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Ultimo aggiornamento: Domenica 11 Aprile - ore 22.34

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E' LO SPEZIA DI ITALIANO, BELLEZZA

Davanti a Platek e Tella, 100 minuti coerenti con la storia di questa squadra capace di un grande secondo tempo. Il Cagliari resta vivo, accorcia e trova il pari nell'extratime: ma la Var dice no a Joao Pedro. Gara bellissima, senza pause.

GOL DI PICCOLI e MAGGIORE
Esultanza

La Spezia - SPEZIA-CAGLIARI 2-1
Marcatore: 4'st Piccoli, 34'st Maggiore; 38'st Gaston Pereiro

SPEZIA (4-3-3)
Zoet; Ferrer, Ismajli, Erlic (35'st Terzi), Marchizza (1'st Bastoni); Pobega (10'st Leo Sena), Ricci, Maggiore (35'st Acampora); Gyasi, Piccoli (22'st Nzola), Farias. A disp. Rafael, Agoume, Chabot, Verde, Dell'Orco, Vignali, Agudelo. All. Italiano

CAGLIARI (3-5-2)
Cragno; Klavan (36'st Tripaldelli), Godin, Rugani; Nandez, Marin, Duncan (36'st Duncan), Nainggolan, Lykogiannis (24'st Pereiro Lopez); Pavoletti (24'st Simeone), Joao Pedro. A disp. Aresti, Vicario, Deiola, Calabresi, Asamoah, Zappa, Walukiewicz, Carboni. All. Semplici

Arbitro: Maurizio Mariani di Aprilia
Assistenti: Stefano Del Giovane di Albiano Laziale
Iv Uomo: Francesco Fiore di Barletta
Var: Paolo Valeri di Roma 2; Filippo Valeriani di Ravenna
Ammoniti: Nainggolan, Joado Pedro, Farias
Recupero: 2'(pt)

PRE-PARTITA
17.25 - Dopo quasi due mesi di assenza torna titolare Tommaso Pobega: è lui la novità nell'undici iniziale insieme a Piccoli e all'ex Farias. Semplici conferma il 3-5-2 e recupera in avanti Pavoletti, di ritorno dalla squalifica insieme a Lykogiannis. "Get Ready for the Show": così Amanda Platek su Instagram fa l'in bocca al lupo alla squadra, nel frattempo giunta sul terreno di gioco per le operazioni di riscaldamento. Celebrazioni di giornata per Matteo Ricci, appena convocato in Nazionale che racconta le sue emozioni nel pre-partita di Sku: "Stanotte non ho dormito tanto, ma quando mi ha chiamato la società ieri ero emozionato. Non ci credevo, sono rimasto incredulo, un’emozione unica. È la mia rivincita? Non rimpiango niente del mio percorso, mi è servito tutto, quindi cerco di godermi ogni momento e dare il massimo".

17.35 - Diego Farias contro il suo passato: cinque anni importanti in maglia rossoblu con 138 presenze e 33 reti: curioso che nonostante l'attaccante di Sorocaba sia ancora di proprietà del club sardo, da tre anni giochi altrove. Prima di vestire la maglia bianca era infatti approdato all'Empoli e al Lecce. Leonardo Semplici conferma il 3-5-2 e recupera in avanti Pavoletti, di ritorno dalla squalifica insieme a Lykogiannis. L'attaccante è il partner di Joao Pedro. Semplici conferma il 3-5-2 e recupera in avanti Pavoletti, di ritorno dalla squalifica insieme a Lykogiannis. L'attaccante è il partner di Joao Pedro. In difesa tocca a Klavan con Rugani e Godin. Sole ma anche vento: è una giornata ideale per giocare al calcio.

PRIMO TEMPO
Guai a pensarla come ultima spiaggia, guai a non giocare con l'intensità di una partita che può essere un viatico basilare per il rush finale di questo campionato. Davanti a Nishan Tella e Philip Platek, fratello di Robert e proprietario del club, Spezia-Cagliari è uno dei tanti scontri diretti che vedremo nel corso degli ultimi due mesi di campionato con i sardi costretti a rincorrere dopo un girone d'andata pessimo: oggi la forma fisica e soprattutto la convinzione mentale rendono i rossoblu la squadra più in forma del campionato. Una premessa che si conferma sul campo visto che dopo un solo minuto dal fischio di Mariani, il Cagliari fa subito ottime cose per vie centrali: Pavoletti è la sponda perfetta per Joao Pedro che calcia, bene, di prima intenzione ma Zoet si allunga sulla destra e compie una parata molto importante. La reazione aquilotta arriva dai palloni alti e ci vogliono i pugni di Cragno per sbrogliare una faccenda che poteva diventare interessante per i padroni di casa. Due squadre che portano entrambe pressing altissimo, resta da capire se solo perché siamo nelle fasi iniziali: Semplici ha pensato ad una marcatura dedicata su Ricci che parte addirittura con Pavoletti ed effettivamente il neo-azzurro fatica a dettare i tempi del gioco. Un errore di Pobega in un disimpegno difensivo aziona ancora Joao Pedro che calcia d'istinto sfiorando il legno. Le occasioni per ora sono del Cagliari che ha impattato alla grande sul match.

