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Ultimo aggiornamento: Giovedì 15 Aprile - ore 19.52

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FINALMENTE IL PICCO E' FELICE: COSI' VINCE UNA SQUADRA DI SERIE A

Dopo la pazza vittoria al "Maradona" lo Spezia viola lo stadio di casa: il derby ligure con i blucerchiati è aquilotto grazie al gol di capitan Terzi e al penalty di Nzola, con l'inframezzo di Candreva, autore di un gran gol. Sacrifici ripagati.

e' una classifica stupenda
Spezia-Sampdoria (2021)

La Spezia - SPEZIA-SAMPDORIA 2-1
Marcatore: 19'pt Terzi; 23'pt Candreva; 16'st rig. Nzola

SPEZIA (4-3-3)
Provedel; Vignali (34'st Ferrer), Chabot, Terzi, Marchizza; Estevez (34'st Maggiore), Agoumé, Pobega (44'st Erlic); Gyasi, Nzola (34'st Piccoli), Farias (19'st Agudelo). A disp. Krapikas, Ramos, Galabinov, Deiola, Verde, Dell'Orco, Leo Sena. All. Italiano

SAMPDORIA (4-4-1-1)
Audero; Bereszynski, Yoshida, Colley, Augello; Candreva (40'st Letica), Thorsby, Ekdal, Jankto (34'st Verre); Damsgaard (34'st Quagliarella); Keita (40'st Ramirez). A disp. Ravaglia, Rocha, Adrien Silva, Askildsen, Regini, La Gumina, Tonelli, Leris. All. Ranieri

Arbitro: Piccinini di Forlì.
Assistenti: Raspollini di Livorno e Perrotti di Campobasso.
Quarto ufficiale: Dionisi dell’Aquila.
VAR: La Penna di Roma 1.
AVAR: Liberti di Pisa.
Ammoniti: Yoshida, Farias, Bereszynski, Jankto, Gyasi, Marchizza, Agudelo
Recupero: 3'(pt), 6'(st)

PRE-PARTITA
20.15 - Cercherà di sfatare un tabù, quello di non aver ancora vinto una partita interna da quando ha raggiunto la serie A: nè prima al "Manuzzi" di Cesena per il lungo esilio d'inizio campionato nè da quando si è tornati al "Picco". Uno Spezia che, fra le altre cose, non ha ancora trovato il gol da fuori area in questo campionato, così come Fiorentina e Verona. Al cospetto di una Samp, che peraltro da fuori, è la squadra meno perforata. Insieme l Verona, blucerchiati e bianchi col 40% e il 50%, sono due degli organici che, in percentuale, hanno ottenuto meno punti contro formazioni che ad inizio giornata occupano la parte bassa della classifica in questa Serie A (tra le due il Verona, 41.6%).

20.30 - Il rientro di Chabot al centro della difesa e l'impiego dal 1° minuto di Pobega, grande protagonista a Napoli. C'è capitan Terzi a comandare la linea difensiva, ci sono Vignali e Marchizza sugli esterni. In campo anche il rientrante Estevez: l'argentino agirà da mezzala con Agoumè in regia mentre in attacco l'inamovibile Nzola nel ruolo di centravanti, sarà supportato sugli esterni da Farias e Gyasi che duellerà con l'ex compagno Tommaso Augello. Nella Sampdoria, che scenderà sul rettangolo verde, con il 4-4-1-1 è Keita il terminale offensivo con Quagliarella pronto a subentrare dalla panchina. Spezia in maglia bianca, calzoncini e calzettoni neri, ospiti nella tradizionale e storica divisa blucerchiata. In tribuna il presidente Ferrero.

