Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Lunedì 17 Maggio - ore 15.27

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

LO SPEZIA REGALA UN TEMPO, LA RIMONTA SI FERMA SUI LEGNI | Foto

Benevento formato Genoa, imbriglia i bianchi che regalano un tempo agli ospiti: il gol di Gaich non fa che complicare il pomeriggio. Poi il pari di Verde e il rammarico per due traverse ma per un'ora è mancato l'elemento fondamentale: la ferocia.

occasione persa
Esultanza al gol di Verde

La Spezia - SPEZIA-BENEVENTO 1-1
Marcatori: 23'pt Gaich; 26'st Verde

SPEZIA (4-3-3)
Zoet; Ferrer, Ismajli, Terzi (1'st Erlic), S. Bastoni (1'st Marchizza); Leo Sena, Ricci, Estevez (18'st Maggiore); Verde (39'st Galabinov), Nzola (12'st Farias), Gyasi. Krapikas, Acampora, Chabot, Pobega, Vignali, Agudelo, Piccoli. All. Italiano

BENEVENTO (3-5-2)
Montipo; Tuia (39'st Caldirola), Glick, Barba; Tello, Viola, Hetemaj, Ionita (39'st Dabo), Improta; Caprari (31'st Sau), Gaich (13'st Moncini). A disp. Manfredini, Lucatelli, Lapadula, Dabo, Foulan, Di Serio, Sau, Pastina, Diambo. All. F. Inzaghi

Arbitro: Francesco Fourneau di Roma 1
Assistenti: Stefano Liberti di Pisa e Luigi Lanotte di Barletta
Iv uomo: Matteo Gariglio di Pinerolo
Var: Gianluca Aureliano di Bologna
Avar: Alessandro Costanzo di Orvieto
Ammoniti: Bastoni, Improta, Barba, Sau, Erlic, Dabo
Recupero: 1'(pt), 5'(st)

PRE-PARTITA
14.36 - Dalla serie B alla A, tutto in pochi mesi: Spezia e Benevento, neopromosse predestinate alla retrocessione immediata, tentano di invertire gli stessi pronostici d'inizio stagione che le vedevano di nuovo in cadetteria dopo un solo anno in paradiso. Ci arrivano appaiate in classifica, a 25 punti: il che vuol dire fuori dalla zona retrocessione che rimane tuttavia a brevissima distanza. E' uno di quegli scontri diretti da non sbagliare, per una questione di punti, di scontri diretti e naturalmente del fattore psicologico, fondamentale per un finale di stagione da giocarsi sino all'ultimo respiro. Dopo due sconfitte immeritate lo scorso anno, all'andata passò lo Spezia con gol di Pobega e doppietta di Nzola, i primi dell'attaccante aquilotto in serie A.

14.48 - Spezia senza Provedel, fermato dal covid: rientra Zoet che torna in campo da oltre un girone: era il 30 settembre e quel giorno gli aquilotti vinsero al Friuli. Nell'undici di partenza anche Salva Ferrer, Terzi, Bastoni che presidieranno il reparto difensivo con il cosovaro Ismajli, in mediana promozione per Leo Sena che sarà il vice-Maggiore con Ricci di nuovo in cabina di regia ed Estevez, giocatore difficilmente sostituibile in questo momento. Davanti l'inesauribile Gyasi, alla 26esima presenza consecutiva, con Verde dalla parte opposta e M'bala Nzola al centro delll'attacco. Senza Schiattarella e Insigne, lasciati a casa per volere del club per questioni comportamentali, Inzaghi risponde con un 3-5-2: vuole arginare la spinta degli avversari, come fecero il Genoa di Ballardini e l'Udinese di Gotti.

PRIMO TEMPO
C'è un dato fra i tanti che si possono isolare nelle premesse di un match così importante. Un dato che lo Spezia, se vuole davvero concretizzare il miracolo sportivo, deve assolutamente invertire: ad oggi infatti soltanto Crotone (11) e Parma (nove), le ultime della classe, hanno ottenuto meno punti dei ragazzi di Italiano (12) in questo campionato contro squadre attualmente nella metà bassa della classifica: può essere il pomeriggio giusto per iniziare questo percorso, contro un Benevento da due mesi in crisi di risultati e con la doppia grana Schiattarella-Insigne, entrambi lasciati a casa per volontà del club. Inizio secondo copione con una pioggerellina anomala che squarcia un sole già abbastanza timido: lo Spezia gioca con ampiezza e ordine, il Benevento tenta di emulare Genoa e Udinese, mettendoci volume in mezzo al campo e facendo valere i centimetri sui primi traversoni: su questo aspetto lo Spezia dovrà essere perfetto.

