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Ultimo aggiornamento: Martedì 03 Agosto - ore 22.51

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Nessuno paga la clausola, ora Italiano è nel limbo

Se qualcuno contava sul fatto che il tempo avrebbe logorato i Platek, ammorbidendo le richieste, per ora sta succedendo esattamente il contrario. Da Firenze danno Commisso non più tanto convinto dell'operazione.

situazione paradossale
Vincenzo Italiano

La Spezia - Chi penserebbe mai che un club che ha appena investito 23 milioni di euro per il cartellino di un singolo calciatore, possa avere difficoltà a trovare un accordo per il pagamento di una clausola da 1.8 milioni per l'allenatore? E invece è ciò che sta succedendo. Una situazione di stallo in cui la Fiorentina getta anche lo Spezia, che fino ad una settimana fa viveva tranquillo con il suo allenatore confermato ed un direttore sportivo - Riccardo Pecini dalla Sampdoria - già scelto e solo da annunciare il 1° luglio. Poi la telenovela Italiano è entrata nel vivo, mettendo in discussione la guida tecnica dei bianchi.

Un caos di importazione, di cui dalle parti di Via Melara avrebbero fatto volentieri a meno. Ad una settimana dal "grazie arrivederci" di Gennaro Gattuso, non è stato fatto un singolo passo avanti nell'operazione che dovrebbe portare Italiano a Firenze. Per la verità è un singolo passo a bastare, appunto quello del pagamento della clausola di rescissione da un milione netto. Ma su questo fronte non si registrano movimenti, né trattative. E ben al di là di qualsiasi lecito tempo tecnico o accordo eventuale tra l'entourage di Italiano e la Fiorentina stessa.
Se qualcuno contava sul fatto che il tempo avrebbe logorato i Platek, ammorbidendo le richieste, per ora sta succedendo esattamente il contrario. Dalla richiesta di pagare tutta e per intero la penale per la rescissione, Robert Platek ha dato disposizione di non transigere. Cedere d'altra parte darebbe un segnale di debolezza che la piazza, già irritata dal rimpallo di questi giorni, difficilmente digerirebbe.
La strategia è presto fatta tra New York e l'Italia: meglio rischiare di dover ricucire con Italiano che dare l'impressione di essere stati scavalcati dagli eventi, di essere rimasti inermi. Una partita che si gioca ancora sul filo del contratto, che viene in aiuto. Non prevede affatto lo Spezia dia il via libera al pagamento della clausola: una volta attivata, questa ha effetto in automatico. E quindi, la volontà di romperlo deve venire da una parte soltanto.

E ora? Da Firenze si lascia intendere che la granitica certezza che sia Italiano la prima scelta per la panchina, tanto granitica non sia più. D'altra parte, finché non c'è una guida tecnica al Franchi tutto è ancora possibile. Nell'ipotesi più estrema, i viola potrebbero virare su altri obiettivi (oggi si torna a parlare di Paulo Fonseca) e a quel punto Italiano sarebbe atteso in città la seconda settimana di luglio per il raduno in vista del ritiro di Prato allo Stelvio. Per i Platek, finché il contratto è in essere, l'allenatore dello Spezia per i prossimi due anni è e rimane lui. Di certo, a quel punto, con la necessità di trovare le giuste parole per spiegare questi giorni.

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