PRIMO TEMPO
Dalle amichevoli pre-campionato, quasi una classica di stagione, al calcio vero, quello in cui c'è una classifica e punti pesanti. Non si può dire che Spezia e Sampdoria arrivino all'appuntamento di stasera col morale basso, anzi: i bianchi perché reduci dalla pazza vittoria al "Maradona", la squadra di Ranieri non è stata da meno, visto che ha rimandato a casa l'Inter di Conte e dei campioni. Gara subito vibrante e ricca di spunti con l'undici italiano più aggressivo nel pressing alto cui partecipano tutti i giocatori, Nzola compreso che a ben guardare, fa un lavoro di sponda ancor più significativo del solito. Al 3' lo Spezia sfonda sulla sinistra con Farias che lavora una palla per spostarsela sul piede destro e serve Nzola: il passaggio è fuorimisura ma l'intervento della difesa ospite è approssimativa e sul rilancio impreciso Nzola si avventa sulla sfera e calcia di prima intenzione trovando però il corpo di Yoshida che salva Audero. La Samp si aziona su amperaggi più morbidi ma i giocatori li ha: al 9' Chabot cerca l'anticipo su Keita ma la palla lo sorpassa e l'attaccante doriano è bravo a difenderla spalle alla porta ma sul tocco all'indietro capitan Terzi capisce le intenzioni e la calcia distante. Un minuto dopo ancora Samp sempre sull'out destro e poco importa se l'azione era viziata da una posizione irregolare perché nessuno lo segnala all'arbitro Piccinini: lo Spezia si era comunque salvato prima coi riflessi di Provedel su Thorsby poi con la pezza di Terzi sul tap-in di Keita. La gara rimane molto interessante e al 13' il pericolo è tutto aquilotto: nè Gyasi prima nè Nzola poi riescono a dare forza alle loro conclusioni, nel secondo caso Audero copre bene l'ampiezza e non si fa sorprendere da tocco fugace del bomber di Troyes.

Occasioni in serie prima dei gol: apre Terzi ma Candreva fa un gran gol in contropiede.
Al 16' la bomba di Estevez fa gridare al gol: il suo destro in caduta dai venticinque metri arriva dopo una serpentina di Farias, efficace nella sua proiezione. Peccato che l'argentino colpisca con tanto effetto con traiettoria ad uscire. E' uno Spezia che coi minuti inizia a montare sulle fasce, specialmente a destra sulla catena che vede Vignali darà una grossa mano a Gyasi. La partita si sblocca al 19' sul sinistro profondo di Agoumè che sembra proprio puntare il secondo palo dove Chabot si alza in cielo per la più classica delle torri: in mezzo alla bolgia spunta capitan Terzi che ci mette la zucca. Audero ci arriva ma non trattiene, la palla schizza sulla traversa e s'insacca. A sette anni abbondanti dall'ultima volta, il capitano torna a segnare in serie A: era il 19 maggio 2013 in uno Siena-Milan 1-2. La Samp ruggisce immediatamente e i pugni di Provedel sono provvidenza sulla staffilata di Jankto ma è comunque preludio al pari: i blucerchiati trovano la giocata veloce ed efficace con uno Spezia troppo spinto in avanti e la palla di Jankto è un invito all'eurogol per Candreva che si coordina e al volo calcia con grande forza e altrettanta grazia estetica. Provedel c'è ma è una botta troppo forte e s'insacca lo stesso. Italiano è una iena, ancora una volta lo Spezia prende gol su una ropartenza.

Un'ora bella ed avvincente. Poi si incattivisce: Nzola toccato duro.
Come spesso accade lo Spezia viene raggiunto e come altrettanto spesso i bianchi reagiscono nel migliore dei modi. Rispetto alla gara col Genoa, l'ultima in casa, i centrocampisti partecipano con più costrutto alla manovra, che si mostra diversa dal solito anche perché Ranieri ha piazzato Keita a uomo su Terzi per obbligare Chabot a far partire l'azione. Al 27' la pressione aquilotti non si concretizza per questione di centimetri: sugli sviluppi di un corner ben calciato, Pobega si fa valere dentro l'area, surclassa Yoshida e colpisce di testa con palla ad un niente dal palo. Dopo mezzora divertente e densa di occasioni, la gara perde un po' di qualità e fiocca anche qualche cartellino: il fallo di Farias su Beresyzynski ferma un break che poteva essere fatale ma l'intervento dell'ex cagliari è al limite del cartellino... arancione. La partita sembra orientata a chiudersi, c'è il tempo solo per un pestone di Colley su Nzola proprio sulla caviglia che in settimana lo aveva fatto dannare. Farias vola per vie centrali sull'ultima ripartenza ma sull'ultimo passaggio diretto a Gyasi c'è la chiusura perfetta della difesa di Ranieri. Mbala arriva zoppicando sino all'intervallo ma bisogna vedere se rientrerà.

