apertissima e non sbaglia.

Piccoli è out: un altro attaccante s'infortuna. Finale a ritmi più bassi, monumentale Provedel su Pellegrini.
E' un gol che può cambiare la stagione di Piccoli ma la sfortuna incombe su di lui e al 29' la sua partita è già finita: colpa di un fastidio muscolare al bicipite femorale della gamba sinistra, resta da capire quale gravità ma, dopo un paio di tentativi a vuoto, non c'è niente da fare: tocca a Galabinov. I giallorossi ricominciano subito, con coraggio: al 30' Pellegrini parte in percussione solitaria ma non riesce a imprimere il giro giusto alla conclusione col destro. Due minuti più tardi grande giocata personale di Borja Mayoral che punta Dell'Orco, si porta la palla dul destro ma calcia alto, sopra la traversa. Nella bolgia si distingue soprattutto Agoumè, grande accalappiatore di palloni, senza ma fai forzare niente: una condotta perfetta che dona tranquillità a tutta la squadra, segno di maturità acquisita da parte del talento camerunense che unisce la qualità delle giocate offensive, con la quantità necessaria quando giochi in quella fondamentale porzione di campo. Qualità Roma negli ultimi spiccioli di gara: Spinzzola fa il bello e cattivo tempo, scarica un bel pallone per Pellegrini che prende la mira e calcia con grande precisione, esaltando il volo di Provedel: parata determinante, la palla sarebbe finita sotto il sette.

SECONDO TEMPO
Se ancora ci fossero dei dubbi la realtà conferma che no, non si può continuare la stagione senza andare sul mercato e dare ad Italiano una punta centrale che si affianchi ai colleghi di reparto, tutti protagonisti di infortuni. Non farlo sarebbe peccato mortale per un gruppo che merita di continuare a combattere per provare a salvarsi: al netto di queste considerazioni, lo Spezia riparte con un buon piglio, consapevole che la Roma farà 45' con ogni energia psico-fisica a disposizione. Agoumè, da applausi: fa girare la palla con maestria, obbligando l'avversario a correre ma come nel primo tempo gli ospiti si fanno trafiggere in maniera troppo semplice: al 7' una mezza ripartenza trova impreparata la difesa aquilotta. L'assist di Veretout pesca Mayoral che dal limite dell'area batte un Provedel piuttosto sorpreso, forse perché non vede partire la palla ma francamente un gol così era assolutamente evitabile. Tre minuti dopo il contropiede della Roma somiglia ad una sentenza: adesso Spinazzola davanti a sè ha un'autostrada e il suo cross basso esalta Karsdorp che la spinge in rete. Un 3-1 che è una mazzata fra capo e collo perché i gol sono episodi più che frutto di una dominazione vera e propria ma è chiaro che contro squadre così forti, sono sempre i dettagli a fare la differenza.

Guizzo di Farias e un gol che riapre il match.
Tutto finito? Così sembra quanto meno nei numeri, impietosi e favorevoli ad una squadra che, se tranquilla, può andare oltre. Ma lo Spezia ci ha abituato a non mollare mai sino a quando ha senso combattere: Italiano vuole subito in campo forze fresche e motivazioni, operando un doppio cambio per inserire l'amuleto Acampora e Bastoni, sostituti di Maggiore e Dell'Orco. E così una manciata di secondi più tardi, lo Spezia rientra in partita con un guizzo pregevole di Farias che salta netto Ibanez, portandosi la palla sul mancino col quale fredda Pau Lopez. Aquile aggressive sui portatori di palla della Roma, non sempre educati con i piedi quando c'è da partire dal basso ma bisogna stare attentissimi ai contropiede, uno dei marchi di fabbrica di Fonseca: su uno di questi, la Roma butta via la superiorità numerica con una conclusione sbilenca del solito Mayoral. Il forcing dello Spezia arriva dalle fasce ed ora la Roma palesa insicurezza nel palleggio: Bastoni è più a suo agio di Dell'Orco anche se gioca con il piede debole e lo Spezia può contare anche sulle sue sgroppate.

Incredibile all'Olimpico: lo Spezia recupera la partita ma la perde nel recupero.
All'altezza della mezz'ora la Roma spreca l'impossibile su tre ripartenze collettive impressionanti: sembra di rivedere gli errori sotto porta di mercoledì sera, da capire se è una questione di leggerezza o di testa ma soprattutto nell'ultima, al 31', Terzi sembra consegnare la palla che sigillerebbe la partita ma Carles Perez non trova la porta, sprecando una sorta di rigore in movimento. Giusto soffermarsi sul destro di Pellegrini ma soprattutto sulla grande deviazione di Provedel, mentre l'errore dell'ex Barcellona fa impressione. Fonseca si era già disperato poco prima per una palla di Veretout che aveva attraversato tutta l'area senza che nessun giocatore giallorosso ci mettesse la zampa. La Roma continua ad attaccare, unico modo per non subire l'iniziativa dello Spezia e la strategia premia perché i liguri combinano più poco. Ma al 44' esatto succede l'imponderabile, ennesimo bypass coronarico per i tifosi dello Spezia: una verticalizzazione che buca la difesa giallorossa, nella quale si inserisce Verde che col sinistro fredda Pau Lopez: è 3-3 all'Olimpico, lo Spezia vede l'impresa. Ma i giallorossi si rimettono sotto e fanno un 4-3 che sa di beffa: minuto 47, assist di Bruno Peres, Pellegrini da due passi batte imparabilmente Provedel. Stavolta è proprio finita, lo Spezia aveva avvertito il profumo dell'impresa ma la Roma è riuscita a portarla a casa.

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