Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Sabato 12 Giugno - ore 15.20

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Il piano del Comune: si parte dal settore ospiti. Ma chi paga i lavori? | Foto

La tribuna rimarrà in piedi anche in caso di salvezza, solo con la terza serie A di fila sarebbe demolita e ricostruita. Alla presentazione del progetto lo Spezia non c'è, ma l'amministrazione vorrebbe Volpi finanziasse l'opera.

costo 20 milioni

La Spezia - Il dato che salta subito all'occhio: alla presentazione dello studio di fattibilità per l’ampliamento dello stadio “Alberto Picco”, lo Spezia Calcio non c’è. Il soggetto che dovrebbe utilizzare, abitare, forse finanziare e di certo ispirare questo progetto, non è al tavolo. Ieri mattina una telefonata ha raggiunto il presidente Stefano Chisoli, al lavoro fuori città, per avvertirlo della convocazione. Ma è sembrato più un gesto di cortesia che un invito vero e proprio, data anche la strettissima tempistica. Al pomeriggio, nella sede del Ferdeghini-Intels, non si aveva ancora coscienza dell’appuntamento organizzato questa mattina dall’amministrazione comunale con gli architetti dello studio Dontstop.

E' insomma una fuga in avanti quella dell'amministrazione comunale, che prova a solleticare la piazza mostrando una seconda tranche dei rendering creati dai professionisti milanesi. Anche questi, così come quelli di qualche settimana fa, senza che lo Spezia Calcio li abbia potuti vedere e valutare prima che venissero resi pubblici. Non è un aspetto di poco conto, visto che per stessa ammissione del sindaco Pierluigi Peracchini, sarà proprio il gruppo Volpi il primo a cui chiedere di finanziare (o co-finanziare) i lavori: “Presto parlerò con lo Spezia Calcio per capire le loro intenzioni. Il costo? Dai 15 ai 20 milioni circa".
Nella conferenza stampa non si accenna al ritorno economico per un eventuale investitore. E' la pura ristrutturazione di uno stadio, senza operazioni annesse. Aspetto che apre alla domanda: e se il club non volesse acquistare in pratica un "pacchetto preconfezionato" su cui non ha avuto modo di incidere? "Indipendentemente dalle loro volontà, dobbiamo trovare soluzioni, perché se lo Spezia a giugno sarà ancora in serie A andrà fatto obbligatoriamente. Verificata l'ipotesi con lo Spezia Calcio, ci attiveremo per trovare altri canali", assicura Peracchini. Ma quando gli si chiede quali sponde potrebbero venire in soccorso, la scorciatoia è la battuta. "Non anticipiamo nulla. Magari vinco alla lotteria domani e lo finanzio io!". Ma intanto lo stadio è di proprietà del Comune della Spezia e ogni di lavoro di straordinaria manutenzione spetta al pubblico.

In attesa della sestina vincente, gli architetti Michele Brunello e Marco Brega espongono le loro idee per la prima volta pubblicamente. "Il contesto entro cui sorge lo stadio Picco è complesso - nota Brunello -. Viale Fieschi delimita l’area dello stadio, ma le norme impongono di dedicare 0,5 metri quadrati di aree esterne per ogni spettatore. Non c’era spazio e quindi abbiamo deciso di interagire con il contesto. Non abbiamo trovato risposte, ma stimoli progettuali". La prima intuizione comporta l'inserimento della nuova tribuna principale all'interno di una cittadella sportiva insieme al campo Montagna ed il suo parco.
La seconda, ben più ambiziosa, propone di pedonalizzare l'attuale Viale Fieschi automobilistica per spostare il traffico invece sul controviale. "Questo dona uno spazio esterno allo stadio e crea un nuovo accesso pedonale alla città arrivando davanti al portale monumentale", illustra Brunello. Scomparsi i parcheggi lato arsenale, il portale con le statue di Enrico Carmassi sarebbe quindi il nuovo ingresso della tribuna, raccordata al viale tramite una passerella che si svilupperebbe dietro la Curva Piscina.

Curva Piscina che sarebbe il primo settore da andare a ritoccare in caso di salvezza dello Spezia in questo campionato. "Da demolire e ricostruire, anche in questo caso in materiale metallico leggero, ma con all’interno i servizi necessari agli spettatori a differenza di ora. Gli spalti sarebbero perimetrati in modo da garantire agli ospiti il 5% della capienza complessiva". Una gradinata scoperta e mista, con tifosi spezzini e tifosi in trasferta separati da un diaframma e alle spalle il flusso di coloro i quali raggiungono la tribuna principale.
Questa sarebbe a sua volta demolita e ricostruita solo in caso di una seconda salvezza consecutiva nell'ipotetico campionato di serie A 21/22. "Abbiamo pensato alla realizzazione di una tribuna che utilizzi una parte più bassa in calcestruzzo e una più leggera in materiale metallico leggero al di sopra, con la copertura in sommità. Avrebbe circa 5mila posti a sedere di cui 3mila premium seats". Infine la Curva Ferrovia, con la "rimozione dell’attuale rivestimento di calcestruzzo che permetta di immaginare un nuovo utilizzo degli spazi interni". Anche questo settore sarebbe coperto. "Il costo? Ottimizzato se fatto all'interno di un cantiere più ampio", spiega Brunello.

La scansione dei lavori dovrebbe essere questa: demolizione e ricostruzione della Curva Piscina a partire da giugno 2021 per portare la capienza dai 10.336 attuali a 11.726 spettatori. Nell'estate 2022, in caso di altra permanenza in serie A, abbattimento della tribuna con capienza che tornerebbe provvisoriamente a 10.504 spettatori durante il periodo di lavori, che durerebbe diversi mesi e si protrarrebbero anche durante la stagione calcistica. Una volta completata la riedificazione, il Picco avrebbe la definitiva capienza di 16.059 posti a sedere. Durante questa fase, si conta di poter utilizzare parte dell'area del Montagna per il cantiere (ma servirà un dialogo con la Marina Militare) e per destinare quei servizi - spogliatoi, studi televisivi, media compound - che sarebbero cancellati dalla demolizione in atto. Infine, copertura della Ferrovia nel 2023.
Perché iniziare dalla Curva Piscina? "La Piscina si può rifare in un tempo più ridotto - spiega l'architetto Brega -. Non sono richieste opere di fondazione importanti, quindi nessuno scavo. E poi un altro tema è la forte prefabbricazione. Con un'attività di cantiere su tutte le ore della giornata, credo che l'intervento possa essere condensato in un’unica pausa estiva". Allo Spezia si chiede un doppio miracolo sportivo: due salvezze consecutive. Sennò gli spezzini, dopo tanta attesa, si troverebbero con il solito Picco e la beffa di vedere il settore ospiti come il più moderno dell'intero impianto.

Il passo successivo è stabilire un progetto esecutivo, ma ciò che davvero conta è trovare chi finanzi l'opera. Tenendo presente che, in questo caso, non si è stabilito un intervento a seconda del budget a disposizione, ma si è preferito creare un progetto per poi cercare i fondi necessari per realizzarlo. La cooperazione con lo Spezia Calcio, lasciata per adesso in secondo piano, diventa impellente. E bisognerà capire se la prospettiva di partire dalla Curva Piscina collimi con quella del club, che ha la necessità di ospitare i prima possibile i colleghi di massima serie in un contesto di decoro pari alle proprie ambizioni. Di rimanere in serie A ancora a lungo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Fotogallery


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News