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Ultimo aggiornamento: Sabato 31 Luglio - ore 21.29

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Italiano è viola, ora lo Spezia deve solo voltare pagina

L'ufficialità fra stasera e domani ma il tecnico a Firenze ha già chiarito tutti gli aspetti contrattuali con il club e ora è tempo di formalizzazioni. Il calcio dei sentimenti è uguale per tutti i tifosi, ma la palla non è mai in mano a loro.

mercato, occasioni, sentimenti
Vincenzo Italiano

La Spezia - Quel "ci vediamo presto" con cui saluta i cronisti fiorentini all'uscita di uno studio notarile del capoluogo toscano, Vincenzo Italiano anticipa una notizia ormai certa che attendeva soltanto l'ufficialità. Il dado insomma è tratto da tempo, da quando cioè mentre a Firenze si gettava scientificamente acqua sul fuoco sull'approdo dell'allenatore siciliano sulla panchina gigliata, parallelamente si facevano passi avanti sull'ormai celebre clausola di svincolo, così come sulla lunga lista degli uomini dello staff in cambio dei quali Pradè farà scegliere al neo diesse aquilotto Pecini un giovane (anzi un giovanissimo) della cantera dei toscani. Al netto dell'incontro avvenuto ieri fra Italiano e il club gigliato immortalato dai media fiorentini e rimbalzato inevitabilmente anche in riva al Golfo, quel "ci vediamo presto" toglie anche l'ultimo dubbio a chi ancora credeva che da questa situazione si potesse tornare indietro in un modo diverso da quanto si è prospettato negli ultimi giorni. Fine della storia, poteva andare diversamente ma queste sono le dinamiche di un calcio sempre più in mano a giocatori e procuratori e sorprendersi oggi fa una certa impressione: in un mondo in cui vige sempre la legge del più forte (che purtroppo è la stessa che piace tanto ai tifosi quando conviene) due settimane fa la trasmissione televisiva Report aveva fatto un'incursione in questo mondo, aprendo gli occhi a tanti indomabili sognatori. Adesso per lo Spezia la fase diventa delicata: questi sono i giorni della transizione, durano 24 ore come gli altri ma sembrano invece dilatarsi per settimane. In altri tempi è tempo di preparare il ritiro, organizzare le amichevoli, iniziare a contattare i tesserati per dare loro le date del raduno, delle visite mediche, dei test atletici. Non che questo non lo si stia comunque organizzando ma è chiaro che la figura centrale, cioè l'allenatore, è il tassello che farà ripartire tutto, anche moralmente. Notizie nuove, anche per dimenticare almeno un po' dell'amarezza provata dai tifosi in queste settimane: sentimenti oscillanti fra i 'giustizialisti' e i comprensivi, perché la riconoscenza ha sempre una data di scadenza e soprattutto adesso è tempo che chi c'è e rimane qui lo faccia con attributi, convinzione, professionalità. E' un messaggio ai giocatori, a coloro i quali sono stati protagonisti della grande impresa che ha portato alla salvezza.

Nell'incertezza del non sapere chi sarà la prossima guida tecnica, si anelano i dubbi dei tifosi, condizionati oltrechè dagli 'audio-verità' anche dalle decine di articoli scritta dalla qualunque, pericolosamente galoppanti sulle chat: dove si può asserire tutto e il contrario di tutto, mettendo in fila ragionamenti che non sempre provengono da dati reali, veritieri ma sono induzioni in copia carbone. Tutto questo ben sapendo che la serie A e l'incrocio con un club importante come la Fiorentina non fa che aumentare il brusio di fondo. Di sicuro quel "ci vediamo presto" pronunciato da Italiano pone la parola fine ad una vicenda che ha pure i tempi della telenovela: fra il giorno della firma sul nuovo contratto ed oggi, ci sono nel mezzo ben 26 giorni, quasi quattro settimane e un evento che forse è stato dai più dimenticato. Il 17 giugno Rino Gattuso se ne va dalla Fiorentina sbattendo la porta dopo diverbi insanabili con i rappresentanti della proprietà: se non fosse accaduto, Italiano sarebbe rimasto al suo posto con quel contratto firmato a inizio mese dopo una settimana di riflessioni (!). Per quindici giorni insomma il 44enne di Ribera è stato l'allenatore della prossima stagione, iniziando anche ad immaginarla e prepararla. Poi un evento, il divorzio lampo di Ringhio, ha cambiato la storia e ha allontanato Italiano da Via Melara. In quel momento il tecnico si è dapprima trincerato dietro il silenzio per poi andare a trattare con i viola. Un intervallo temporale enorme, che produce danni incancellabili, soprattutto per chi doveva partire dall'esistente e in particolare dalle richieste avanzate da Italiano in sede di mercato. Giorni che non possono certo tornare indietro nemmeno con i soldi della clausola.

Rimangono 48 ore di limbo prima di voltare realmente pagina con l'ingresso di Pecini che potrà contare sulla presenza della famiglia Platek, un segnale non banale da parte della proprietà in un momento, come detto, delicato. Lo Spezia ha tutta l'intenzione di chiudere col passato senza lasciare indietro coni d'ombra che possano inficiare l'immagine del club e scrivere un epilogo diverso. Nel frattempo si lavora sul nuovo allenatore: i tifosi aspettano di sapere chi sostituirà Italiano e c'è una naturale curiosità su quello che sarà il profilo scelto dalla società. Perché da questo crocevia si può intuire la strada che si è voluto prendere in questa annata 0 per la famiglia Platek. Visto l'accaduto con Italiano vedremo realizzate soluzioni emergenziali (il cosiddetto usato sicuro) o scelte di progetto a lunga gittata secondo le prospettive che il club ha già fatto capire di voler contemplerare? Escludendo nomi impossibili (che per la verità nemmeno si dovrebbero scrivere se si vogliono rispettare i tifosi), salgono le quotazioni di Venturato, che ha fatto cose grandi a Cittadella. Anagraficamente non più un ragazzino, parla alla perfezione l'inglese e sarebbe un debuttante in categoria, non meno di quanto lo fosse Italiano un anno fa. Maran e Nicola sono nella rosa dei nomi, più di Giampaolo o Iachini (che hanno in essere contratti importanti) mentre l'altra opzione è che si possa andare su profili più giovani, come l'ambizioso Tedesco o il baby Farioli che però non ha il patentino per allenare la serie A e nemmeno per fare il vice. Servirà però probabilmente almeno un'altra settimana per arrivare in fondo alla vicenda e a quel punto anche lo Spezia avrà il suo allenatore con cui iniziare a lavorare e a parlare d'altro. Per i tifosi potrà iniziare finalmente quel processo di rimozione del torto e della delusione che è condizione necessaria nella "carriera" di ogni supporter: anche dei tifosi viola in verità, che dalla cessione di Baggio alla Juve a quella di Chiesa ancora alla... Juve hanno già sperimentato più volte (ricordate Montella e la clausola da 5 milioni dei Della Valle?) i sentimenti che inevitabilmente si porta dietro quel tipo di divorzio. Dalla parte opposta della prospettiva ma con la stessa rabbia provata oggi dai loro colleghi sprugolini. E' tempo di voltare pagina, di scriverne altre. Così, dal 1906.

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