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Ultimo aggiornamento: Lunedì 19 Aprile - ore 09.30

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LO SPEZIA CARBURA SOLO CON I CAMBI, MA SALVA L'ONORE

Finisce ai quarti di finale l'avventura aquilotta in Coppa Italia. Nel primo tempo troppi errori difensivi e il Napoli dilaga. Nella ripresa azzurri costretti nella loro metà campo, ma si sente la mancanza di un centravanti di ruolo.

partita dai due volti
Gennaro Acampora

La Spezia - Napoli-Spezia 4-2
5'pt Koulibaly, 20'pt Lozano, 30'pt Politano, 40'pt Elmas, 25'st Gyasi, 28'st Acampora

NAPOLI (4-3-3)
Ospina; Hysaj, Koulibaly, Manolas, Mario Rui; Elmas (24'st Osimhen), Demme, Zielinski (24'st Lobotka); Politano (43'st Di Lorenzo), Lozano (1'st Mertens, dal 43'st Bakayoko), Insigne. A disp. Meret, Contini, Maksimovic, Ghoulam, Rrhamani, Petagna, Cioffi.
All. Rino Gattuso

SPEZIA (4-3-3)
Krapikas; Vignali (29'st Ramos), Ismajli, Terzi, Dell'Orco (1'st Bastoni); Estevez (1'st Leo Sena), Ricci, Acampora; Gyasi (29'st Farias), Galabinov (1'st Agudelo), Verde. A disp. Zoet, Rafael, Marchizza, Agoume, Chabot, Maggiore, Erlic.
All. Vincenzo Italiano

Arbitro: Francesco Fourneau (Roma 1)
Assistenti: Mauro Galetto (Rovigo) e Luigi Rossi (Rovigo)
Quarto ufficiale: Juan Luca Sacchi (Macerata)
VAR: Luigi Nasca (Bari); AVAR: Salvatore Longo (Paola)

Ammoniti: Lozano, Mario Rui
Angoli: 2-2
Recupero: 0'+3'


Pre partita
Formazione costruita con il bilancino in vista della sfida salvezza contro l'Udinese? Neanche per sogno. Vincenzo Italiano mette dentro il suo unico terzino destro a disposizione (Vignali) ed il suo unico centravanti arruolabile (Galabinov) per provare una nuova impresa in Coppa Italia. C'è il Napoli del traballante Gattuso di fronte, squadra che in campionato ha creato qualcosa come 17 occasioni contro gli aquilotti. Ma che poi ha perso per 1-2 contro i bianchi ormai ridotti in dieci, ma impossibili da abbattere fino al triplice fischio. E allora gli ospiti arrivano con quella che si potrebbe definire la migliore formazione possibile al momento.
Oltre ai due, dentro Ricci dal primo minuto, dentro capitano Terzi, dentro Estevez, dentro Gyasi. Dentro anche Verde, il più in forma del momento in attacco dopo le due reti consecutive alla Roma. A sorpresa, Zoet va in panchina e viene premiato ancora una volta il giovane Krapikas tra i pali. Uno che con le sue parate, soprattutto contro il Bologna, ha trascinato la squadra fino a qui. Dell'Orco, sacrificato a destra e massacrato da Spinazzola all'Olimpico, viene in un certo senso ricompensato con una chance nel suo ruolo di terzino sinistro.
Italiano si prende un rischio, perché le scelte di oggi influenzeranno quelle di domenica. Quando si giocherà per il vero obiettivo stagionale, ovvero la salvezza in serie A. Qui si scrive un'altra pagina di storia o si intridono le pagine delle lacrime del rimorso. Ma questo è lo Spezia che ha fatto innamorare un pezzo di Italia calcistica ben al di là dei confini della provincia. Siamo in ballo e si balla.

Primo tempo
Prova a sorprendere lo Spezia come aveva sorpreso il Verona in campionato. I primi, furiosi, secondi di partita del Napoli però non colgono impreparati gli aquilotti. Alla prima occasione però i padroni di casa sbloccano. Calcio di punizione dalla trequarti che sfila in mezzo alla difesa, Di Lorenzo prova il tiro che si impenna e si stampa sulla traversa. Krapikas non è molto reattivo nel mettere la palombella in calcio d'angolo e così la palla torna in campo dove Hysaj può servire Koulibaly abile a mettere dentro a porta vuota di tacco.
Pronta la reazione dello Spezia, che lavora bene sulla sinistra per poi cambiare fascia dove Verde serve in piena area di rigore l'accorrente Estevez che viene fermato in tackle all'ultimo. Buon segnale, i bianchi non hanno accusato il colpo. Baricentro quindi subito più alto, Terzi è addirittura a centrocampo quando un passaggio di Vignali ingolosisce Lozano che però arriva in ritardo sul capitano e si becca il primo giallo della partita.

Lozano prova a sfruttare la linea alta
Il messicano ha il compito di partire sulla linea del fuorigioco, per sfruttare la difesa alta di Italiano e provare a correre in campo aperto sul lancio lungo. Colto in offside già due volte nel primo quarto d'ora, questo schema è chiaramente stato provato a lungo in allenamento da Gattuso. Il disegno riesce però al ventesimo, quando il centravanti parte in linea da un'azione di rimessa laterale, si presenta di fronte a Krapikas tutto solo e lo trafigge con un colpo sotto la traversa di potenza.