Lo Spezia cresce nonostante un palleggio zoppicante. Ma sull'errore di Terzi, i sanniti passano.
Bisogna attendere il 14' per assistere alla prima mezza giocata della partita: il colpo sotto di Improta supera la disattenta linea difensiva dello Spezia, pescando Gaich in totale solitudine ma il suo tocco di volo non inquadra lo specchio. Crescono gli aquilotti, guidata da un lucidissimo Leo Sena, che taglia e cuce con qualità, dando una grande mano a Matteo Ricci, braccato a turno sulla sua trequarti da uno dei centrocampisti del Benevento. Risposta Spezia, che inizia a schiacciare i campani nella loro metà campo, mentre la pioggia si fa più fitta: al 18' la staffilata di Bastoni sfiora i palo: aveva calciato senza fronzoli dal limite, ricordando forse la mattonella magica che lo fece grande nella notte della vittoria contro il Milan. Non è nell'aria ma accade, perché Terzi sbaglia in due minuti tutto quello che non ha sbagliato prima e il Benevento ringrazia: Gaich sfrutta la respinta maldestra, si autolancia e con un grandissimo diagonale batte Zoet. Come ricevere un pugno secco nello stomaco e piegarsi per il dolore: il Benevento adesso è una macchina perfetta che accompagna ogni situazione.

Lo Spezia si sveglia solo nel finale: Montipò ferma Verde.
Come uscirne? Difficile dirlo, ma l'impressione è che serva aumentare la fisicità per portare più uomini in area di rigore ed evitare che un Nzola non certo in condizione, giochi braccato da una doppia marcatura che non lo fa respirare. L'arbitraggio fa arrabbiare lo Spezia e aiuta gli ospiti che si difendono con tutti gli effettivi: Fourneau all'inglese, prendere o lasciare, non ha neanche più senso protestare il suo metodo: quello è, anche se opinabile. Di certo la palla deve muoversi velocemente per tentare di essere pericolosi, visto che finora i bianchi non sono praticamente esistiti. Il finale quanto meno è incoraggiante, propedeutico ad un secondo tempo che gli aquilotti dovranno affrontare con altro mordente: prima un sinistro improvviso dai venticinque metri di Verde impegna Montipò, poi sull'angolo seguente è Ismajli a saltare più in alto di tutti senza però trovare la porta.

SECONDO TEMPO
Italiano vuole un altro Spezia e fa due cambi che sono nell'ordine delle cose: toglie capitan Terzi per inserire Erlic, rinuncia all'ammonito Bastoni e chiede a Marchizza di fare la differenza come in parte era riuscito a fare martedì a Torino. Gli effetti si vedono dopo un attimo, da come gli aquilotti stanno in campo, da come si corre di più e meglio: ora la sfera gira più celermente e su uno splendido passante di Estevez, Verde può finalmente impegnare lo spazio cercando al centro il guizzo di Nzola: la difesa sbroglia come può ma allontana i guai. Ora le discese arrivano anche da sinistra, malgrado un Salva Ferrer in evidente imbarazzo tecnico: al 13' lo spagnolo riesce per la prima volta ad impegnare la fascia a dovere e servire al centro una palla d'oro che Gyasi fa sua, alzando però troppo la mira con un colpo di testa volante. Fuori Nzola, tocca a Farias con Gyasi adattato al centro dell'attacco; Italiano prova a metterla sul fraseggio e sulle qualità palla a terra dei suoi interpreti ma contestualmente viene a mancare il peso specifico.

Serve un miracolo ma l'utopia va ricercata: Verde fa 1-1.
I minuti passano inesorabilmente, lo Spezia ha fretta di cambiare l'inerzia ma gli ospiti sono sempre in partita, cattivi al punto giusto alla conquista di un obiettivo fondamentale. Qualcosa i bianchi lo combinano ma di fronte c'è una squadra che non molla nulla e a sensazione per bucare Montipò serve un episodio, il guizzo di qualcuno che onestamente non si intravede. E invece quel che non ti aspetti si materializza al minuto 26 partendo ancora da sinistra dove Marchizza e Farias sembrano avere un altro passo: l'ex cagliaritano aspetta il movimento di qualcuno, danzando a suo modo sulla palla per poi metterla in area a cercare compagni e un po' di fortuna. Con l'uomo addosso Gyasi viene rimpallato, Maggiore si catapulta ma sulla linea di porta il Benevento la spara via in qualche modo sui piedi di Verde che all'altezza del dischetto del rigore, tiene il piede caldo e la infila in porta fra una selva di corpi. I cambi... cambiano lo Spezia, e menomale perché le scelte di Italiano nel primo tempo non hanno pagato.

La traversa ferma Erlic, la rimonta si ferma sui legni.
Ora è cambiato tutto, Fourneau caccia Meluso dalla panchina e più tardi ammonirà senza motivo Erlic, ma mentalmente lo Spezia è un altro e al 29' è proprio il croato a salire in cielo per una capocciata che si stampa sulla trasversale. In contropiede si può uccidere il Benevento, al 37' Farias ha sui piedi la palla del raddoppio ma nel duello Farias-Barba, il primo incespica e l'altro cade, travolto dai crampi. Cinque minuti più il recupero per Andrej Galabinov cui si chiede una spizzata risolutiva con la sua specialità: ora oltre alle energie fisiche, servono i cross a centro area, nella speranza che il bulgaro sia un altro rispetto a quello di martedì sera. Il forcing finale è generosamente guidato dai nuovi entrati ma le streghe non si fanno intimorire e ribattono colpo sul colpo: l'ultimo tentativo è di Maggiore che ci mette tutta la forza in corpo ma trova la schiena di un difensore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Fotogallery

Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News