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Ultimo aggiornamento: Sabato 15 Maggio - ore 14.09

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Lo Spezia e quattro sorelle europee entro il 2021

La famiglia Platek vuole acquisire altri due club nei prossimi mesi. Per ora l'Italia è il "gioiello della corona", il Portogallo non pone limiti agli extracomunitari. Grande interesse sul progetto di fusione tra i campionati belgi e olandesi.

uno sguardo allargato
Amanda, Robert, Robert jr, Laurie e Caroline Platek

La Spezia - L'espansione dei Platek nel calcio europeo è solo agli esordi. Entro la fine dell'anno nascerà una vera e propria rete di club sotto il controllo della holding che fa capo alla famiglia statunitense. "Il progetto è appena iniziato e porterà a contare quattro o cinque società calcistiche europee entro la fine del 2021". Lo ha confermato Tiago Lopes, amministratore delegato del Casa Pia, in una recente intervista al Jornal Economico. Portoghese, ma con una vasta esperienza in Inghilterra e Nord America, è colui che ha guidato la ricostruzione del club lusitano dopo il passaggio di proprietà.
La sua missione a medio termine è "la ricerca e valorizzazione di talenti, un aspetto di cui tutto il network che sta nascendo potrà beneficiare, grazie alla possibilità di lavorare in diverse categorie, in diversi campionati e con diversi obiettivi". Il riferimento è chiaramente a Sonderjysk e Spezia, gli altri membri della famiglia. Tutte accomunate da un tratto comune: nomi forse non di primissima fascia, ma conti in regola, buona reputazione conquistata sul campo, operatività collaudata e prospettive di crescita già nel breve periodo. Ognuna all'interno della propria realtà di riferimento, con regole e orizzonti diversi. Non sfugge a nessuno come il Portogallo sia una di quelle leghe in cui non esiste limite all'acquisto di calciatori extracomunitari, giusto per fare un esempio.

L'Italia, o per meglio dire la serie A, è invece considerato un asset sottovalutato dal mercato. E uno Spezia Calcio - conti limpidi, forte legame territoriale e anche un certo fascino dovuto ad una storia comunque ultracentenaria ed un contesto paesaggistico e storico conosciuto in tutto il mondo - che viene via per un paio di decine di milioni di euro, un investimento sicuro. Soprattutto con la questione dei diritti televisivi e l'offerta dei fondi di investimento in ballo, a cui un club come quello aquilotto vorrebbe aderire naturalmente.
In più, dal punto di vista tecnico, c'è la vetrina del calcio tricolore. Per M'Bala Nzola lo Spezia siglò un prestito con diritto di riscatto fissato a 900mila (anche se poi lo ha ottenuto da svincolato). Oggi, con 17 presenze di alto livello in serie A, lo stesso calciatore ha una quotazione che si avvicina potenzialmente ai 10 milioni. E in mezzo c'è stato lo scoppio della pandemia. Anche per questo ad oggi il club aquilotto è il gioiello della corona dei Platek. Lo rimarrà? Dipende da dove si poserà l'occhio per i prossimi investimenti.

Grande fermento crea la decisione, presa due giorni fa a maggioranza unanime, dei club della Pro League di avviare un processo per fondersi con la Eredivisie. L'idea, non nuova, è di far nascere un campionato misto belga-olandese: venti club, tra cui le dodici società storiche dei due Paese dall'Ajax all'Anderlecht, passando per PSV Endhoven e Standard Liegi. Un campionato che sarebbe potenzialmente subito dietro i top 5 continentali e con importanti prospettive di sviluppo futuro. Ma oggi diventano appetibili anche i club tedeschi, in particolare della Bundesliga 2, viste le forti perdite annunciate dalla Lega calcio tedesca.
Quello che i Platek stanno costruendo non è un unicum. Per farsi un'idea di cosa potrebbe succedere nei prossimi mesi, si può guardare alla strategia di Pacific Media Group. La compagnia di investimento a stelle e strisce, insieme ad un gruppo di soci, ha chiuso di recente per l'acquisizione dei danesi dell'Ejsberg dopo aver ottenuto partecipazioni decisive nel Barnsley (Inghilterra), Oostende (Belgio), Nancy (Francia) e Thun (Svizzera). L'onda è insomma mondiale, e lo Spezia la sta per cavalcare. A quali approdi porterà, rimane ancora da scrivere.

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