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Italiano non cambia, per Saponara ruolo da mezzala

Lo Spezia continuerà con il 4-3-3, il fantasista della Fiorentina dovrebbe avere un posto da centrocampista dove oggi sono i giovani Pobega e Maggiore. In quella posizione lo provò per primo Montella ai tempi del Milan.

cambiare senza sconfessarsi
Riccardo Saponara

La Spezia - In principio fu un altro Vincenzo, ovvero Montella. Il primo a schierare Riccardo Saponara da mezzala sinistra, il ruolo che oggi più probabilmente il fantasista potrà avere nello Spezia di Vincenzo Italiano. Libero, in fase di possesso, di cercarsi uno spazio tra centrocampo e difesa avversaria per ricevere il pallone fronte alla porta e ispirare l'ultimo passaggio. Quello che manca oggi ad una squadra orfana della verticalizzazione decisiva che imbocchi la strada dell'area di rigore e ancora alla ricerca del coraggio per il tiro in porta. Arretrata nelle ultime settimane fino a consumarsi nel lancio lungo dal portiere, con Provedel che contro il Verona è stato il vero regista in campo.
A quanto pare non c'è l'intenzione di rinunciare al 4-3-3 in casa aquilotta nonostante Saponara sia un 10 puro. Lo Spezia è abituato a lavorare in ampiezza e cancellare oggi il fortunato imprinting dell'ultimo anno e mezzo rischia di essere più un problema ulteriore che una soluzione. D'altra parte in quel ruolo il calciatore della Fiorentina ha già operato. "Mi trovo molto bene, ho la possibilità di toccare più palloni e di giocare quasi sempre rivolto verso la porta che non è una cosa scontata", disse nel 2014 quando il Milan lo provò la prima volta in quella posizione. Da allora non si è mai stabilito a centrocampo in verità, ma a 29 anni fatti di fresco non è tardi per cambiare qualcosa.

Fischiano dunque le orecchie a Tommaso Pobega e Giulio Maggiore, i due giovani talenti alternati in quella zolla di campo in queste prime quindici giornate. Italiano ha insistito da subito parecchio sul milanista fino a portarlo, tra fine ottobre e inizio novembre, a quelle tre settimane esplosive tra gol in serie A e con la nazionale under 21. E annessi titoli di giornale, speciali, riflettori, patenti di predestinato... e un successivo evidente calo, più mentale che fisico. Addirittura messo in tribuna ad un certo punto. Maggiore da parte sua inizia a trovare la forma migliore solo adesso dopo il virus e non si è imposto come l'irrinunciabile che è stato per quattro stagioni.
Tutte considerazioni che corroborano la tesi di un Saponara mezzala. Il primo correttivo di gennaio allora pare poter riguardare proprio quel fianco. Quello dove agisce Gyasi, uno che le due fasi da farle entrambe e non ha mai lesinato corse all'indietro per coprire eventuali sbilanciamenti. Il vero intoccabile di questa formazione. Sulla stessa corsia anche il duo Marchizza a Bastoni: uno più difensore, l'altro più offensivo. L'idea è insomma cambiare senza sconfessarsi. Italiano lo fece alla grande dopo il 2-4 in casa dal Trapani un anno fa. E il destino di quella stagione cambiò.

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