Tutto piuttosto facile per gli azzurri
La partita sembra incanalarsi sui binari preparati dal Napoli. Tanti, troppi palloni finisco tra i piedi di Krapikas che deve lanciare lungo e con non troppa precisione. Gli aquilotti provano comunque il pressing alto, ma la difesa azzurra è puntuale nel gestire il pallone e non va in sofferenza. C'è spazio comunque per Gyasi sulla sinistra che prima della mezz'ora può crossare tutto solo senza trovare la testa di Galabinov.
Poco. Soprattutto di fronte alla facilità con cui Politano segna al minuto 30 il terzo gol. Zielinski al limite con il destro beffa la difesa aquilotta, ancora una volta in linea e infilata da Politano che può evitare con un tocco Krapikas in uscita a valanga. Si rischia una punizione molto severa.

Lo Spezia si scioglie
Ritmi che si fanno bassi, anche perché lo Spezia non accelera ed il Napoli ha già mezza qualificazione in tasca. Servirebbe un episodio per cambiare l'inerzia che si sta stabilendo. Invece è ancora il Napoli a segnare, con Insigne che ispira Elmas dopo aver saltato Ismajli sulla fascia. Servizio per la mezzala che si inserisce e batte Krapikas in diagonale.

SECONDO TEMPO
Tre cambi per Italiano: fuori Dell'Orco per Bastoni, Estevez per Leo Sena e Agudelo per Galabinov. Si pensa già alla partita di domenica contro l'Udinese, questo il segnale che arriva dagli spogliatoi. Cambia anche Gattuso, che richiama Lozano (ammonito) per Mertens. E si riparte con un tiro dei padroni nei primi secondi e lo Spezia che si lancia di nuovo nel pressing alto. Non cambiano d'altra parte le disposizioni in campo delle due squadre.

Lo Spezia cerca un alito di vita
C'è quantomeno molto più possesso palla da parte degli aquilotti nei primi minuti della ripresa. Anche questo era mancato nei primi 45 minuti. Il Napoli non pare intenzionato ad usare energie che non siano il minimo indispensabile per portare a casa una qualificazione che al momento è praticamente certa. Curiosità per vedere come se la caverà Agudelo da centravanti, lui che era arrivato come mezzala ed è diventato ala pura con Italiano. Stasera è la punta del triangolo offensivo, soprattutto per necessità.

Il possesso ora è spezzino, ma poco prolifico
Molto del giro palla porta a Verde, che però è pizzicato già due volte in fuorigioco in pochi minuti. Il napoletano è comunque uno dei più positivi e riesce anche a far ammonire il suo dirimpettaio Mario Rui. Dopo un quarto d'ora il possesso non ha portato a conclusioni in porta, anche se ora lo Spezia è più riconoscibile.
Anche Leo Sena, da mezzala destra, si dimostra propositivo. Fisicamente il brasiliano sembra brillante come non era mai apparso. Non gli manca neanche la personalità per farsi servire sulla trequarti e alzare la testa. Manca però un riferimento in avanti, visto che Agudelo lavora moltissimo sul pressing e sulla corsa, ma non "occupa spazio" in area di rigore e non è facile da servire sulla figura.

Il Napoli cambia e lo Spezia segna
Doppio cambio per Gattuso, che manda dentro Lobotka e Osimhen e passa al 4-2-3-1. E pochi secondi dopo segna anche lo Spezia. Bel cambio di fascia sulla sinistra dove Acampora stopaa e si impone di forza su Hysaj arrivando sul fondo: rasoterra in area su cui Gyasi arriva con buon tempismo e piazza nell'angolo. E' 4-1 al 25' del secondo tempo.

Lo Spezia segna e lo Spezia cambia
E' un gol storico quello di Acampora, che tre minuti dopo Gyasi porta a due il bottino aquilotto. Azione insistita al limite dell'area, con il napoletano che prende il pallone al limite e libera il suo sinistro. C'è la deviazione di Manolas a spiazzare Ospina, ma il centrocampista napoletano festeggia la rete nello stadio che lo vide raccattapalle da ragazzino. Entrano anche Farias per Gyasi e Ramos per Vignali.

Il Napoli prova a scuotersi, ma poi si copre
Il gol funziona da sveglia per il Napoli, che adesso prova di nuovo a gestire il pallone. Davanti c'è un calciatore di peso specifico come Osimhen che diventa presto molto ricercato. E' lui a gestire sulla destra il pallone che poi arriva a Demme che dal limite scocca un rasoterra che Krapikas devia sul palo compiendo il primo intervento decisivo della sua partita.
Lo Spezia però è vivo, con Farias prima e Bastoni poi riesce ad entrare nell'area degli azzurri da sinistra. Poi però la decisione dei due risulta cervellotica, quando entrambi avrebbero potuto forse puntare la porta. Il pallone però gira sicuro tra i piedi degli ospiti. Gattuso allora cambia ancora e lo fa in senso molto difensivo: fuori Politano per Di Lorenzo e fuori Mertens (che era subentrato) per Bakayoko. Così i padroni di casa respingono gli ultimi generosi assalti dello Spezia, tra un crampo e l'altro. Lo Spezia esce ma a testa alta, dopo un primo tempo troppo blando e con errori difensivi che si sono rivelati decisivi.

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