Inizio rossoblu ma lo Spezia c'è: due spunti di Farias mettono paura al Cagliari.
Dai calci da fermo lo Spezia costruisce le giocare migliori, come quelle che capitano sui piedi di Farias fra il 15' e il 16': prima la sua conclusione viene letteralmente murata da Rugani che aveva chiuso bene la diagonale sull'improvviso cambio campo dello Spezia; poi su una palla vagante danza sulla linea di fondo e tenta con un tiro sul primo palo di sorprendere Cragno, senza riuscirci. Duelli rusticani in diverse porzioni di campo: ad esempio l'uruguyano Godin picchia Piccoli ogni volta che riceve spalle alla porta. Un modo per intimorirlo vista la sua giovane età ma l'attaccante, a segno anche a Bergamo appena entrato, non sembra affatto intimorito. Dopo un inizio oggettivamente favorevole a Nainggolan e compagni, i bianchi sembrano essere finalmente usciti dal guscio e ci vuole ancora il tempismo di Cragno per fermare in uscita la corsa di Gyasi, imbeccato da Maggiore nella classica situazione di ripartenza. Marchizza soffre le sgroppate di Nandez che gli prende spesso il tempo di gioco: non a caso le urla più ricorrenti di Italiano sono proprio per il difensore capitolino.

Godin dolorante, al centro va Rugani. Finale in crescendo per i bianchi.
Piccoli lotta contro tutta la difesa e anche con il terreno di gioco visto che più di una volta scivola sul posto: sarà una questione di scarpini? Non c'è il tempo di porsi interrogativi perché il Cagliari ritrova un po' di linfa e il colpo di Joao Pedro non ha nè forza nè direzione: Zoet è sulla traiettoria ma lo Spezia ha che di protestare visto che gli ospiti, con Godin a terra, hanno continuato a giocare e una volta sfumata l'azione è il direttore di gara a fermare la possibile ripartenza dei bianchi. Cose che francamente non si comprendono. Al 39' grande giocata di Farias che in un fazzoletto striminzito si inventa una rabona con cui manda in porta Piccoli che calcia col destro, non il suo piede migliore, non inquadrando lo specchio: se avesse visto Marchizza corrergli a fianco.... Finale frizzante, Nainggolan costretto al placcaggio su Pobega mentre un tarantolato Maggiore sgraffigna palloni insanguinati e al 43' chiede ed ottiene il triangolo a Gyasi ma da posizione impossibile calcia con forza sui guantoni di Cragno: avesse guardato al centro avrebbe trovato colleghi pronti alla stoccata.

SECONDO TEMPO
Lo stesso Cagliari dei primi 45', ma non lo stesso Spezia: Italiano sostituisce Marchizza con Bastoni, intravedendo le difficoltà del terzino di proprietà del Sassuolo al cospetto di Nandez. Allo spezzino si chiede quella spinta supplementare che tatticamente potrebbe cambiare l'inerzia soprattutto perchè su quella fascia potrebbe toccare presto a Verde. In verità è nel mezzo che lo Spezia trova buon gioco al minuto 3 su imbeccata superba di Maggiore: la sua conclusione è ancora col meno amato sinistro ma la sfera sfiora soltanto il palo. Occasione divorata? Con le mani nei capelli sia gli intimi intorno al campo, sia i tifosi costretti a soffrire sui divani di tutta la provincia ma è roba di secondi che quelle mani lasciano i capelli per srotolarsi al cielo: erroraccio di Klavan, braccato da un Gyasi senza tregua che, grazie al movimento senza palla di Maggiore che gli porta via la marcatura, ha lo spazio e i tempo per calibrare un cross al bacio per l'incornata sicura e angolata di Roberto Piccoli. E’ il quarto pesantissimo sigillo per il giovanissimo bomber made in Zingonia. Al di là del vantaggio si era già visto qualcosa di buono con le prime iniziative di Bastoni: con lui gli aquilotti hanno trovato proprio quella spinta che Italiano voleva vedere da subito e su una ripartenza fulminea al 7' Farias avrebbe una palla d'oro per dare un colpo secco alla partita ma la soluzione che sceglie rimane nelle intenzioni una via di mezzo e un tiro cross.

