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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 04 Agosto - ore 22.30

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Focus sull'approccio per invertire la rotta fuori casa

Male a Bologna, malissimo a Genova. Italiano batte sull'aspetto mentale per sbloccare uno Spezia a cui serve solo un po' di continuità negli ultimi 450 minuti per tagliare il traguardo.

niente paura
Esultanza a fine partita

La Spezia - Ha battuto forte sull'aspetto motivazionale Vincenzo Italiano in settimana. Non perché ci sia in qualsiasi modo da sottolineare l'importanza del momento, quella è chiara a tutti. Più che altro c'è da trovare la chiave per concentrare l'energia emotiva di questo finale di campionato e farne benzina per le gambe. Oggi come oggi conta soprattutto quello: spingere dal primo all'ultimo minuto degli ultimi 450 di campionato. E infine tagliare un traguardo che forse si sperava di poter festeggiare con maggiore anticipo. Ma la vera corsa salvezza, che la piazza non sperimenta da lunghi anni, è questa e può durare fino all'ultimo minuto se serve. Fino oltre il novantesimo, fino ad un tiro sotto l'incrocio di Padoin oltre le mani di Mirante.
Lo Spezia delle ultime trasferte è sceso in campo contratto, privo di quella spensieratezza che è stato un trampolino per saltare oltre i propri limiti in diverse occasioni. Male l'approccio a Bologna, malissimo a Genova. Meglio con le grandi, come sempre, che siano Lazio o Juventus o Atalanta. La scelta di coinvolgere dal primo minuti uomini d'esperienza come Terzi e Farias è parsa una manovra dettata proprio dalla necessità di immettere tranquillità, oltre che tecnica. In quest'ottica, uno come Saponara potrebbe avere un ruolo centrale in questo ultimo mese di calcio e dopo aver solo lasciato scampoli di classe alla platea.

Intanto la botta presa ieri da Erlic fortunatamente non preoccupa e il croato si candida a tornare al centro della difesa insieme a Ismajli già da sabato a Verona. Non c'è invece ballottaggio tra Provedel e Zoet: Italiano ha tracciato una linea di priorità netta rimettendo dentro il friulano, pur a fronte delle prove positive dell'ex PSV contro Lazio e soprattutto Cagliari. Al Bentegodi dovrebbe tornare Ricci dal primo minuto, Maggiore ed Estevez si candidano a stargli al fianco. Verde poi è più di un'opzione visto il modo in cui vede la porta ultimamente.
L'efficacia realizzativa passa necessariamente attraverso il pieno recupero di Nzola. Anche in questo caso, non è più una questione di tenuta atletica quanto di sbloccare la testa. Il bomber aquilotto si è fermato a 9 reti, segnate nelle prime 13 partite, e dopo l'infortunio deve ancora fare pace l'area piccola. Può venirgli incontro la fascia sinistra, quella da dove sono arrivati la stragrande maggioranza degli assist vincenti. Dai piedi di Gyasi e Bastoni, che insieme hanno portato 12 gol. Ecco una squadra che si è costruita delle certezze e non deve rincorrere una maturazione in extremis, quanto solo trovare continuità per le cinque giornate che restano.

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