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Ultimo aggiornamento: Lunedì 02 Agosto - ore 22.56

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Obbligati a costruire due salvezze in sei settimane

L’addio di Italiano, il Covid che mina il ritiro, la mano pesante della FIFA. L’alba dei Platek è già diventata una lotta per la sopravvivenza. Il prossimo calciomercato determinerà due stagioni.

Lo scenario
Gli uffici del Ferdeghini-Intels

La Spezia - Tre macigni sulle spalle, in quella che doveva essere l’alba di una nuova era. Che ancora può esserla, ma per vedere la luce ci sarà da scalare prima una parete verticale. L’addio di Vincenzo Italiano che ha soffocato un progetto tecnico in culla. Il Covid entrato nello spogliatoio nei primissimi giorni di ritiro, in attesa di nuovi tamponi che si preannunciano delicatissimi ed incerti. Infine la mano pesante della FIFA sui passaggi Abuja-Italia avvenuti fino al 2018. La Federazione mondiale sceglie lo Spezia Calcio per dare un segnale a tutto il movimento, comminando una pena record, mai neanche avvicinata in casi precedenti e assimilabili.

Il club di Via Melara si fa trovare al posto sbagliato nel momento sbagliato e ci mette del suo. Sottovalutando probabilmente la questione, rinunciando in pratica alla difesa preventiva, spiazzato dal cambio di proprietà. Ora dovrà rincorrere, al di là del merito dei fatti ascritti, ricostruiti dalla Procura della Spezia, transitati da quella FIGC e finiti ai vertici mondiali in una libreria che conta già diversi precedenti con nomi importanti: Atletico Madrid, Barcellona, Chelsea e altre.
I prossimi passi, in mano ad un pool di legali stranieri, che dovrà leggersi centinaia di pagine in italiano, scelto dai Platek, sono l’appello e poi eventualmente il Tribunale arbitrale dello sport di Losanna. Tappe di un percorso ad ostacoli, una marcia di mesi che punti a mitigare una pena che è una specie di condanna a morte. Non c’è club al mondo che possa sostenere il blocco di quattro sessioni di mercato consecutive senza finire in un abisso tecnico e finanziario. Anche se va detto che ad oggi le carte giudiziarie non sono ancora arrivate e non si conoscono i confini dello stop.

La reazione si misura soprattutto sul breve periodo. Quello del calciomercato, dove entra in gioco oggi più che mai la scala della forza degli americani, la capacità di passare ad un altro tipo di programmazione. La campagna acquisti dovrà tenere conto della realtà dei fatti: a gennaio ci sono buone possibilità lo Spezia non possa incamerare cartellini. E così anche la sessione successiva. Lo Spezia deve provare a costruire due salvezze in sei settimane e sperare che alla fine non serva.
La prospettiva è di dover in pratica allestire una squadra e mezza. Smistando poi magari i giovani più promettenti tra la primavera (uno Spezia B) e i prestiti in uscita e sperando di poterli vedere rientrare pronti alla bisogna. Con investimenti importanti, con tutta l’abilità nell’individuazione degli elementi giusti. Italiano sarà presto dimenticato, il Covid abbandonerà il gruppo, peraltro già vaccinato con la prima dose. E resterà da compiere un’impresa.

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