Zoet formato Champions, salva su Gaston. Poi Simeone si divora l'incredibile.
Al 10' secondo cambio di Italiano: ora c'è da migliorare il possesso e l'uomo giusto può essere Leo Sena che dà fiato a Pobega. Lo Spezia rimane in zona d'attacco, il Cagliari è ai paletti e al 14' Maggiore si avventura in un'irresistibile slalom dove i paletti sono i giocatori sardi: un tunnel per arrivare a concludere ma alla fine il ritorno di Rugani evita il peggio agli ospiti. Che soffrono ma rimangono vivi anche perché manca tanto tempo e ci sono ancora i cambi: i pugni di Zoet bastano a fermare la traiettoria della punizione calciata da Lykogiannis prima che finisca la partita di Piccoli: a Nzola si chiede la stessa garra messa in campo dal suo giovane compagno. Anche Semplici ora ricorre alle sostituzioni: dentro Simeone e Gaston Pereiro, tatticamente non cambia nulla. Alla ricerca del 2-0, ci va vicino Maggiore al 26' ma non riesce ad impattare su una sfera telecomanda da Bastoni nel cuore dell'area poi Farias messo davanti a Cragno si prende il giallo per una caduta in area: non c'è fallo ma Mariani fischia una simulazione che francamente non convince. Il Cagliari fra il 27' e il 29' ha due palle nitide per il pari: ma prima deve fare i conti con i super-riflessi di Zoet che si ricorda di aver giocato in Champions per anni e usa la gamba per fermare la botta a colpo sicuro di Gaston Pereiro; poi piange sull'errore madornale di Simeone, perfettamente imbeccato da Joao Pedro: un rigore in movimento che il 'cholito' svirgola incredibilmente a lato, probabilmente tradito da un rimbalzo farlocco. Vedere i sorci verdi ma poi gioire: tenendo conto delle occasioni del Cagliari verrebbe da dire che doveva andare così ma la storia del campionato dice e ribadisce che bisogna meritarseli certi traguardi.

Raddoppio di Giulio, ma il Cagliari si rimette in partita. Poi la Var annulla il 2-2.
Entra Nzola che vola via in ripartenza, poi perde il tempo del tiro in porta ma è roba di secondi perché sulla folata successiva lo Spezia trova il raddoppio: ancora un cross dalla sinistra di Bastoni e conclusione al volo sporca di Maggiore che batte sull'erba e diventa un pallonetto circense: una traiettoria iperbolica che s'infila sotto il sette e Cragno è beffato: ecco il 2-0 per i bianchi. Partita in cassaforte? Nemmeno per sogno, al Cagliari basta l'ennesima mischia creata in area altrui per dimezzare le distanze: la botta da distanza ravvicinata di Gaston non lascia scampo a Zoet. Ora può succedere di tutto perché lo Spezia si fa attaccare e subentra la celebre paura di vincere, anche perché i tre punti mancano da cinque partite. Ma i bianchi hanno un Zoet in giornata memorabile e fa una parata incredibile su Joao Pedro, prima che Acampora sprechi il gol che chiuderebbe la storia calciando ad effetto sul secondo palo invece si servire Nzola, a due passi. Quattro di recupero, si vive al cardiopalma anche perchè sono saltati gli schemi e si cercano soprattutto i traversoni: la beffa sembra servita su un piatto da portata perché il Cagliari trova il colpo fatale di Joao Pedro che zittisce una comunità sportiva intera, rimasta attonita davanti agli schermi: dopo tanti episodi avversi, stavolta però la Var è empatica verso le candide casacche perché Simeone e probabilmente anche Cerri sono effettivamente in fuorigioco. Finirà proprio così anche perché sull'ultimo contropiede possibile Farias trova Cragno ancora pronto alla respinta prima del triplice fischio. Lo Spezia vince una gara importantissima non non è ancora finita: di bello c'è che finalmente il Picco porta punti visto che Viale Fieschi è rimasto imbattuto in tutte le ultime quattro gare casalinghe in Serie A (2 vittorie, 2 pareggi), tante volte quante nelle prime 10 nella competizione: finalmente!

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