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Ultimo aggiornamento: Martedì 22 Giugno - ore 23.13

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Italiano rivede il film: "Ce l'abbiamo fatta nonostante tutto. Il futuro? Porte aperte a qualsiasi cosa"

Il tecnico aquilotto centra una salvezza ancor più storica della promozione di agosto battendo 4-1 il Toro di Nicola: "Il 3-1 ha frenato la loro voglia. Nzola? Ha fatto una prestazione d'alto livello in un campionato per lui straordinario".

dagli spogliatoi
La grande gioia: salvezza!

La Spezia - "Era l'ennesimo obiettivo che volevamo centrare dopo la promozione. Sapevamo che lo sforzo sarebbe stato ingente vista la categoria che affrontavamo e la forza e le potenzialità degli avversari. Oggi abbiamo fatto un capolavoro dopo che fino ad oggi avevamo fatto un ottimo lavoro. Ci voleva una partita così, preparata peraltro in un allenamento e mezzo. Ma i ragazzi si sono comportati come tutto l'anno con coraggio e volontà e penso sia una salvezza meritata". Ce l'ha fatta per davvero Vincenzo Italiano a condurre lo Spezia in salvo dopo una stagione che ha dell'incredibile per com'era cominciata nemmeno un anno fa. Lo Spezia mantiene la categoria con una giornata d'anticipo dalla fine del campionato, battendo il Torino 4-1 con una prova che ricorda quella squadra sbarazzina e sfrontata che faceva punti e prendeva complimenti almeno sino a inizio primavera. Prima che qualcosa, forse la paura del risultato ormai prossimo, togliesse quella tranquillità e quell'irruenza collettiva che poi sta alla base del gioco propositivo del mister.

"In questi giorni ho cercato di dire loro che in queste partite capisco ci possa essere la tensione del risultato ma non si può perdere la nostra identità. Ho cercato solo di spronarli affinchè facessero quello che hanno fatto durante l'anno contro una squadra che se non l'affronti come oggi, ti batte. Il grande attaccamento ha fatto la differenza". Questa salvezza è ancor più elettrizzante della promozione, d'altro canto la serie A è un sogno e tale rimane per chi, da debuttante, ha approcciato al campionato con spirito di realismo: "L'obiettivo sembrava difficile da raggiungere e invece ci siamo riusciti. Per noi, per i tifosi che ci hanno accompagnato al campo anche quest'oggi e che sono fuori a cantare".

Tra i giocatori in doppia cifra di gol in questo campionato, solo Ibrahimovic (19), Osimhen (22) e Caputo (23) hanno meno presenze di Nzola (24). Il franco-angolano era rimasto a casa a Genova per le questioni di comportamento ma oggi si è ripreso tutto quello che aveva smarrito dopo l'infortunio: la prestazione, la personalità, i gol: "Ci sono delle regole da rispettare, fanno parte dei comportamenti di un gruppo. Oggi ha tirato fuori una prestazione di alto livello come ha fatto fino all'infortunio. Per lui era il primo anno in serie A, oggi è a quota 11, penso abbia fatto qualcosa di straordinario". Mai avuto paura che il Toro rientrasse davvero in partita dopo il rigore di Belotti? "Il 3-1 penso abbia frenato la voglia di riaprire la gara da parte del Torino. Continuavano a calciare palloni ai loro attaccanti e in quei momenti basta l'errore di valutazione per complicarsi la vita. Quel gol ha forse tolto qualcosa a loro".

"Ventuno debuttanti, l'infortunio di Galabinov all'inizio e poi quello di Nzola nel corso del campionato, la cessione societaria nel bel mezzo del calciomercato quando la squadra poteva essere rafforzata ma... nonostante tutto è successo quello che avete visto tutti". E' come se Vincenzo Italiano avesse in mano l'album di famiglia, da scorrere e commentare foto per foto, aneddoto per aneddoto: solo chi ha seguito tutto questo incredibile campionato di calcio, può capire le parole di un tecnico che non potrà che avere una carriera importante. Durante il torneo è stato associato ad almeno una mezza dozzina di squadre, anche molto importanti, ma sulla sua possibile (o meno) permanenza in bianco è lui a dire qualcosa, anche alla luce della nuova proprietà indediatasi ufficialmente a febbraio: "Stiamo facendo tutti un corso d'inglese acceleratissimo per comunicare meglio con i nuovi dirigenti. Penso che ora che conoscono la categoria da cui si ripartirà si possa iniziare a parlare, per vedere quali saranno le loro idee. Li ho conosciuti, sono persone squisite, perbene, umili e alla mano. Non vedo l'ora di conoscere i loro programmi e capire così quale sarà il futuro. Non puoi non legarti ad una piazza dove fai cose straordinarie, l'affetto c'è e le porte sono aperte a qualsiasi cosa".

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