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Ultimo aggiornamento: Venerdì 07 Maggio - ore 09.45

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SALTO ALL'INDIETRO, LO SPEZIA SI COMPLICA LA VITA | Foto

Sotto di due gol dopo nemmeno 20', lo Spezia carbura fuori tempo massimo: il gol fortunoso di Ismajili è illusorio, il Bologna chiude la partita con una doppietta di Svanberg in mischia.Frenano tutte, turno favorevole al Cagliari aspettando il Toro.

prova superficiale
L'azione del gol di Ismajli

La Spezia - BOLOGNA-SPEZIA 4-1
Marcatore: 12'pt rig. Orsolini, 18'pt Barrow; 34'pt Ismajli, 9'st Svanberg, 15'st Svanberg

BOLOGNA (4-2-3-1)
Skorupski; De Silvestri (35'st Mbaye), Danilo, Soumaoro, Dijks; Schouten, Svanberg (19'st Skov Olsen); Orsolini (20'st Dominguez), Soriano (35'st Sansone), Barrow ; Palacio. A disp. Da Costa, Ravaglia, Poli, Baldursson, Antov, Faragò, Vignato, Juwara. All. Miroslav Tanjga

SPEZIA (4-3-3)
Provedel; Vignali, Ismajli, Erlic (28'st Terzi), Bastoni (28'st Marchizza); Leo Sena (19'st Acampora), Ricci, Maggiore; Verde (19'st Agudelo), Nzola, Gyasi (38'st Piccoli). A disp. Zoet, Marchizza, Galabinov, Agoume, Farias, Terzi, Ferrer, Chabot, Pobega, Piccoli. All. Vincenzo Italiano.

Arbitro: Piccinini di Forlì
Assistenti: Andrea Tardino di Milano e Marcello Rossi di Novara
Iv uomo: Antonio Rapuano di Rimini.
Var: Gianluca Manganiello di Pinerolo; AVar: Matteo Passeri della sezione di Gubbio
Ammoniti: Bastoni, Soumaoro
Recupero: 1'(pt), 4'(st)

PRE-PARTITA
14.20 - Questa è la terza volta in questa stagione che Bologna e Spezia si affrontano: escludendo i tempi supplementari del match di Coppa Italia (vinto 4-2 dai liguri), entrambe le sfide nei tempi regolamentari sono terminate 2-2. Tra campionato cadetto e Coppa Italia sono cinque i precedenti in terra emiliana tra felsineri e liguri: si mettono così in fila tre vittorie rossoblù e un pareggio, prima del 2-4 per i liguri in Coppa nel novembre 2020. I felsinei hanno perso quattro delle ultime sei gare di campionato (e due vittorie), tanti ko quanti quelli collezionati nelle precedenti 14 partite di massima serie (3 vittorie, 7 pareggiate). Oggi il Bologna ha 34 punti, lo Spezia insegue a due lunghezze.

Due partite consecutive senza segnare per il Bologna, che non arriva a tre gare di campionato senza gol all'attivo da dicembre 20113, con Filippo Inzaghi in panchina. D'altra parte nelle ultime nove gare di campionato lo Spezia non ha mai ripetuto per due volte consecutive lo stesso risultato (3 vittorie, due pari e quattro ko). Mihajlovic non è in panchina, sostituito dal secondo Miroslav Tanjga, è senza Tomiyasu e Medel. Orsolini vince il ballottaggio con Skov Olsen, in mediana c'è Svanberg. Italiano può contare su Erlic, anche se non certo al meglio, e in attacco conferma il tridente Verde-Nzola-Gyasi. Spezia al Dall'Ara con la maglia completamente azzurra, padroni di casa con la tradizionale divisa rossoblu.

PRIMO TEMPO
'Mai dire mai' nella pazza serie A del Covid19 che riserva sorprese, grappoli di gol e, scudetto a parte, tantissima incertezza in tutti gli obiettivi. Lo Spezia cerca di muovere la classifica anche al Dall'Ara perché oggi ogni punto vale oro, su qualsiasi campo si giochi e contro qualsivoglia avversario, a maggior ragione il Bologna che ha raccolto poco rispetto alle prestazioni e di fatto non è ancora salvo. Tanto meno lo Spezia, due punti sotto i felsinei, che iniziano però decisamente meglio la partita. Lo 0-0 salta presto, prestissimo e la gara si mette sui binari favorevoli agli emiliani: il fallo di mano di Bastoni sarebbe involontario ma palese e con le nuove regole assolutamente punibile. Lo sa anche lui che infatti non protesta e dal dischetto Orsolini porta avanti i suoi dopo solo 12 minuti. Ci proverebbe anche ad imbastire una reazione la squadra di Italiano e per poco gli aquilotti non trovano subito la porta quando Skorupski rinvia ma centra Nzola. E' tutto già in salita.

Il Bologna è già 2-0 prima del 20'. Spezia-shock, prova a cambiare l'inerzia.
Già al 18' però il Bologna raddoppia in contropiede con Barrow che deposita nel sacco grazie al regalo di Schouten che aveva corso in solitudine, apettato l'uscita di Provedel e servito la palla al compagno su un piatto d'argento. Da notare che tutto era partito da una verticalizzazione improvvisa di Soriano che con un lancio millimetrico aveva saltato tutta l'altissima difesa ospite, trovando il compagno con troppa facilità. La sensazione è quella di dover far passare l'onda rossoblu perché per i primi 20' la squadra di Mihajlovic arriva ai sedici metri da tutte le parti: sulle corsie esterne ma pure nel mezzo il dominio è incontestabile. Con il giropalla, la pazienza e un po' di fiducia, lo Spezia potrebbe cambiare l'inerzia: soprattutto servono altre idee perché sul doppio vantaggio, i padroni di casa si difendono con solidità ed ordine rischiando il giusto. Sulle fasce Gyasi e Verde giocano a fasce invertite, un inedito che lascia qualche perplessità perché entrambi non trovano gli spunti per creare la superiorità numerica.

