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E Commisso disse: "Scelgo io la prossima volta". E ora vuole Italiano in panchina

E' il patron viola a puntare tutto sul tecnico dello Spezia, fresco di rinnovo fino al 2023. Nel club di Via Melara c'è serenità.

partito il corteggiamento
Rocco Commisso

La Spezia - "Deciderò secondo il mio istinto, ho fatto male ad ascoltare troppo la piazza. Iachini ha fatto 50 punti in 38 partite, Prandelli e Montella ne hanno fatti 38. E' stato un errore mandarlo via. Ma ho imparato la lezione e la prossima volta farò di testa mia". Così diceva Rocco Commisso poche settimane fa, nella conferenza stampa cult con cui chiudeva la sua seconda stagione alla guida della Fiorentina. Un fiume in piena, uno spartiacque nella breve storia della sua presidenza alla guida dei viola.
E' lui in prima persona a volere Vincenzo Italiano alla guida tecnica. Chiuso il rapporto con Gennaro Gattuso, sono stati avviati contatti diretti con chi cura gli interessi dell'allenatore dello Spezia fresco di rinnovo. Nelle frenetiche scorse ore, si parla già di un'offerta prospettata al professionista di Ribera a cifre importanti. Un salto di qualità anche rispetto ai 950mila euro bonus compresi (Dionisi ne prende 850 a Sassuolo) che i Platek gli hanno garantito, dopo una trattativa in cui Italiano si è preso tempo finché ha potuto per analizzare quali strade gli si aprivano in serie A.

"Negli ultimi due anni abbiamo perso 38 milioni di euro di cash operativo. Oltre a questi, ho speso 44 milioni in transazioni per i calciatori. Il totale fa 82 milioni di soldi liquidi che ho messo nel club. Non debiti, soldi veri. Non dollari, ma euro. Che valgono il 20% di più dei dollari americani”, aggiungeva Commisso a metà maggio. Chiosando poi: "Sapete quanto è stato pagato lo Spezia? E' stato pagato 22 milioni dai Platek". Spesa e resa sono due concetti che gli devono essere rimasti impressi dopo i bagordi dell'ultima stagione in cui Ribery, da solo, costava al lordo un terzo di tutto lo Spezia. A fine stagione c'era un punto di differenza in classifica.
L'operazione di strappare Italiano allo Spezia appare però tutt'altro che semplice. Non tanto la clausola, che per un club ricco come la Fiorentina non rappresenta un ostacolo. Quanto la volontà di Italiano stesso, che dovrebbe rimangiarsi nel giro di pochi giorni le dichiarazioni rilasciate al momento della firma sul rinnovo. "Sono affezionato a questa città, al suo popolo, alla maglia bianca: ora le meritate vacanze, ma non vedo l’ora di tornare in campo per preparare la nuova stagione, ancora insieme, ancora in Serie A. Forza Spezia!”, affidava il 2 giugno i suoi pensieri ai social.

Situazione diversa da quella di Dionisi, che aveva fatto intendere (quantomeno nei fatti) di guardare altrove già all'indomani della promozione in serie A con l'Empoli. Qui Italiano ed il suo staff (anche questo con rinnovo e nuovo accordo economico in tasca) hanno già impostato la prossima stagione. Il doppio ritiro e le prime indicazioni di mercato: il riscatto di Leo Sena e l'obiettivo del ritorno di Saponara hanno già avuto il suo decisivo avallo, per esempio. Anche per questo dal club di Melara traspare serenità.

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