SECONDO TEMPO
Ha cambiato le scarpette ma Nzola c'è: sarà ancora il terminale offensivo degli aquilotti, evidentemente la botta presa è dolorosa ma non così tanto da fermarlo, almeno nella prima fase della seconda frazione. Una discesa di Augello, la prima vera discesa della sua partita, rischia di creare grattacapi al suo ex compagno di squadra Vignali che si fa circumnavigare ma riesce comunque a guidarlo sul fondo, sino a neutralizzarlo. Allora la Samp ci prova centralmente e su una percussione insistita è Chabot a fermare l'ultimo passaggio e uscire palla al piede con autorevolezza. Dopo un primo tempo in chiaroscuro adesso il classe 2000 Damsgaard, uno di cui si è parlato e si parlerà a lungo, sembra aver trovato un altro passo. Al 15' lo Spezia ha buon gioco sulla destra, anzi ottimo a guardare come si può andare in porta con tre passaggi: tutto ha inizio da un lancio col contagiri di Chabot che dal suo osservastorio vede e premia con un lancio da quaranta metri il movimento senza palla di Vignali. Magistrale lo spezzino per come la stoppa e la metto dentro: Pobega trova ancora una volta l'inserimento giusto e sulla sua strada trova un Thorsby che lo sdraia, forse tradito dalla troppa irruenza. Piccinini è a due passi e punta il penalty, senza dubbi nè Var: sul dischetto si presenta Nzola che insacca ad incrociare malgrado Audero intuisca. Nono sigillo per Mbala e Spezia che torna a mettere il muso avanti.

Agoumè, secondo tempo alla grande. Agudelo spreca due ripartenze.
Di nuovo in vantaggio ma ora massima attenzione a protezione del risultato perché la Samp non è assolutamente squadra che molla: lo dice la storia del campionato, d'altro canto. Cambio immediato per Italiano che si tutela togliendo l'ammonito Farias per Agudelo che sulla prima palla utile, epilogo di un break notevole del solito diesel Agoumè, invece di allargarsi per l'assist di Nzola gli passa dietro, facendo sfumare un'appetitosa ripartenza. I tecnici preparano le sostituzioni, la Samp ha fretta di rimediare e Keita frana a terra platealmente su un corpo a corpo appena accennato con capitan Terzi, inossidabile capitano autore di una partita suprema: l'arbitro è ancora una volta in posizione ideale per valutare l'inconsistenza delle proteste, particolarmente quelle di Jankto che si becca pure un giallo per aver urlato in faccia al fischietto forlivese. Al 30' lo Spezia esce dalla morsa con la proiezione di Agudelo che la porta sino al limite e serve, tardi, Gyasi: a quel punto dovresti soltanto calciare in porta. La stanchezza si fa sentire, tanti i giocatori aquilotti sulle gambe e Ranieri si gioca la carta Quagliarella per l'ultimo quarto d'ora.

Lo Spezia finisce in riserva, i cambi servono a portarla a casa. Classifica stupenda.
E' un finale condizionato soprattutto dalle energie spese: Maggiore, Piccoli e Ferrer in campo all'unisono: sostituzioni giustissime quelle di Italiano perchè delle due è lo Spezia complessivamente la squadra maggiormente in difficoltà, segno che la sofferenza è e sarà compagna fedele per tutta la stagione. Al 36' bello lo spunto di Piccoli che sulla fascia mancina si traveste da ala e salta Colley ma sul cross di Agudelo c'è Yoshida poi sarà Audero 2' più tardi a respingere con i piede il diagonale di Piccoli da posizione particolarmente defilata. Lo Spezia insomma potrebbe chiuderla ma non ci riesce, Italiano vuole anche i centimetri di Erlic per gli spioventi che ci saranno: difesa a cinque, pronta alla battaglia perché la capocciata di Yoshida finisce ad un niente dal palo. Tutto questo mentre Agoumè, autore di una prova importante, si addormenta su un contropiede: a volte bisogna calciare, anche se il rischio è che la palla non arrivi dove sarebbe utile. E' un finale al cardiopalma, Piccoli si prende un fallo in area di rigore utilissimo a far passare gli ultimi interminabili 120''. Ma stasera terminano anche quelli: lo Spezia batte la Sampdoria e vince per la prima volta in stagione due partite consecutive.

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