Corsie esterne irretite, ma lo Spezia la riapre con Ismajli. Palo clamoroso di Barrow.
Mbala Nzola prova a diventare punto di riferimento mettendosi a disposizione dei compagni con suggerimenti e sponde, anche uscendo dalla zona di competenza: sprazzi di Spezia, confortanti, malgrado il punteggio avverso. Il forcing diventa sempre più convinto e al 34' produce quella situazione che può riaprire un match così già complicato dagli eventi. Corner dalla sinistra, palla sporca e pericolosamente vagante con deviazione in area vincente di Ardian Ismajli che anticipa De Silvetri e di stinco (e di fortuna) segna il gol della speranza: così le Aquile accorciano le distanze. Un episodio che inocula entusiasmo ad una squadra che aveva bisogno proprio di quella sveglia per ridestarsi e combattere come sa. Un minuto dopo la botta da lontano di Ricci non sorprende il ben appostato Skorupski. Il Bologna è squadra esperta e può fare male in ogni situazione, anche su un'intuizione da calcio da fermo: al 37' una punizione battuta veloce da Soriano, pesca Barrow solo davanti a Provdel ma il suo diagonale accarezzato col destro centra in pieno il legno. Finale più contenuto dopo i lampi, Bologna-Spezia vanno all'intervallo.

SECONDO TEMPO
Italiano riporta gli esterni nelle posizioni di sempre e lo Spezia riparte con il piglio giusto: ora si riconosce il fraseggio, la palla scivola più veloce da un giocatore all'altro anche perchè il Bologna qualche spazio lo concede, sempre pronto però a sbobinare le solite repentine ripartenze. Una nota positiva, lo stare in campo di Nzola che sembra aver finalmente ritrovato la forma per fare quel gioco così importante nell'economia collettiva degli aquilotti. Capitan Maggiore aveva già fatto vedere qualcosa negli ultimi minuti della prima frazione di gara, mentre Sena si prende gli applausi dei suoi compagni per come in scivolata toglie la palla dai piedi di Barrow pronto a metterla al centro per un compagno. Nel miglior momento degli ospiti il Bologna trova il tris: minuto 9, questa volta il calcio d'angolo ben tagliato al centro trova prima la torre di Danilo poi la zampata di Svanberg che da pochi passi buca l'incolpevole Provedel. E' il calcio, altre volte è andata a favore, questa volta no ma nel pomeriggio di Bologna oltre ad un certo furore non si vedono malizia e quel 'saper stare' che in serie A è fondamentale.

Svanberg, due gol in sei minuti: il Bologna la mette in cassaforte.
E' certamente una rete che fa male allo Spezia che, nonostante la giornata grigia di Ricci, aveva iniziato molto bene la seconda frazione e che sembrava poter edificare un'altra storia come già era successo in passato. Ma dietro c'è fragilità sulle folate dei felsinei: così se ne prende un altro al quarto d'ora ancora una volta da calcio d'angolo, malgrado ai difensori non manchino i centimetri d'altezza. Una palla ben tagliata sul secondo palo d'accordo, ma Bastoni (resta da capire perché non sostituito prima) si dimentica di Svanberg libero di colpire di testa e infilare Provedel, in ritardo. Il rischio di un'imbarcata ancor più cospicua è nelle more di questa squadra che questo difetto di fabbrica lo ha e lo conserva dall'inizio dell'anno: è per questo che Italiano continua imperterrito a chiedere ai suoi di giocare anche rischiando di prenderne un altro. Basti pensare che, prima dell'ingresso di Agudelo e Acampora, Orsolini spara sulla traversa quello che poteva essere il quinto sigillo dopo un contropiede irresistibile. Poi la partita inevitabilmente si siede sul risultato acquisito pensando che mercoledì si gioca di nuovo e per lo Spezia l'avversario si chiama Inter.

Bologna-Spezia finisce virtualmente dopo un'ora. Tutte perdono, turno favorevole al Cagliari aspettando il Toro.
All'ora di gioco la partita è già virtualmente finita. Entrambi i tecnici ultimano i cambi tenendo conto del fatto che si giocherà ancora due volte in questa settimana. Per lo Spezia, a dir poco inconcludente con tutti gli uomini di fascia, è un salto all'indietro: troppo fragile contro un Bologna di categoria ma non irresistibile come del resto non lo era stato nè all'andata al "Picco" nè in Coppa Italia. Il turno si completerà stasera con il match dell'Olimpico fra Torino e Roma nel contesto di una giornata in cui Bologna e Udinese escono definitivamente dalla lotta salvezza, lasciandoci chi è sotto. Le Aquile perdono senz'appello, ma anche il Genoa ha lasciato l'intera posta a San Siro e lo stesso il Benevento che con orgoglio ha speso tantissimo per provare a pareggiare in casa della Lazio, passando dal 1-4 al 3-4 ma subendo da Immobile il sigillo che ha chiuso la vicenda. Ieri non era andata bene alla Fiorentina, sconfitta in rimonta a Sassuolo e rispedita in ritiro da Commisso: in coda è uno psicodramma ma chi insegue sta peggio. Molto insomma rimane invariato, ma non tutto: il turno è estremamente favorevole al Cagliari che vince in modo incredibile e accorcia le distanze, aspettando la partita di stasera.

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