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Juande ha scoperto l'India: "Ma per gli spezinos ci sarà sempre un pensiero"

L'andaluso che interpretava il calcio fusion di Bjelica non ha finito di viaggiare. "Mi sveglio la mattina e guardo quanto ha fatto lo Spezia. In Asia gente umile con storie meravigliose".

dall'altra parte del mondo
Juande con la maglia dei Kerala Blasters

La Spezia - Partire dall'Andalusia e trovare le Indie. Quelle vere. Ci è riuscito Juande, centrocampista che incarnava il concetto di calcio fusion croato-ispanico di Nenad Bjelica. Quella sedia da regista, che oggi ha in Matteo Ricci un interprete da nazionale azzurra, solo pochi anni fa allo Spezia era appannaggio di uno spagnolo che sul campo danzava con un'eleganza davvero con pochi pari. Il passaggio in Italia non è stato un diversivo per lui, quanto l'inizio di una Via della Seta calcistica che oggi lo vede protagonista affermato in un altro emisfero. "Una scelta che non è stata molto difficile. Io e la mia famiglia amiamo viaggiare e conoscere altre culture", dice a CDS dall'altra parte del mondo.
Dopo il triennio in aquilotto (68 presenze totali), nel 2018 si è trasferito in Australia per giocare con i Perth Glory. Ci ha messo ben poco a diventare un beniamino dei glorious, di cui è stato metronomo per due stagioni. Lo scorso gennaio, in piena pandemia, ha preso armi e bagagli e ha accettato l'offerta dei Kerala Blasters, club fondato sette anni fa a Kochi nel Kerala. Debutto nell'Indian Super League, il massimo campionato indiano, prima di tornare in Oceania ad Adelaide. "Il calcio in India sta crescendo di livello ogni anno. Al momento è ancora lontano da qualsiasi campionato europeo. Ma è un Paese che ama il calcio, e la sua gente ama i colori della propria squadra. Nei miei mesi qui ho potuto incontrare persone molto umili, con storie meravigliose. Anche solo per questo, l'esperienza è stata di grande valore".

Come è nata l'avventura in Australia? E' stato facile per lei e la sua famiglia decidere di lasciare l'Europa?
"Quando è terminato il mio contratto alla Spezia, e purtroppo non c'era modo di rimanere, ho capito che si era chiuso un ciclo. Dello Spezia io e la mia famiglia avremo sempre un bel ricordo. In quel frangente è venuta fuori l'opportunità di giocare in Australia. L'ho subito trovata una buona occasione per continuare a divertirmi con il calcio e per permettere alla mia famiglia di fare una bella esperienza di vita. Con mia moglie, non ci abbiamo pensato due volte a dire di sì"

Sul campo l'ambientamento è stato automatico, visto che è stato premiato con il A-League Players' Player Award per due anni di seguito
"Dal primo giorno in cui sono arrivato ho sempre cercato di lavorare come ho fatto per tutta la mia carriera. E' stato fantastico vincere il campionato subito, oltretutto per la prima volta nella storia dei Perth Glory, e qualificarci per la Coppa d'Asia. Una grande ricompensa. Quei premi per me non sono importanti come quelli ottenuti collettivamente"

Segue ancora lo Spezia ogni tanto? E' stato contento della promozione in serie A che lei aveva sfiorato da giocatore?
"Nei giorni in cui lo Spezia giocava i play-off di serie B, noi eravamo già in ritiro a Sydney dove si svolgevano le finali del campionato. A causa del fuso orario non era possibile seguirla in diretta, ma la prima cosa che ho fatto quando mi sono svegliato è stato guardare il risultato"

Un solitario tifoso aquilotto in Oceania...
"Sì, ho potuto interagire un po' con i tifosi attraverso i social network. Ero tra quelli che inviavano il loro messaggio di supporto alla vigilia. La promozione, che la Spezia desiderava e attendeva così tanto, era finalmente arrivata! Sono molto contento per la città e per la sua gente, che ama molto la squadra, e per la società. Si sono sempre comportati bene con me. Il sentimento è reciproco"

A 34 anni e mezzo, cosa vede Juande nel suo futuro a questo punto?
"Ebbene, in futuro mi vedo giocare a calcio. Calcio, cibo e riposo, hanno migliorato molto l'atleta che sono e oggi mi sento come cinque anni fa quando giocavo nello Spezia. Finché il mio corpo mi permette di mantenermi al livello della competizione, e chiaramente le mie motivazioni rimarranno alte, continuerò a giocare. Competere, viaggiare e scoprire di più del mondo, è questo che mi anima"

Prossimo risultato da andare a controllare sarà quello dell'eventuale salvezza dello Spezia...
"Approfitto di queste righe per inviare un grande saluto a tutti gli spezinos, alla società, ai tifosi. E ovviamente in bocca al lupo per la fine del campionato!"

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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